Siamo stufi
Siamo stufi, delusi, amareggiati.
E’ ora che i politici lo capiscano e cambino registro. Non se ne può più dei vespai intorno al nulla, dei litigi continui, delle meschinerie, delle battute assurde (tipo quella della nostalgia del regicidio), dei misteri che non si svelano mai.
Siamo stufi di una Italia anormale, delusi dalla sinistra e dalla destra, amareggiati perché non si vede via d’uscita.
E siamo anche incazzati come contribuenti corretti (non dico onesti) che pagano per chi evade d’abitudine.
Basta!
Ha voglia la Lega di gridare a Montecitorio “fuori dalle balle!”. Cominciando da loro, tutti a casa.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di flavio il 01/1/70
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giugno 15th, 2007 at 17:56
caro dott. Lubrano o chi ha scritto.
Come ha ragione lei, non se ne può davvero più, gli altri paesi vanno avanti e noi siamo sempre impegnati in tante futili parole.La realtà è che l’italia e tutta così: pizza, mafia e mandolino..come dicono all’estero..per eventuali suggerimenti la mia mail ce l’ha..
ahce io sono proprio stanco e ho solo 22 anni!
giugno 15th, 2007 at 18:08
No da lei non voglio sentire queste parole di sconforto.
Pensare, alla sua età, che il nostro Paese sia solo “pizza, mafia e mandolino” è deprimente.
Io, al contrario di lei, non sono sconfortato ma arrabbiatissimo.
La nostra rabbia, la nostra indignazione, la nostra stanchezza nel vivere, leggere e sentire ogni giorno le stesse polemiche sterili, va espressa. Con ogni possibile
mezzo democratico
giugno 16th, 2007 at 08:55
Sono d’accordo nel dire che siamo stufi dei politici. L’on. D’Alema ha scoperto l’acqua calda dicendo che gli italiani si allontanano dalla politica, ma certamente, per quale ragione dobbiamo seguire una politica praticata da privilegiati. Pensano solo alle loro rasche e ai loro interessi non a quelli dei cittadini. Se un cittadino deve farfe un esame medico deve aspettare mesi, i nostri politici invece preferiscono andare in Svizzera, negli USA o in Francia ecc. Parlano di bilancio pubblico, ma perché non si comincia a risanarlo toccando le loro tasche, hanno stipendi da favola senza contare tutti gli altri vantaggi. Treni e aerei a gratis, possono fare la spesa pagando meno della metà di quello che paghiamo noi cittaddini. Possono permettersi di andare a Valencia a vedere Luna Rossa viaggiando su barche di 25 metri o vestirsi Valentino, questi sarebbereo gli ex proletari. Secondo me sono tutti da buttare, rossi, neri, azzurri, centro, destra, sinistra. L’on. Di Pietro ha preferito lasciare la magistratura perché in politica guadagna meglio. Sarebbe interessante che la maggioranza degli italiani non andasse più a votare.
giugno 16th, 2007 at 15:20
E’ veramente interessante che una buona parte dei nostri politici si preoccupi più degli omosessuali che dei reali problemi dei cittadini che sono tanti! Si aderisce al Gay pride, si va a sfilare assieme agli omosesessuali assieme a quel deputato, on. Luxuria, travestito da donna, mi piacerebbe sapere quale toilette usa a Montecitorio, uomini o donne? Ma risolvere i problemi della sanità, per esempio, é troppo difficile. Ma a che punto siamo arrivati? Introduranno anche il matrimonio per quella gente, vogliono per caso farci commovuere? E’ un’indecenza.
giugno 16th, 2007 at 18:22
grazie dott.lubrano ha ragione lei.
io stesso partecipo a manifestazioni e referendum che ritengo le ultime vie per poter farsi valere civilmente.non basta però..ci vorebbe un rinnovamento totale nella classe politica, ad es. persone piu giovani con nuove idee fresche..ma i partiti le bloccano in qualche modo.
giugno 17th, 2007 at 12:00
Ho l’età di dave ,ovvero 22 anni,e come capita a lui ci sono momenti in cui temo di vivere in un paese fatto di”pizza mafia e mandolino”.Questo perchè ,a prescindere dalla classe politica, troppo spesso mi imbatto in miei coetanei e anche gente più grande che è comunque contenta di vivere in una società basata sul nepotismo e sulle truffe(ovviamente nonè tutto così ma..);persone disilluse che non vedono possibilità di cambiamento e cercano sempre e solo di adattarsi…proprio come il ragazzo che consiglia di non andare a votare e giustifica chi non si interessa alla politica.VI PREGO usciamo da questa atmosfra gattopardesca che così bene dipinge il nosto secolo in quella che troppo spesso è la tanto conclamata Italietta di Berlusconi(soffro nel doverlo nominare ma per altri motivi ritengo che il termine sia appropriato).
insomma diamoci una sveglia..basta con le lamentele fine a se stesse..sento che ci sono tanti ragazzi che come me sentono il bisogno di essere protagonisti in una svolta tanto attesa..ma che necessitano di una guida e di un gruppo di apparteneza in quanto non si riconoscono in nessuno di questi partiti riciclati più e più volte senza la voglia di fare il bene del paese