L’invito alla fuga
Quando era presidente del consiglio l’on. silvio berlusconi in un
discorso al nord sostenne che se la pressione fiscale supera una
certa misura, può essere comprensibile che il contribuente evada. poi
si rimangiò in parte l’affermazione. ora, per sostenere la sua tesi:
via il governo prodi, ha detto: a che cosa dobbiamo arrivare, allo
sciopero fiscale? Una ipotesi pericolosa che affiora dopo che una
settimana fa giuseppe de rita, segretario generale del censis, aveva
anticipato il rischio del momento, parlando di “fuga dalle tasse”
come reazione degl’italiani ai politicanti d’ogni colore che pensano
più ai fatti loro che a quelli del Paese. E certo oggi sentire un ex
premier che adombra un atto palesemente illegale come lo sciopero
fiscale, suscita amarezza oltre che sdegno. Sembra una spinta
all’attuazione del proposito.Naturalmente, come al solito, berlusconi
si è corretto. Ma la pessima impressione suscitata dalle sue parole,
ahimè! rimane.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di fagliero il 01/1/70
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giugno 6th, 2007 at 12:45
rimane, rimane!
giugno 6th, 2007 at 20:27
purtroppo il tema è molto centrale in Italia.Certo è che se questi governi continueranno a marciare sui contribuenti, questi ultimi prima o poi si stancharanno e non pagheranno più le tasse.Poi come faranno i governi?…
giugno 6th, 2007 at 20:30
Dovrebbero essere i governi ad aevre paura dei cittadini e non i cittadini ad avere paura dei governi.
giugno 13th, 2007 at 17:01
..gia´,adesso se uno evade le tasse
e´perche lo ha detto Berlusconi..
ha ha ha
ma va la´!
giugno 14th, 2007 at 10:53
Certamente uno che che evade le tasse non lo fa solo perché lo dice Berlusconi…. resta il fatto che è quantomeno poco etico sentirselo dire da un capo politico, ex primo ministro, più ricco d’italia, sempre al di sopra di ogni sospetto!… parlo di etica, ma forse berlusconi – ed altri – fanno finta di non conoscere questa parola.