Turni di lavoro
Dott. Lubrano,
Sono un Ausiliario Socio Assistenziale. I turni di lavoro prevedono due mattine e due pomeriggi, poi il riposo. Quindi altre due mattine, un pomeriggio e la notte, poi lo smonto e il riposo. E così via secondo questo schema fisso. Le chiedo se la turnazione regolare può essere cambiata dal responsabile del personale, senza che il lavoratore sia informato con largo anticipo. Però, anche se informato, il lavoratore che da tempo svolge la sua attività con una turnazione regolare, è obbligato a cambiare il turno? Glielo chiedo perché, secondo la mia modesta logica, un dipendente ha il sacrosanto diritto di organizzare come vuole la sua vita privata. Faccio un esempio: se un dipendente s’iscrive a un corso e sa di poterlo frequentare proprio grazie alla turnazione regolare, come fa a prevedere che il datore di lavoro gli potrebbe modificare i turni?
Non è questa una violazione del diritto di potersi organizzare la propria vita privata?
Il datore di lavoro ha il potere di determinare l’orario di lavoro in relazione alle proprie esigenze organizzative. Tale potere non e’ pero’ illimitato e incondizionato: la variazione nei turni deve essere motivata, sia pure con riferimento alle esigenze produttive. Non basta: il cambiamento deve avvenire nel rispetto dei principi di “buona fede e correttezza” (cosi’ dice la legge) e deve tener conto in alcune situazioni particolari delle esigenze personali e famigliari del lavoratore, specie quando per l’azienda sia indifferente la determinazione di un orario piuttosto che di un altro.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Alessandro il 01/1/70
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ottobre 11th, 2007 at 01:11
salve anchio sono un a.s.a. come il collega per quanto riguarda i turni dipende anche dal contratto se sei in cooperativa sei manipolato come vuole il padrone. perche sono nate le cooperative per interessi del lavoratore o della cooperativa .
ottobre 22nd, 2007 at 22:56
Ciao nelle due ultime settimane ache io ho questo problema, lavoro in un negozio è cambiato il direttore ed anche i nostri amati turni fissi. la necessità di farci lavorare dalle 1030 alle 1830, si potrebbero fare 2 turni uno la mattina e uno il pomeriggio. Potrei sapere la legge ke disciplina questa materia?
aprile 2nd, 2008 at 01:59
salve io lavoro per una cooperativa sociale faccio i turni pomeriggio e notti volevo sapere se il datore di lavoro puo cambiare i turni da un giorno a l’paltro
non esiste una tempistica che dice che i turni una volta dati noon si possono piu’ cambiare
grazie alessandro
luglio 15th, 2008 at 16:50
Salve,
lavoro in una multinazionale ad Avezzano.
Li si lavora su 4 turnazioni composte rispettivamente 2giorni 2 notti e 4 riposi.
so che la legge prevede un preavviso di 3 giorni per un cambio turno.
Saluti
giugno 10th, 2009 at 08:49
Salve Io vivo una situazione un po diversa da tutti quelli che hanno scritto.
Io lavoro in una azienda di telecomunicazione con piu di 5000 dipendenti tra Roma Milano e Cagliari nella mia sede di appartenenza cioe Roma svolgo un lavoro soggetto a turni, per un accordo con l’azienda i vari reparti si sono accordati per determinare certi tipi di turni e nel mio reparto il turno che mi compete e’ quello di un turno diverso per ogni giorno di lavoro, mi spiego presumendo che il lavoro cominci il lunedi mi viene dato un turno alle ore 17 il giorno successivo alle 16 poi 13 e cosi via fino alle 5 di mattina chiaramente sviluppato per a 6 giorni di lavoro per farne 2 di riposo attaccati tutto questo a scalare per cui non avro mai 2 sabato e domenica attaccato ma un week ogni 50 giorni
Insomma e’ un po complessa e appunto per questo vorrei sapere se c’è una legge o un regolamento che dice che la turnazione cosi come e’ composta la mia, non si puo fare.
Ma anche per una questione medico sanitaria credo sia incompatibile.
grazie
ottobre 14th, 2009 at 15:51
Salve a tutti. Per più di 20 anni ho fatto i turni e chi li ha fatti sa di cosa parlo, gli altri molto meno. Saltano i sabati, le domeniche, Natale, Capodanno ecc. Quando tu lavori di notte, gli altri dormono/quando tu cerchi di dormire, gli altri, che non lo sanno, ascoltano lo stereo o la tv ad alto volume ecc. e devi mettere i tappi nelle orecchie. Poi, come se non bastasse, c’è chi vuole (non la Direzione ma i colleghi) cambiare l’orario, con motivi seri, mentre i tuoi motivi per non cambiarlo, non contano nulla. Ciò che “sembra” mancare è una vera tutela giuridica. Inoltre, quasi tutti paghiamo con soldi veri una tessera sindacale, per ciò che oggi risulta “quasi” un’utopia. Grazie.