Pensieri

Un Paese che non decide

Non vi sarà sfuggita, immagino, l’inserzione pubblicitaria della Federmanager(Corriere della sera,lunedì 29, pag. 13): “In un Paese che non decide – diceva – i dirigenti d’azienda tutti i giorni decidono, assumono rischi e pagano le conseguenze delle loro scelte. Come cittadini assistiamo tutti i giorni a scelte di rinvio di decisioni fondamentali per lo sviluppo del Paese”.
Il futuro dell’Italia “ipotecato da visioni politiche di corto respiro”…
Ecco qua: i manager che bagnano il naso ai nostri governanti, come a scuola i più piccoli che davano punti ai più grandi. Un Paese che non decide: ma non è da oggi, Montezemolo dice che da dodici anni i governi non decidono, invece a mia memoria la Patria del rinvio ha almeno gli anni della nostra democrazia. Da noi vale il proverbio al contrario: “fai domani quello che potresti fare oggi”.

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nov  07
2
alle 11:18
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Giovanni il 01/1/70

Campa cavallo che l'erba cresce!


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Un Commento to “Un Paese che non decide”

  1. Giovanni dice:

    Campa cavallo che l’erba cresce!

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