Gestori telefonici

Le furberie di tim

Eppur si muove.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha giudicato ingannevole il messaggio pubblicitario “Tim Tribù azzera i costi di ricarica”, condannando TIM ad una multa di 64.600 Euro.

La notizia viene da Andrea D’Ambra, presidente di Generazione Attiva, che ci spiega come lo spot della TIM, diffuso lo scorso autunno, vantasse di aver azzerato i costi di ricarica quando, in realtà, questi venivano comunque pagati dall’utente.
Per attivare il servizio bisognava sborsare 5€ e passare ad un piano tariffario con costi più elevati.
Non solo.
Il bonus ricevuto poteva essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese.
Tutto ciò non era chiaramente illustrato nel messaggio pubblicitario che l’Antitrust ha ritenuto bene sanzionare.

Come dice D’Ambra: “Questo è solo la prima di lunga serie di sanzioni che continueranno ad arrivare per le aziende indisciplinate che non dimostrano un minimo di rispetto verso i consumatori.
Inoltre si deve far di tutto affinché il Codice del Consumo venga modificato nella parte in cui prevede un tetto massimo alla sanzione amministrativa di 100.000 Euro tenuto conto del fatturato e delle circostanze aggravanti di questi grandi colossi troppo spesso recidivi.
Basti vedere cosa accade negli altri paesi come ad esempio in Francia dove recentemente per pubblicità ingannevole alla principale catena di distribuzione Carrefour è stata richiesta una sanzione pari a 4,8 Milioni di Euro

Non posso che schierarmi al fianco di Generazione Attiva in questa giusta battaglia.

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giu  07
20
alle 01:57
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di annalisa il 01/1/70

La ringrazio per la risposta . Annalisa Lando


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3 Commenti to “Le furberie di tim”

  1. Andrea D'Ambra dice:

    Grazie Dott Lubrano,
    ne siamo onorati :-)
    Andrea

  2. annalisa lando dice:

    Gentilissimo Dr.Lubrano,
    avrei urgente bisogno di mettermi in contatto con Lei per un problema che mi è capitato ultimamente.
    Nel febbraio 2007 il ragazzo di mia figlia acquista un giubbotto a Mestre (ve) x S.Valentino, quest ultimo non va bene,lo restituisce e la responsabile del negozio fa un buono perchè non c erano altre taglie disponibili e i modelli nuovi sarebbero arrivati a settembre.
    Pertanto l accordo con la titolare era di vederci a settembre per la nuova collezione.
    Durante questo periodo il buono è stato smarrito ,abbiamo avvisato la titolare recandoci 2 volte presso il negozio di Mestre (VE).
    Quest ultima nella prima visita ci disse che non avendo il buono non ci avrebbe dato nulla e comunque loro non hanno buoni nominativi e chiunque avrebbe potuto ritirarlo al posto nostro,ricordandosi pero’ di noi del cambio e di tutto il resto.Alla seconda visita allora le dissi di aver buttato il buono in questione senza sapere che era il buono valido x il cambio .lei mi disse che avrei perso tutto ,allora le chiesi la sua copia e chi era andato a ritirare e se qualcun altro poteva farlo al posto mio.lei rispose di no ,in quanto loro avevano il numero del buono.Allora chiesi un aspiegazione : ma come gli altri non lo possono ritirare e io ? che l ho perso non lo ritiro ???il ragazzo pago’ 357€ e le chiedo gentilmente se ha davvero perso tutto o si puo’ fare qualcosa in questo senso perchè so che altri magazzini rilasciano duplice copia con nominativo che si sa chi ,eventualmente , va ad incassare al posto di un altro.
    confidando nella sua grande professionalità e gentilezza rimango in attesa di una sua gentile risposta.
    Lando Annalisa cell. 339 5299550 uff. 041-5150455 ab.041 460860

  3. annalisa dice:

    La ringrazio per la risposta .
    Annalisa Lando

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