L’ultima beffa
Tra una settimana, il 31 maggio, il processo Parmalat arriverà, pare, alla sua malinconica e inaudita conclusione.
E’ dubbio che qualcuno dei maggiori imputati faccia un giorno di carcere, è sicuro invece che appena 200 euro toccheranno ai risparmiatori che nel crac ci hanno rimesso più di 10mila euro. Dice il pubblico ministero Francesco Greco: “La legge Cirielli ha dimezzato i termini di processi come Parmalat, l’indulto li ha svuotati di contenuti penali. Alla fine a noi che cosa rimane? Scegliere tra una prescrizione quasi certa e i patteggiamenti”.
Fateci caso: la legge Cirielli l’ha voluta il governo di centrodestra, l’indulto lo ha approvato il governo di centrosinistra. Sembra proprio che le due parti si siano accordate per modificare l’ordine in bocca al comandante della nave che affonda: non più “si salvi chi può” ma “si salva chi può”. E noi sappiamo chi può.
I piccoli risparmiatori naufragano una seconda volta? E chi se ne frega, dicono i chi. Una beffa, l’ultima beffa per migliaia di persone come me e come voi. E poi ci meravigliamo del solco, dell’abisso che si è spalancato tra la politica e i cittadini? Scommetto che adesso verrà fuori qualcuno a dire che sono qualunquista…
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Massimo Lubrano il 01/1/70
il fatto di avere gli stessi cognomi (il che elimina parecchi altri ...
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maggio 24th, 2007 at 17:24
Carissimo Antonio Lubrano.
Sono un anziano pensionato milanese,residente in provincia di Milano, con casa anche a Gaeta.
Non mi dilungo con premesse, anche se interessanti, da parecchio tempo pensavo di scriverti per chiederti un favore ma non ho mai avuto l’opportunità, arrivo alla richiesta: negli anni 50 ho fatto il militare in Marina e, dopo vari spostamenti,mi mandarono al “semaforo” di Gaeta dove conobbi, mio commilitone, un Lubrano (il nome mi sfugge) di Procida, persona dal cuore d’oro; poichè mi sembra che anche tu sei originario di Procida, ti chiedo se conosci o hai conosciuto la persona oggetto di questo scritto. Confidando in una tua risposta ti ringrazio e con stima ti porgo cordialissimi saluti.
Antonio Galassi
gantoma@libero.it
Gaeta,24 Maggio 2007
maggio 24th, 2007 at 19:30
carissimo galassi, mi dispiace deluderti ma l’isola di procida conta undicimila abitanti, un terzo dei quali fa di cognome Lubrano. Ce ne sono di tutti i tipi: lubrano lavadera, lubrano di ricco, lubrano di scampamorte(io), per cui è impossibile identificare il tuo. Una cosa posso dirti però: che nella mia isola di Lubrano “dal cuore d’oro” ce ne sono pochi. tu evidentemente hai conosciuto quello giusto..Con simpatia, il sottoscritto.
agosto 2nd, 2007 at 18:47
Esimio Sig. Antonio Lubrano,
il fatto di avere gli stessi cognomi (il che elimina parecchi altri con doppio cognome diverso), di avere la famiglia originaria della stessa isola, di avere contatti più o meno comuni (omonimi e parenti di omonimi), m’ha fatto pensare che probabilmente ci sia anche della parentela, anche se non proprio strettissima, tra la mia famiglia e la Sua. Sarebbe per me un piacere poterLa conoscere personalmente per poter sciogliere questo dubbio, del resto già risolto a suo tempo con il suo collega Michele, purtroppo non più tra noi, che fu il primo a parlarmi di Lei, quando ancora non era notissimo a livello nazionale grazie alla Sua omonima trasmissione TV (anche se già apparso svariate volte in “Diogene” e, non vorrei sbagliare, “Di tasca nostra”) vantandone le Sue notevoli capacità divulgative e comunicative, oltre che la Sua graffiante pur se garbata ironia. Nell’attesa di una Sua risposta, La saluto cordialmente.