Malasanità in Italia
Mail giunta in redazione:
Dott. Lubrano, un altro uomo è morto a causa di errori medici. L’elenco geografico degli eventi copre ormai tutta l’Italia, Torino, Verona, Firenze, Civitanova Marche, Roma, Napoli, la Sicilia, sono alcune delle tappe di questo bollettino che ormai ha cadenze settimanali. Muoiono più persone per malasanità che per incidenti stradali, ma mentre per gli incidenti stradali si organizzano vertici, si mobilitano le forze dell’ordine, si propongono interventi drastici, nulla di tutto questo si organizza per la malasanità. Secondo gli oncologi i morti per malasanità sono 90 al giorno, ma in realtà sono molti di più perché la maggior parte dei casi di morte viene catalogata come naturale anche quando non lo è. Tra 15.000 e 50.000 persone all’anno, dati dell’Associazione di Oncologia, mentre per incidenti stradali nel 2003 sono morte 5.000 persone.
Non credete che sarebbe il caso di parlarne in una trasmissione, di sentire che cosa si intenda fare per risolvere ADESSO e non fra anni questi problemi che riguardano la sicurezza dei cittadini. Servirebbe anche a svegliare i Parlamentari, gli Assessori Regionali, i Presidenti delle Regioni, i direttori sanitari degli Ospedali, ricordando loro che l’errore non guarda in faccia nessuno: capita e basta.
Per la verità più di una trassmissione televisiva, su canali pubblici e privati, affronta questo argomento. E se non bastasse c’è il Tribunale per i diritti del malato, che fa capo all’associazione di cittadini “Cittadinanzattiva” e che ne ha fatto un caposaldo delle sue battaglie a favore della nostra salute e della nostra sicurezza. Che non ci sia poi sufficiente sensibilità da parte dei politici sia di livello nazionale che locale per questo nodo cruciale della nostra vita civile, è purtroppo verissimo.
Non sarà perchè i morti non portano voti?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di milena crema il 01/1/70
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aprile 14th, 2007 at 09:33
e se al decesso per malasanita’ si aggiunge la beffa della malagiustizia?. o meglio la categoria dei camici bianche ed assassini e’ cosi forte e protetta che puo’ restare al proprio posto impunita..e questo perche? perche i periti dei giudici sono medici e nessun medico legale andrà contro un suo simile, alla famiglia del figlia deceduta, non resta che piangere, oltre al danno la beffa! quante parole, quanta ipocrisia, nel nostro paese dove si vuole esportare la democrazia, esiste la corruzione radicata, prima il busines, la vita spezzata di una ragazza di 23 anni non conta niente! fanno i medici per lo stipendio sicuro a fine mese e si assolvono anche quando l’errore e’ grave, irriparabile e … mia figlia , morta per impridenza, imperizia, omissione di soccorso del medico di base, condannata in primo grado a 24 mesi. ASSOLTA DA PERITI E GIUDICI DI BRESCIA CORROTTI.
CHE SCHIFO, CHE VERGOGNA, MI VIEN DA VOMITARE
maggio 5th, 2007 at 10:33
SOGGETTI POLITICI CHE DI POLITICO HANNO E FANNO POCO E NULLA
AUTORE: Giacomo Montana
“Malasanità/ Anestesia al posto di ossigeno: 8 morti in Puglia
Si sta cercando di compredere se si tratta di errore umano, ma per il momento l’ospedale di Castellaneta, Taranto, è sotto sequestro.
Le ripetute morti di pazienti negli ultimi giorni presso l’Unità di terapia intensiva coronarica, hanno fatto intervenire l’ufficio medico della ASL che ha verificato le vere motivazioni dei decessi. Secondo la struttura medica, infatti, i pazienti non erano in grado di sopravvivere a causa delle gravi condizioni di salute; invece, a seguito dell’appuramento ASL, veniva somministrato il protossido di azoto (anestesia) al contrario dell’ossigeno.
Il centro, inaugurato solo 12 giorni fa, era in ritardo nell’entrata in funzione a causa della mancanza di cardiologi; facendo due conti, proprio da quando è entrata in funzione la macchina, è morto quasi un paziente al giorno.
Dopo l’ultimo decesso di oggi, il necessario intervento dell’ufficio ASL che ne ha imposto il sequestro.
S.S.”
FONTE: http://www.liberoreporter.it/NUKE/news.asp?id=649
Dietro alla malasanità con danni alla persona fino a procurarne la morte, ci sono strutture e pratiche sociopolitiche ben individuabili, ma comprendono anche meccanismi sostenuti nel tempo a forza di inerzie politiche dei quali il più delle volte risulta che di questo, l’opinione pubblica è stata tenuta quasi completamente allo scuro. Valori negativi dominanti di sotto bosco che germogliano alla grande e forme di disorganizzazione che in tante circostanze nel nostro Paese vengono lasciate completamente intatte come se si volesse dare vita a macchine di morte. Questo criminale sistema di completo abbandono del cittadino in difficoltà, spiega in larga misura perché si parla sia di malasanità che di morti bianche, due grosse piaghe del nostro Paese, solo quando ci scappa il morto e mai prima quando si potrebbero dispiegare delle forze di prevenzione e impedirne il criminale risultato estremo. Al contrario in parecchi casi si vede in azione il carattere e l’impostazione distruttiva dell’inerzia politica, carattere macroscopicamente sempre più evidente, che viene fatto emergere solo dopo ogni decesso causato al cittadino, lasciando al tempo stesso intatte le numerose forme di violenza nutrite soprattutto, ripeto ancora qui, dall’inerzia politica e il gigantesco inganno elettorale, quando al tempo stesso ci mettono nelle condizione di dovere fare eleggere alternativamente in Parlamento, sempre gli stessi individui che di politico hanno e fanno poco e nulla.
Per vedere fatti prove di come si fa agire l’inerzia persino ai danni di una donna ridotta disabile e ammalata grave sul posto di lavoro in ospedale, è sufficiente visitare i seguenti indirizzi:
http://sisu.leonardo.it
http://agimurad.splinder.com
http://www.mobbing-sisu.com
febbraio 27th, 2008 at 22:33
“La legge non è uguale per tutti” è questo che dovrebbero scrivere nelle aule del tribunale.Mi unisco al commento dell Sig.ra Ornella sopra.Mio padre fa parte delle vittime della malasanità,per un intervento alla carotide ha perso la vita..Non solo il danno anche la beffa.Ma può un giudice far finta di niente quando sa che il medico legale di parte del tribunale è amico intimo del medico indagato?Se io frequento un mafioso mi danno l’associazione di stampo mafioso anche se non faccio nulla..E a loro che sono assasini in camice bianco che fanno,li lasciano confabulare tra loro? Mi vergogno di essere Italiana,stanno uccidendo un’altra volta mio padre….
aprile 4th, 2008 at 15:01
Never heard of it before, but after reading this can say with assurance, that it’s a point of great interest and fun for me
aprile 6th, 2008 at 21:28
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aprile 9th, 2008 at 12:43
Sounds perfect to me. I have read this post with a great pleasure. You should write much more often.
agosto 14th, 2008 at 15:00
il camice bianco ha ammazzato il mio Gerardo un ragazzo di 43 anni, sapete perchè?
perchè quando il potere ed il denaro arrivano alla testa i prof.ed i medici credono di essere dei Padreterni e quindi anche se non è di loro competenza effettuano l’intervento,poi chi se ne fotte se ammazzano…tanto c’è la giustizia italiana che li difende,gli mettono anche gli avvocati dello stato a difesa…bravi..veramente bravi
vogliamo parlare dell’omertà che vi è sugli ospedali?
Gerardo è stato condannato a morte,ha vissuto gli ultimi 8 mesi in ospedale tutti sapevano ma nessuno preso da coscienza ha mai detto una sola sillaba….intanto Gerardo moriva e non capivo perchè.
ho saputo la verità il 23 luglio 2008 con una perizia medico legale, hanno sbagliato l’intervento, e quel maledetto intervento lo ha condannato oltre ad un lungo calvario anche al decesso per schock setticoil 30 ottobre 2007.
parole non ce ne sono …. fino a quando non c’è umanità e giustizia è inutile parlare.
mi hanno detto che è un caso di malasanità….no signori questo è OMICIDIO..quelli sono ASSASSINI!!! è perchè non vanno in galera??? perchè???
troverete tutto su questo link
http://www.gerardotesta.blogspot.com
c’è troppa indifferenza e tanto menefreghismo
sono anni ormai che sentiamo che si perde la vita per errori medici,ma non si fà ancora nulla per fermarli,poi facciamo le missioni di solidarietà per i meno fortunati nel mondo?
è chi è vittima di un Assassino medico ,non ha diritt alla vita… siamo cavie.. o siamo uomini…e allora perchè non c’è giustizia, perchè non c’è controllo, perchè si lascia che accadano questi omicidi.
agosto 29th, 2008 at 06:11
Ricordiamoci anche dei numerosi danneggiamenti non mortali ma “mortiferi” della casta dei medici. La mia esperienza che riferisco da insonne per angoscia cronica, nasce da un nascosto errore chirurgico che mi ha privato del piacere del cibo. Immediatamente dopo l’operazione di tonsillectomia, ho avvertito tale disturbo(danno chirurgico al ix nervo cranico), abilmente, colpevolmente e per sei mesi “nascosto” da un intero reparto, fino agli esiti di analisi svolte fuori dalla mia regione ed una visita all’estero in cui mi viene confermato quanto temevo. Tentano una tardiva (per colpa del chirurgo e dei suoi colleghi) cura che non risolve definitivamente il problema, ma mi porta verso una doverosa denuncia penale.
Esito a dir poco ridicolo (”non è dimostrabile il danno e dunque non esiste imperizia, negligenza e imprudenza”) cui segue archiviazione. In conclusione, vivo male, ho perso definitivamente il piacere di molti cibi ed una passione professionale per alimenti tipici, ho speso in due anni circa 20000 euro (medici, viaggi, periti, avvocato),injn famiglia le cose non vanno più come prima, nutro forte sfiducia nella sanità e nella giustizio e vivo in un perenne stato di prostrazione di umore. Sappiate che non è drammatica solo la morte ma anche una angosciante anedonia gustativa… Penso che esistano tanti casi che non fanno scalpore ma in grado di logorare l’esistenza di povere vittime di ricchi e potenti medici e magistrati.
Ciro
P.S. Talvolta spero di poter incontrare per strada entrambi per avere la conferma che per i non potenti la giustizia è veramente rapida ed efficace!
agosto 15th, 2009 at 02:12
Caso Benvenga due medici indagati
il Tirreno — 09 giugno 2009 pagina 13 sezione: LIVORNO
LIVORNO. Due medici dell’ospedale indagati per omicidio colposo per la morte di Giovanni Benvenga, l’impiegato comunale deceduto a 56 anni nel febbraio dello scorso anno all’ospedale di Pisa, dopo un calvario durato quasi tre mesi. La Procura della Repubblica, che aveva aperto un fascicolo d’indagine, in seguito alla denuncia presentata dalla mogilie, Serenella Lazzerini, ha iscritto nel registro due nuovi indagati. Si tratta di due specialisti che avevano fatto delle consulenze nell’ospedale cittadino, nall’ambito degli accertamenti effettuati per approfondire il quadro clinico di Benvenga. Il paziente però non era migliorato. Il magistrato che coordina l’inchiesta, il sostituto procuratore Giuseppe Rizzo, aveva già nominato un consulente medico, il professor Vittorio Fineschi, nome notissimo nel panorama nazionale dei medici legali, docente universitario. Anche la vedova di Benvenga aveva provveduto a nominare un consulente. La Lazzerini aveva sempre sostenuto che a suo avviso sarebbe stato possibile salvare il marito, sostenendo che i medici avevano sbagliato non una, ma almeno quattro volte sul caso. Tanto che Benvenga poi scelse di andare all’ospedale di Pisa. E l’Asl aveva sempre ribattuto, dichiarando che Benvenga era stato curato nel migliore dei modi. Sarà la magistratura a indagare e valutare il caso. Benvenga aveva 56 anni. Era un impiegato comunale e una persona conosciuta, con la passione della politica: negli anni’80 era stato vicepresidente della Circoscrizione 1, per il Partito socialista. «Mio marito è stato curato a Livorno per una bronchite – ha sempre ripetuto la signora Lazzerini – ma aveva alcune ulcere che si stavano perforando. A Pisa non ce l’hanno fatta a salvarlo nonostante quattro interventi. Dall’Asl mi sono sentita rispondere che i medici livornesi si sono comportati bene e hanno fatto quel che dovevano». La vedova intanto non si arrende: la morte di suo marito l’ha lasciata nel dolore insieme a 4 figli.
gennaio 25th, 2010 at 22:40
Anche io e la mia famiglia è da 6 anni che combattiamo per fare un po di giustizia per la morte di mio padre avvenuta in seguito ad un intervento non autorizzato . Siamo solidali con tutte le vittime della malasanità perchè è proprio una vergogna in questa Italia dove il business si fa negli ospedali! Milena Crema da Ponso (PD)