Duecento euro di vergogna
Ma un gesto per far capire che hanno capito, non sarebbe opportuno? La rabbia montante dei cittadini è giustificata ampiamente: a cominciare dal vertiginoso, ennesimo, aumento dei prezzi (non c’è cifra che basti ormai per mettere il piatto a tavola) per finire all’insicurezza che cresce ogni giorno col dilagare della malavita, l’incomprensibilità di certe sentenze che mettono fuori gli assassini, lo strapotere delle camorre e delle mafie.
Possibile che i politici, invece di comprendere il malessere rispondano con protervia, lanciando la solita accusa di qualunquismo? Nemmeno le trecentomila firme raccolte da Grillo sono state colte come un segnale, niente.
I senatori – proprio loro ahimè!, che dovrebbero essere i più saggi – si sono regalati(come scrive Repubblica) un aumento di 200 euro, come se non bastassero i 15mila mensili che già percepiscono.
Adeguamento automatico, dicono.
Per ora è congelato, assicurano.
Ciò non toglie che sono duecento euro di vergogna.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di sandropascucci il 01/1/70
Nel tuo libro "Ci vorrebbe un'amica" parli sen...
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settembre 19th, 2007 at 18:03
Il male è un altro, altro che le urla di grillo.
Nel tuo libro “Ci vorrebbe un’amica” parli senza mezzi termini del FURTO dei FURTI, ossia di come la Banca Centrale presta denaro allo Stato addebitando il valore nominale.
BRAVO! MA NON FERMARTI!
Parlaci del SIGNORAGGIO e della RISERVA FRAZIONARIA ora.
ciao
sandro