Da sapere

Abitudini di un tempo

Gentile Lubrano, una volta dal negoziante sotto casa i clienti di scarso reddito “mettevano a conto”, come si diceva allora. Ossia facevano segnare su un quaderno la spesa e pagavano a fine mese. Adesso al supermercato non è possibile.
Per mettere un piatto a tavola devo fare un prestito e pago a rate. E’ vita questa?

Sì, è un segnale del malessere di tante famiglie italiane, di quelle che hanno redditi varianti da mille a 2500 euro mensili. Sono le famiglie che figurano tra i maggiori clienti delle finanziarie. Pensate che sono nate alcune società di credito al consumo che si sono specializzate in prestiti destinati al pagamento delle bollette di luce, gas,telefono e acqua o alla spesa settimanale. Il tasso è del 4,50% per somme che vanno dai 500 ai duemila euro.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  07
6
alle 11:34
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di RAFFAELE il 01/1/70

Caro Lubrano, mia moglie è disoccupata, abbiamo un bimbo di 7 mesi, guadagno 1400 euro al mese.
...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Un Commento to “Abitudini di un tempo”

  1. RAFFAELE dice:

    Caro Lubrano, mia moglie è disoccupata, abbiamo un bimbo di 7 mesi, guadagno 1400 euro al mese.
    La nostra fortuna è che siamo proprietari della nostra abitazione e riusciamo a non fare debiti ed a pagare tutto in anticipo.
    Però un dubbio “nasce spontaneo” ma non è che troppi di noi vogliamo fare i passi più lunghi delle nostre gambe? Non è che pur non avendone le possibilità non vogliamo privarci di nessuna comodità che il consumismo impone? Altrimenti non mi spiego i tetti pieni di parabole, i parcheggi sempre colmi e i cellulari sempre accesi…
    un saluto dalla Sua Procida

Lascia un Commento