Pensieri

All’Italia dei NO ne manca uno

Alla stazione Termini di Roma come alla Centrale di Milano funziona da qualche settimana una colonna sonora ossessiva: non sono riuscito a individuare la marca che si fa pubblicità con un gingle che riproduce l’attacco dell’aria più celebre di Madama Butterfly : “Un bel di vedremo..”.
Ma crea disagio la ripetizione continua del motivo, che sembra camuffato, come se non si volesse dichiarare che quelle note appartengono a Giacomo Puccini. Almeno questa è la sensazione.

Io personalmente non apprezzo la dilagante tendenza a utilizzare a scopi pubblicitari la musica lirica più popolare o la classica. Nel caso di Puccini credo che gli si faccia un torto riproponendo in chiave ossessiva una delle sue creazioni più toccanti.

Mi chiedo fino a che punto, poi, Butterfly serva a far vendere di più il prodotto pubblicizzato, visto che il viaggiatore non ha il tempo di collegare il gingle alla marca. Forse se i viaggiatori fossero tutti bambini qualche risultato l’otterrebbe, se è vero quello che sostiene la psicologa Anna Oliverio Ferraris, secondo la quale “uno spot ripetuto può spingere bambini che non sanno ancora leggere né parlare a scegliere una marca”.

In secondo luogo è assai dubbio l’assunto dei creatori di spot e cioè che usare così i capolavori della musica a fini commerciali induce chi ascolta a cercare i compositori, comprando cd o andando ai concerti. Una sorta di acculturamento strisciante: ti parlo di uno smacchiatore e tu scopri Verdi, ti propongo una macchina potente e tu sei colpito dall’energico attacco della Quinta Sinfonia di Beethowen, attiro la tua attenzione sul prodotto X e tu ti accorgi che esiste Puccini.
Non credo che sia così.

Bisognerebbe inventare una legge che proibisse scempi del genere. In una Italia ormai così traboccante di no, un tale divieto sarebbe salutare.
La vedremo un bel dì?..

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  08
15
alle 11:44
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Michele Nista il 01/1/70

Il numero uno no da dire, per me, e' ai Berlusxuxluxclones.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


3 Commenti to “All’Italia dei NO ne manca uno”

  1. Dubitatore dice:

    No

  2. maria luisa dice:

    guarda, ODIO la pubblicità ogni gg di +, mi rende sempre + indifferente ed insofferente, non parliamo poi delle interruz pubblicitarie durante trasmissioni interessanti, mi mandano letteralmente in bestia.
    l’unica vendetta è astrarsi, andare in bagno, ecc… perchè hanno la delicatezza di mandare la pubblicità contemporaneamente anche sugli altri programmi!
    non saprei x la stazione, so che mesi fa il forum di cucina di LA CUCINA ITALIANa aveva inserito uno spot sonoro (delle signore che x pubblicizzare credo un’auto mimavano la danza dei guerrieri maori, tra tamburi e grida), ma quante ne abbiamo dette alla redazione!

  3. Michele Nista dice:

    Il numero uno no da dire, per me, e’ ai Berlusxuxluxclones.
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
    Oggi, uno, per me, dei peggiori italiani di tutti i tempi, Silvio Berlusconi, va’a Parigi a parlare di ” etica e moralizzazione del capitalismo”. Proprio lui che rappresenta la parte piu’ marcia, becera e criminale dello stesso, quello fondato su assassinissima mafia, e sanguinaria, terroristissima, complottarda lercia P2. Ogni penny su cui qs Al Scrofone di Silvio Berlusconi e’ seduto cola sangue di milioni di morti fatti ammazzare, via killer malavitosi organizzati varii o fascisti incappucciati. E proprio lui va’ a Parigi a parlare di ” etica del capitalismo”? Sua ipocritissima e falsissima “figghiuzza aaa” Marina Berlusconi ( mal sangue non mente) ha fatto lo stesso, sparlando di etica qua e la, sul Corriere della Sera ( che nel 2005, pero’, voleva far olio di ricinizzare: nota beneeeee) pochi giorni fa ( ma non si vergogna un salotto prestigioso come Mediobanca a imbrattarsi di oceani di danari assassini mafiosi?). Sua moglie ha fatto medesima cosa pure, l’altro ieri, ma il di lei ( si fa’ per dire, obviously) “il Foglio”, da’ “bussinesso” al ladronelardone Giuliano Ferrara, uno che voleva far mettere una bomba sul set de Il Caimano per non farlo uscire. Uno che azzannava via massonerie fasciste coperte varie, tutti i migliori italiani, attraverso un mare di complotti “filonaziciaroli” targati “Jeff Castelli, Bob Seldon Lady, Giuliano Tavaroli, Emanulele Cipriani, Marco Mancini, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca e Pio Pompin.ri varii”. Lo sbruffone fascistissimo prepotente antidemocraticissimo Giuliano Giulianazista Ferrara, che ha criticato Roberto Saviano per il suo libro Gomorra, e difeso inveceeeeeeeeeeeeeeeee, i megaassassini spietatissimi Casalesi ( che ovviamente conosce bene). CHE OVVIAMENTE CONOSCE BENE, SIIIII!! INFATTI MARCELLO “MACELLO” DELL’UTRI, CON GLI STESSI,PIU’ VOLTE SI INCONTRO’ E TRATTO’ CON LORO JOINT VENTURES DA FARE NELLA, PARREBBE, “BERLUSCONIANISSIMA” RUSSIA DI PUTIN. MA VI RENDETE CONTO? Oggi Silvio Berlusconi va’ a parlare di “piu’ trasparenza nelle banche”, ma la gia piduistonona Bnl ( spessissimo al centro di scandali), custodisce per lui 22 scatole, proprietarie a loro volta di tutto cio’ che e’ il Berlusconismo, con dietro centinaia di famiglie mafiose calabro/siculo/campane/italoamericane, che versarono oceani di cash mafiosissimo super stra assassinoooooooo, nella sua Maf..inivest, negli anni 70. MA CHE E’ STA PRESA IN GIRO, EEEE? SILVIO BERLUSCONI CHE VA’ A PARIGI A PARLARE DI CAPITALISMO TRASPARENTE E ETICO E’ PARI PARI A AL CAPONE ANDANTE, 80 ANNI FA, A CHICAGO, A UN SUMMIT PUBBLICO, A PARLARE DI ” NO MAFIA IN THE STATES”, O A JACK LO SQUARTATORE ANDANTE A FARE L’OPINION LEADER DI DIBATTITI CON SOGGETTO ” RISPETTIAMO LE DONNE”. Ma che ci facciamo al summit di Parigi, aooooo? Che vada la Spagna al posto nostro. Noi non siamo piu’ una democrazia: siamo un neomedioevale monarchia maf..ascista massonazista, con nuova capitale Arcor..leone. Anzi, siamo una meomedioevale monarchia massonazista e “fascismoderna”. Aggettivo, qs ultimo, che io coniai e che Antonio Di Pietro e Walter Veltroni han poi diverse volte utilizzato, tra l’altro, con mio godimento. Apposto: i diritti d’autore che mi verrebbero, girateli a una Fondazione da chiamare, invece, qs volta: ” fuori le palle e salviamo l’Italia”. Silvio Berlusconi e’ cancro assassino lo vogliamo capire o no? E col cancro non si scherza, lo si estirpaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
    Tutte le migliori menti, laiche, cattoliche, per beneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee, italiane, mondiali, unite: basta coi maf..ascisti Berlusxuxluxcloneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeees

Lascia un Commento