Addebito spese acque comunali
Un bel problema con l’Amministrazione Comunale che esce dalle mie competenze.
Qualcuno ha avuto un problema simile?
Le scrivo raccontandoLe il problema che ho col mio comune: da sempre uso l’acqua del mio pozzo privato. Nel 1998, su proposta del comune stesso, che ne aveva chiaramente interesse, ho effettuato l’allacciamento all’acquedotto comunale installando anche il contatore per un eventuale bisogno futuro.
Il contatore è rimasto da sempre piombato, ma il comune ha iniziato a inviarmi delle bollette per il pagamento di 96 mc annui di acqua comprensive della tassa per la fognatura e la depurazione, il tutto tassato dall’imposta sul valore aggiunto. All’inizio pagavo regolarmente, ma nel momento in cui sono venuta a conoscenza del fatto che altri utenti che usavano l’acqua non pagavano nulla mi sono auto-sospesa il pagamento delle bollette.
Più volte ho mostrato la mia disponibilità al comune nel trovare una soluzione : volevo pagare la fognatura e la depurazione ma non dell’acqua che non consumavo. Il comune non mostrava segni di disponibilità anzi proponeva minacce del tipo “se non accetti di pagare posso farti analizzare ogni tre mesi l’acqua del tuo pozzo” (l’acquedotto comunale è stato costruito su un’antica letamaia tanto che in diverse occasioni gli esiti delle analisi rilevavano la presenza di residui organici). Mi sono così rivolta a un’associazione consumatori . Nel 2002 questa associazione su mia richiesta scrive una lettera dove spiega l’illegittimità delle pretese avanzate dal comune e cioè il pagamento di un minimo quantitativo di acqua che nel mio caso non si consuma. Il comune non cambia le carte in tavola. E io continuo a non pagare. Alcune famiglie, per precisare, hanno l’allacciamento ma senza contatore, altre non hanno nemmeno l’allacciamento. La lettura poi dei contatori è indietro di un anno quindi mi chiedo quanto possa essere veritiera la rilevazione degli effettivi consumi.
Nell’agosto scorso il comune mi invia un sollecito di pagamento per l’ultima bolletta (primo semestre 2006) e io rispondo citando la delibera del CIPE, n 52 del 2001, che ordina il progressivo annullamento del minimo consumo di acqua.
Pochi giorni fa un’altra lettera del comune mi invita a decidere, in base a una recente delibera, se installare un contatore al mio pozzo privato o accettare l’addebito di 96 mc annui in quanto utente in possesso di contatore che non consuma.
Cosa posso fare? Avevo pensato di chiedere la rimozione del contatore, ma ho scoperto che ad altri cittadini, che non hanno installato il contatore, è pervenuta la stessa lettera (non so con quale causale, forse sono stati individuati come utenti che non sono in possesso di contatore e che non consumano l’acqua) il tutto appare poco ragionevole e chiaro.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di ELIA il 01/1/70
30 NOVEMBRE 2008 ORE 17
PROPRIO ANTONIO LUBRANO IL NAPOLE...
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novembre 30th, 2008 at 18:18
LUBRANO, PERCHE’ RUBI? MI HAI DELUSO
30 NOVEMBRE 2008 ORE 17
PROPRIO ANTONIO LUBRANO IL NAPOLETANO
ONESTO ,LA GRUBER, GIORNALISTA DOC O D’OCA,
E LA PIVETTI NON ATTRICE, SPECIFICO PER NON
SCAMBIARE LANA CON SETA,
SI PRESTANO ALLE TRUFFE DI DOMENICA IN CON
GIOVANI STUDENTI SAPIENTONI CHE RISPONDONO
IN MODO FORMIDABILE CON FILASTROCCHE
PRESTUDIATE A QUALSIASI TIPO DI DOMANDA .
RIAGGANCIAMOLI QUESTI CERVELLONI E
VERICHIAMO LA LORO SAPIENZA CON UNA
DOMANDA SEMPLICISSIMA RISPETTO A QUELLE
CHE GLI HANNO FATTO I MAESTRI CULTURALI DI DOMENICA IN.
IO CHIEDEREI LORO DOVE SI TROVA SI TROVANO LE
CITTA’ DI TRIPOLI E DI VALENCIA, DOVREBBE ESSERE
UNA BAZZECOLA PER QUEI GENI , DI TRIPOLI NE
ESISTONO BEN TRE IN TRE E VALENCIA DUE
IN CINQUE DIFFERENTI NAZIONI.