Assicurazioni

Validità assicurazioni

Dott Lubrano, Sembra che l’Unione Europea abbia emanato una direttiva con la quale si impone alle società di assicurazione di fare i contratti, sulla vita, sulla casa, ecc, validi solamente due anni e successivamente rinnovabili, non più dieci anni, con effetto retroattivo. A Lei risulta vera questa notizia?

Ringrazio vivamente Flavia Angelini che cura i rapporti con la stampa dell’ANIA senza la quale non sarei riuscito a venire a capo di questo quesito.

Non esiste, al riguardo, nessuna iniziativa legislativa da parte dell’UE. In ogni caso, per quel che riguarda l’Italia, il problema è stato ormai superato dalla c.d. legge Bersani, entrata in vigore il 2 aprile 2007, che recita: “In caso di durata poliennale, l’assicurato ha facolta’ di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni. Tali disposizioni entrano in vigore per i contratti stipulati dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Per i contratti stipulati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la facoltà di cui al primo periodo può essere esercitata a condizione che il contratto di assicurazione sia stato in vita per almeno tre anni.”
La disposizione in parola è intervenuta a modificare l’art. 1899 cod.civ. relativo ai contratti di assicurazione contro i danni.
Per quanto riguarda quelli sulla vita, infatti, da un lato è evidente che il contratto può avere interesse per il cliente solo a condizione che sia pluriennale, dall’altro il contraente dopo il primo anno può recedere dal contratto a suo piacimento.

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nov  07
28
alle 12:50
da Antonio Lubrano


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