Ipovedenti in Italia
Gentilissimo Dr. Lubrano, come è possibile che mia moglie ipovedente con 1/10 per l’occhio destro e 2/10 per il sinistro, non può presentare la domanda di invalidità ?
Mi è stato detto che dev’essere cieca!
Bene, vorrei sapere come mai da Napoli in giù molti cosiddetti ciechi guidano la macchina? Ho lavorato al collocamento e questo lo so….
Giorni fa mia moglie è uscita da sola e per puro caso non è stata travolta da una macchina. Lei non vede le distanze. A chi mi devo rivolgere perchè possa presentare la domanda..?
Mi aiuta nella risposta Angelo Mombelli, responsabile commissione Ipovedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
” La signora, con un residuo visivo non superiore a 2/10 nell’occhio migliore risulta appartenere alla categoria “ipovedenti medio-gravi”, secondo quanto stabilito dalla legge n. 138/2001.
Per coloro che appartengono a questa categoria, la normativa non prevede provvidenze economiche (le provvidenze sono previste solo per i ciechi totali e i ciechi parziali).
Stante alla tabella ministeriale del 1992, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1992 “Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali di invalidità per le minorazioni e le malattie invalidanti”, la signora risulta essere invalido civile al 40% e come tale non potrà neppure usufruire dell’assunzione obbligatoria spettante alle persone con invalidità superiore al 46 per cento.
Sono a pagamento anche gli strumenti ottici ed elettronici rivolti specificamente ai minorati della vista, utili per l’autonomia personale e lo studio. Questi strumenti, previsti dal Nomenclatore tariffario delle protesi istituito dal Ministero della Salute, sono gratuiti solo per i soggetti con un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, anche con eventuale correzione.La signora, così come tutte le persone ipovedenti medio-gravi d’Italia, potrà rivolgersi alla più vicina sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per avere consulenza su speciali agevolazioni previste localmente dalle leggi regionali o dalle organizzazioni locali e per poter utilizzare i servizi messi a disposizione dall’Unione a titolo gratuito: dai testi del Libro Parlato ai libri a caratteri ingranditi nonché sui servizi di consulenza, educazione e riabilitazione visiva per gli ipovedenti.”
Qui trovate maggiori informazioni
da Antonio Lubrano
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