Avviso per la Guida Unimediagroup
Desidero comunicare a coloro che mi fanno delle segnalazioni a proposito della Guida ai diritti dei cittadini edita da Unimediagroup di Reggio Emilia, che dal I° ottobre di quest’anno, per sopravvenuti nuovi impegni, non sono più consulente di quella pubblicazione.
Chi vuole avere un altro nome di riferimento lo trova sulla Guida, il cui direttore editoriale è Maurizio Costanzo.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di arsenio lupin III il 01/1/70
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novembre 7th, 2008 at 23:15
buon giorno Lubrano, finalmente ha deciso di “abbandonare” un prodotto che certamente non dava pregio al suo nome. Complimenti!
novembre 17th, 2008 at 16:00
Un vero peccato, perché leggevo con interesse le guide che ogni anno mi venivano recapitate. Mi sono anche servite per una causa che ho vinto.
Continuo a seguirla volentieri in internet. Buon lavoro
Giannina
novembre 18th, 2008 at 23:36
Ho letto del termine della Sua partecipazione. Se ho capito bene sono le Guide del Cittadino (non conosco Unimedia)?
La ringrazio per avere fatto parte della mia biblioteca. Le sue guide sono state, o sono se continueranno in futuro ad essere diffuse gratis, uno strumento molto utile.
Non molli…
Mauro
novembre 24th, 2008 at 19:23
Gent.le Dott. Lubrano, sono lieta che una persona come Lei non collabori più con Unimedia. Io ho avuto una breve collaborazione con quest’azienda interrotta in giugno c.a. Tutt’ora devono liquidarmi le provvigioni (parlo di 100 euro!!). Non mi inviano le copie delle fatture e non mi avevano chiuso la posizione enasarco creandomi disagi con la nuova azienda con cui collaboro. E si vendono per paladini dei diritti dei cittadini!!! Vergogna…
novembre 25th, 2008 at 14:00
Rispondo alla Sig.ra Paola per evidenziare che il Dott. Lubrano continua a collaborare col nostro gruppo in qualità di autore di testi. Tornando alla lamentela pubblicata, poiché genericamente si parla di un saldo economico, occorre precisare che quando si termina un rapporto di lavoro occorre rispettare quanto sancito dalla contrattazione collettiva. Un agente, inoltre, è tenuto a conservare le proprie fatture, indipendentemente dal fatto che l’azienda possa poi fargliene cortesemente riavere copia. Mi spiace signora Paola, se questo è il Suo vero nome, che qualcosa non vada nella sua contabilità e nei nostri rapporti, ma ciò non ha nulla a che fare con le nostre iniziative e con il lavoro che svolgiamo con passione nell’interesse dei cittadini. La vergogna è di chi accusa di presunte inadempienze celandosi nell’anonimato. La mia e-mail è la seguente: tiziano.motti@unimediagroup.it
gennaio 14th, 2009 at 12:26
MI AUGURO SOLO CHE SOCIETA’ COME QUESTE CHE “RUBANO” I SOLDI AI POVERI IGNARI COMMERCIANTI ED ARTIGIANI FINISCANO PRIMA O DOPO NEL LASTRICO. NN SOLO FANNO DEI DATI DI OGNI AZIENDA QUELLO CHE VOGLIONO, SOPRATTUTTO QUANDO GIOCANO CON LE COSIDETTE CHIUSURE APERTURE DI SOCIETA’, MA NN SI RIESCE MAI A PARLARE CON UN RESPONDABILE E GLI INDIRIZZI DELLE NUOVE SOCIETA’ SONO SOLO SULLA CARTA. MI CHIEDO PERCHE’ LE FINANZE NN ESEGUONO GLI OPPORTUNI ACCERTAMENTI. VI TERRO’ AGGIORNATI IN MERITO…CREDETIMI….
gennaio 14th, 2009 at 12:53
E AGGIUNGO….DAL SITO SEMBRANO CHISSA COSA…PROVATE A CHIAMARE IL CENTRALINO REPARTO CONTABILE….CI VOGLIONO ORE E ORE, RISPONDE SEMPRE LA SOLITA RAGAZZA CHE SI RIFIUTA DI DARE GENERALITA’ E L’UNICA RISPOSTA IN MERITO SE SI CHIEDE LUCIDAZIONI SU PROBLEMI CONTABILI O CONTRATTUALI, E’ SOLO SCRIVA UNA RACCOMANDATA, NON SONO AUTORIZZATA A DARE ALTRE INFORMAZIONI….”"”AL SERVIZIO DEI CITTADINI…”"” CERTO CON I SOLDI PUBBLICI (NOSTRE TASSE) E DI SPONSOR RAGGIRATI… LAVORATORI TUTTI PRECARI E RAPPRESENTANTI CHE SPARISCONO SUBITO DALLA CIRCOLAZIONE, APPENA IL CONTRATTO VIENE FIRMATO… INSOMMA PER RECIDERE UN CONTRATTO TUTTO REGOLARMENTE PAGATO, E PER TOGLIERE SOPRATTUTTO LE NOSTRE REFERENZE DALLA LORO BANCA DATI, – CHE CON I PASSAGGI SOCIETARI CHE FANNO REGOLARMENTE, AUTOMATICAMENTE VENGONO TRASFERITI AD ALTRE NUOVE SOCIETA’ CON INDIRIZZI INESISTENTI – CI SIAMO RIVOLTI AD UN AVVOCATO….. INVITO L’AMMINISTRATORE AD EVITARE LE SOLITE RISPOSTE DI RITO, RETORICHE E BANALI…CON I SOLDI SI COMPRA TUTTO, ANCHE I SUOI CONSULENTI CHE OPERANO PER I DIRITTI DEI CITTADINI ( TRA L’ALTRO PAGATI CON I FINANZIAMENTI PUBBLICI CHE AVETE DALLO STATO E QUINDI ANCORA SOLDI NOSTRI…) NOI ABBIAMO IMPARATO CHE PER TUTELARE VERAMENTE DEI DIRITTI ESISTONO GLI AVVOCATI, LI SI PAGANO E LA QUESTIONE VIENE SISTEMATA…..TENIAMO L’ANONIMATO FINO AL PUNTO CHE LA QUESTIONE VERRA’ SISTEMATA, DATO CHE L’AMMINISTRATORE DOVRA’ PUR SAPERE O DELEGARE QUALCUNO DAVANTI AL TRIBUNALE E LIQUIDARCI I DANNI CHE CHIEDEREMO SULL’USO INPROPRIO SUI NOSTRI DATI AZIENDALI, E QUINDI SAPRA’ BENISSIMO CHE GRUPPO RAPPRESENTO. BUONA GIORNATA
gennaio 19th, 2009 at 16:03
Concordo appieno con quanto espresso dal sig.paolo. Rappresento un altra azienda truffata dal macchinoso sistema di raccolta di inserzioni pubblicitarie da parte di “unimedia group”. Il fatto che vi fregiate di nomi di rilievo quali Antonio Lubrano, Maurizio costanzo o Valerio staffelli per dar pregio alle vostre pubblicazioni è una maniera abbastanza subdola di operare che si fonda sulla fiducia che questi nomi hanno sul pubblico e sugli operatori a colmare invece una lacuna di contenuti e di serietà da parte della vs azienda. Persino le istituzioni dei comuni rinnegano qualsiasi tipo di collaborazione o commistione con la vs società. Sarebbe auspicabile che la guardia di finanza facesse dei controlli o approfondisse la cosa. In ogni caso mi consola il fatto che grazie a internet o anche solo al passaparola dei commercianti queste società godano di una pessima reputazione che rende loro difficile lavorare. saluti
gennaio 19th, 2009 at 18:23
Con tutti ’sti casini, questa azienda di Reggio Emilia ha una sede a Reggio Emilia in via Guicciardi, prestigiosa, tutta tecnologica, con palestra e piscina per i dipendenti, telecamere ovunque, telefoni sotto controllo. Fa la politica degli eventi, delle convention con personaggi famosi e star dello spettacolo, per impressionare il mercato. Il suo patron (il mitico Tiziano Motti, volto abbronzato, occhio chiaro, chioma fluente, rampantismo berlusconiano, moglie ancora più grintosa di lui) voci di piazza dicono voglia candidarsi alle Europee sulla scorta delle attività nell’informazione e sui temi dei diritti dei cittadini e di un sodalizio con il pittoresco Trecca, il giornalista un po’ invasato e improbabile che si vede in televisione. Motti ha anche un quotidiano a Reggio Emilia (che vende pochissime copie ma finisce come tutti gli altri giornali nei mazzi delle rassegne stampa di enti, partiti, associazioni e quindi gli permette quel tipo di visibilità mirata sugli stakeholder che gli interessa), poi fa le guide, lì è nato e cresciuto il suo business, chi compra pubblicità con loro viene automaticamente iscritto a un’associazione per i diritti dei cittadini senza saperlo, così lui potrà millantare tot associati acquisendone peso politico per le sue strategie di affermazione personale. Com’è che Strisica la notizia e lo “staffellone” non visitano il mitico per andare un po’ a vedere cosa combina e come sono scritti i contratti che rifila alla sua clientela? Sono cose queste che a Reggio tutti sanno e dicono per strada e negli ambienti che contano. Eppure vedrete che Tiziano Motti farà strada (e ne ha già fatta).
gennaio 19th, 2009 at 22:50
in data 11/01/06 ho firmato due contratti di per uno spazio pubblicitario sulla guida “noi cittadini” e correlato spazio web. In data 7/2/06 ho fatto una raccomandata con ricevuta di ritorno per la disdetta a scadenza di entrambi, evitando ogni forma di rinnovo tacito. Ingenuamente, in buona fede, non mi sono preoccupato di togliere il Rid presso la mia banca, per un rapporto basato su un contratto cessato.
Il 15/01/09, ricevo due comunicazioni datate 19/12/08 che comunicavano una presunta cessione dei contratti da me firmati alla società Italia Directory srl, compresa l’autorizzazione rid. Chiamata la Banca, che confermava la sussistenza dell’autorizzazione permanente, procedevo con la sospensione della stessa. Troppo tardi, in quanto in data 02/01/09, questa fantomatica azienda di cui non ho alcun recapito telefonico, aveva già gradito, addebitandomi una fattura mai pervenuta ai nostri uffici. Ovviamente ho provato invano a contattare Unimediagroup spa al numero di telefono 05222678, dove perpetuamente si viene rinviati all’inizio di una registrazione per la selezione automatica, mentre il fax 05222678, dà puntualmente errore per mancata risposta. Non vorrei essere precipitoso, ma quanto accaduto, ha sapore di truffa. Mi piacerebbe ricevere un riscontro a questa mia segnalazione…
gennaio 21st, 2009 at 13:49
Caro dott.Lubrano, anche io sono una commerciante che ingenuamente è caduta nella rete di Unimedia. Credo sia comunque poco degno del suo nome e della sua fama limitarsi a comunicare di non collaborare più con questa azienda senza muoversi affinchè i diritti dei cittadini che hanno aderito siano rispettati e non calpestati da clausole vessatorie, visto che la sua immagine ha contribuito a dare visibilità e credibilità all’azienda.
gennaio 21st, 2009 at 21:27
purtroppo anch’io faccio parte di questo gruppo, che è caduto nella rete della ditta, se così possiamo chiamarla vista la serietà e il modo di lavorare poco pulito, unimedia group. Nei primi giorni dell’anno la mia banca mi contatta per dirmi che c’è una rid della ditta Italia Directory, ditta che io non conosco, e dico di non pagare nulla.
In data odierna 21 gennaio 2009 ricevo un lettera dalla Unimedia Gruop, nella quale si dice che a norma di legge il mio contratto stipulato con loro, era stato ceduto alla ditta suddetta e le relative autorizzazioni rid. bancarie. Vi informo che tale contratto stipulato in data 2002, è stato regoalrmente disdetto con lettera raccomandata in data 2003, quindi non più in essere.
La cosa che mi chiedo come possono succedere queste cose senza nessun controllo da parte della Guardia Finanza.
Inoltre vorrei sapere a che titolo questa fantomatica ditta Italia Directory, visto che non ha neanche un numero di telefono, chiede dei soldi tramite RID se non c’è nessuna fattura in essere.Ditta Portobello
gennaio 22nd, 2009 at 13:43
mi aggiungo purtroppo all’elenco di mail per segnalare che anche noi siamo stati appena “alleggeriti” in banca con un rid riferito ad una fatturazione di Unimedia group per un servizio internet che ci verrà nuovamente fatturato dall’altra società del gruppo ITALIA DIRECTORY SRL, in pratica LO STESSO servizio internet fatturato 2 volte!!
gennaio 26th, 2009 at 18:22
Mi associo agli innumerevoli reclami contro la società UNIMEDIA Group SpA per la poca serietà con cui svolgeva il suo lavoro (??).
Anche noi, piccola azienda, avevamo avuto un contratto con la suddetta nel 2003, che però abbiamo disdetto nel 2005. Il mese scorso, dicembre 2008, mi arrivava una lettera dalla Unimedia Group in cui si enunciava la cessione del mio contratto (già più in essere da 3 anni e mezzo) a una seconda società, la Italia Directory Srl che subentrava(??) ed inoltre mi arrivava in con temporanea un RID non autorizzato in Banca (che per fortuna ho bloccato).
Ma come si può permettere una cosa del genere!
C’è da vergognarsi! Una truffa!
gennaio 27th, 2009 at 16:52
Sono una commerciante e Mi associo anch’io agli innumerevoli reclami per Unimedia Group. Contratto fatto a settembre 2003, disdettato con rr a febbraio 2004. Ricevo la lettera di cessione contratto e “fortunatamente” nel rileggerla più volte mi sono accorta della cessione RID. Meno male che ho fatto lettera scritta alla banca di non pagare e ho evitato il “prelievo” dal conto.
gennaio 28th, 2009 at 09:06
Ci associamo ai reclami per Unimedia Group. Contratto fatto in agosto 2005, disdestta dei servizi in gennaio 2006. Pagato TUTTO QUANTO RICHIESTO. Alleggeriti l’8 gennaio 2009 con RID che avevamo lasciato in essere in Banca (purtroppo). Lettere di Unimedia Group del dicembre 2008 (arrivata a noi solo il 14 gennaio 2009 – dopo che ci avevano alleggerito) con la quale si comunica che il contratto è ceduto a Italia Directory la quale cede il contratto a GIORNALE DI REGGIO società sempre e comunque che fanno capo alla STEFANIA BIGLIARDI!!!! CHE FURBATA!!
Il tutto studiato a tavolino!
gennaio 28th, 2009 at 11:18
28.01.2009
Mi associo ai reclami verso Unimedia Goup per un contratto di € 290,00 stipulato il 27.02.07,regolarmente pagato il 15.03.07, disdettato il 16.04.07 e “revocato” RID in data 7.06.07.
Ebbene il 24.12.08 la Banca ci addebita € 24,00- causale:”pagamento ft.Unimedia Group per spese contrattuali precedentemente non addebitate”. Mai ricevuto nessuna fattura nè richeste di spese contrattuali!
Questi “signori” si sono arrogati il diritto di ripresentare alla banca l’autorizzazione RID revocata!!!
Eppure, a ns. richiesta di chiarimenti la Unimedia risponde che tutto era contrattualmente previsto e che il loro comportamento è più che legittimo…, ma la mail non riporta il nominativo di chi l’ha inviata, la firma è “Unimedia Group”.
Perdere la faccia per 24,00 euro…?
Dott. Lubrano, ma perchè si presta ancora come consulente editoriale ai testi giuridici della “Guida del cittadino” edita dal Sig. Tiziano Motti? Ha mai preso visione delle clausole riportate sul retro dei contratti Unimedia?
Piera
gennaio 28th, 2009 at 11:46
Anch’io purtroppo sono caduta nella loro rete, ma volevo sapere voi in questi anni avete mai ricevuto fatture di questa fantomatica ditta??
gennaio 29th, 2009 at 17:55
sembra evidente che siamo la punta di un iceberg… noi siamo soltanto la piccola parte di imprenditori che ha trovato il tempo e la voglia di scrivere in questo blog, forse potrebbe valer la pena indagare più a fondo . Invito tutti a scrivere a STRISCIA LA NOTIZIA ….
febbraio 3rd, 2009 at 00:16
ATTENZIONE: GLI INCASSI CHIESTI IN GENNAIO DA QUESTI SIGNORI QUI SI RIFERISCONO ALLE SPESE CHE IN PASSATO NON SONO STATE FATTURATE INTEGRALMENTE ANCHE SE ERANO PREVISTE DAL CONTRATTO. IO HO PAGATO 18 EURO ARRETRATE E MI E’ STATO SPIEGATO: BASTA LEGGERE IL CONTRATTO E VERIFICARE LA FATTURA A SUO TEMPO PAGATA. NON MI E’ PIACIUTO RICEVERE PRIMA LA FATTURA (DOVE COMUNQUE ERA INDICATA LA MOTIVAZIONE DELL’ADDEBITO) E POI LE SPIEGAZIONI, MA DA QUI ALLA TRUFFA CE NE PASSA.
febbraio 3rd, 2009 at 15:09
squisitissimo Simone
innanzi tutto la pregherei di inserire nome e cognome e mail prima di fare certe affermazioni.
Gettare il sasso e nascondere la mano è un netto segno di insicurezza.
Venendo a quanto dice, prima ancora di giudicarne il contenuto, credo sia piuttosto evidente il pressapochismo, la generalizzazione, la sottile minaccia, ma sopratutto la volgarità gratuita.
Venendo al contenuto, tutti noi la ringraziamo per il sentito interesse nei confronti dei nostri contratti.
Interesse che la spinta a sacrificare tanto del suo preziosissimo tempo a dialogare con i fax della unimedia (unimedia appositamente con la lettera minuscola) a tal punto da postare alle 00.30 di notte (evidentemente privo di migliori interessi).
Significative le sue conclusioni: la unimedia è la ditta più sfortunata della terra: ha solo clienti truffaldini che hanno firmato contratti per poi non pagarli (ma che hanno investito il risparmiato in auto di lusso). Bhè allora direi che è anche colpa degli agenti di unimedia che non hanno saputo selezionare i clienti.
Ci può spiegare come fa a giudicare sommariamente come truffatori gli scrittori di questi post senza conoscerne nomi cognomi e contratti ?
Poi, vedendo quanto è “intimo” con la unimedia, ci potrebbe dire perchè se la suddetta ditta ha ceduto tutti contratti alla ITALIA DIRECTORY ma continua a rispondere sui contratti non più in suo possesso?
Forse perchè ltalia Directory è l’ennesima scatolina cinese.
Scatola cinese trasparente, dato che non è reperibile neppure un numero di telefono.
Evito commenti sulla la parte riguardate blog, dossier, e azioni legaliche definire delirante è poco…
Ho un ultima domanda:
ma lei signor Simone di cognome fa Motti o Bigliardi ?
Senza stima
Giorgio
febbraio 3rd, 2009 at 00:35
Cari amici, io da bravo consulente, ho “intervistato” l’ufficio reclami di Unimedia (ho impiegato un po’ perché chiedono il fax) per capire questa storia ed è emerso un quadro che vi spiego, così vediamo se confermate oppure no ed evitiamo tutti di fare figure (a partire da noi agenti ed ex agenti): la cessione effettuata da Unimedia alla società Italia Directory (dello stesso gruppo)si riferisce a fatture relative a servizi pubblicitari e internet MAI PAGATE, per quanto non furono MAI CONTESTATE dai relativi debitori, i quali avevano chiuso la delega bancaria RID al fine di essere certi che mai la società avrebbe addebitato l’importo non pagato. E’ facile: si sottoscrive un contratto per pubblicità, si chiude il RID e si attende che il creditore si faccia vivo con alcune raccomandate di sollecito. Non si risponde e non ci si fa trovare. Chi è quel pazzo che spenderebbe due o tremila euro di avvocati e spese legali per NON recuperare (sapendo come vanno le cose dai Giudizi di Pace e nei Tribunali italiani) un importo di alcune centinaia di euro?
Passa un annetto e Unimedia cede tutte queste posizioni ad un paio di altre società che chiedono alle banche un nuovo allineamento del RID (avendo acquistato anche la possibilità di utilizzare questa autorizzazione ad incassare) e addebitano direttamente sul conto del cliente, che credeva di AVERLA FATTA FRANCA, sia il vecchio importo mai riscosso da Unimedia, sia il RINNOVO (perché i furbetti, visto che non hanno pagato, si sono anche “scordati” di inviare la disdetta degli anni successivi). E’ ovvio che il cliente in malafede si arrabbia, cari signori, perché passa da M…… a P……. in pochi secondi. E’ una operazione di finanza in regola, autorizzata preventivamente dai clienti (ho letto i contratti “incriminati”), riservata ai FURBI che pensavano di avere ottenuto A SCROCCO la pubblicità. Sto preparando un interessante dossier su tutti quelli che rientrano in questo interessante pacchetto di FURBETTI dall’insoluto facile, che firmano contratti, non pagano e quando arriva l’ufficiale giudiziario gli fanno trovare una sede con un tavolo e quattro sedie. Così continuano a comprare senza pagare e magari girano con un’auto in leasing da cento mila euro. Sarò felice di inviare un ricco dossier a Striscia la Notizia di questi gentili signori che TIRANO PACCHI e poi scrivono a Lubrano. Troverete presto un simpatico blog con nomi e cognomi, così ci divertiamo tutti.
In mezzo ai tanti potrebbe essere capitato qualche sfortunato che non c’entra (dubito, ma mai dare per scontato): se siete tra questi inviate un fax a Unimedia anziché scrivere stupidaggini che poi vi si possono rivoltare contro (vedi codice penale). Infine, per coloro che non fanno parte del parco-furbetti, c’è l’addebito di spese contrattauli che nelle ultime fatturazioni erano state solo parzialmente applicate (basta ri-leggere il contratto e verificare l’ultima fattura pagata). Capisco che ricevere una fattura inaspettata non è come la bottiglia a natale, ma prima di scagliare fulmini e saette sarebbe bene dare una controllatina in archivio. Sono diventato di parte, me ne rendo conto, ma so a mie spese cosa vuol dire non recuperare un credito esigibile e vedere il debitore fare la bella vita e fregarsene allegramente.
febbraio 4th, 2009 at 13:11
Pregherei il sig Simone di produrre anche questa mail qualora fosse convocato da una qualche Procura della Repubblica, anche solo in veste di persona informata ( ? ) sui fatti , unitamente alla Legale rappresentante delle citate società . perchè mi sembra che in questo “affare” di matera per le Procure ce ne sia !!
Il sig Simone, che si potrebbe supporre, per forma e contenuti del suo post, dipendente od organico alle citate società, in data 3 febbraio 2009 , tra l’altro scrisse :
>…si riferisce a fatture relative a servizi pubblicitari e internet MAI PAGATE, per quanto non
>furono MAI CONTESTATE dai relativi debitori, i quali avevano chiuso la delega bancaria RID al
>fine di essere certi che mai la società avrebbe addebitato l’importo non pagato.
In Almeno in due casi, quanto affermato è Falso e diffamatorio .
Tutte le fatture emesse e inviate agli interessati sono state regolarmente pagate.
Le considerazioni successive del sig Simone aggravano ed integrano la diffamazione
>Passa un annetto e Unimedia cede tutte queste posizioni ad un paio di altre società che chiedono
>alle banche un nuovo allineamento del RID (avendo acquistato anche la possibilità di utilizzare
>questa autorizzazione ad incassare) e addebitano direttamente sul conto del cliente, che credeva
>di AVERLA FATTA FRANCA, sia il vecchio importo mai riscosso da Unimedia, sia il RINNOVO
>(perché i furbetti, visto che non hanno pagato, si sono anche “scordati” di inviare la disdetta
>degli anni successivi).
Ancora falso e volutamente impreciso.
Guarda caso il legale rappresentante è sempre la stessa persona in entrambe le società Cedente e cessionario Sarebbe opportuno sentire il parere del Collegio sindacale di almeno una delle due società e/o dell’autorità giudiziaria su tale conflitto d’interessi . e come mai il Legale rappresentante di Unimedia non informa il Legale rappresentante di Italia directory ( ovvero se stesso) che tale contratto è estinto e disdettato. ?
1) Nel mio e in altri casi le disdette sono state regolarmente inviate a Unimedia con Raccomandata da almeno 3 anni !!!
2) Le richieste di addebito RID in banca sono state presentate a nome Italia directory srl e non da Unimedia Group spa .
3) Le richieste di addebito con rid sono state avanzate Prima della comunicazione di Cessione del credito
4) Inoltre nei miei casi nessun addebito diretto e’ stato portato a conoscenza degli interessati prima del tentativo di appropriazione, e solo la professionalità di alcuni funzionari di Banca ha impedito che venisse effettuato automaticamente l’addebito in c/c.
5) Non si capisce come sia possibile cedere un contratto disdetto ed estinto.
6) Non si capisce come sia possibile che siano detenuti dati personali sensibili (estremi di c/c) per termini di tempo così lunghi ( 3 anni dalla disdetta )
7) Aldilà di qualsivoglia considerazione etico/morale è ancora tutta da valutare la Legalità del contratto sottoscritto, sotto il proflo sia formale ( carta rosa trasparente con caratteri blu microscopici da vedere !!! ) che dei contenuti (le clausole sono proprio tutte legittime? lo stabilirà il giudice) che delle particolari modalità di sottoscrizione !!! .
>E’ ovvio che il cliente in malafede si arrabbia, cari signori, perché passa da METTINCULO a >PRENDINCULO in pochi secondi.
E SI PROSEGUE CON DIFFAMAZIONE, INGIURIE , e MINACCE
febbraio 4th, 2009 at 19:34
Ho ricevuto a mia volta l’addebito in banca, per 18 euro di spese.
Ho verificato il contratto e riportava in effetti 25 euro delle quali avevo pagato solo dieci euro. Ora mi è arrivato il saldo con l’IVA.
Ho telefonato ad Unimedia Group e mi hanno chiesto di inviare un fax (dopo avere atteso 10 minuti al centralino). Al fax mi hanno risposto dopo quasi una settimana: Italia Directory è una società del gruppo, che è stato recentemente ristrutturato a seguito di una scissione e di una fusione. La verifica su un bel po’ di clienti, in seguito al cambio dell’amministratore e ad una “due diligence” ha evidenziato crediti che sono stati riscossi in seguito alla cessione interna dei contratti tra Unimedia e questa Italia Directory. Ho controllato il contratto: conteneva l’autorizzazione del cliente alla cessione del contratto e anche del modulo RID che autorizza la banca a pagare.
Ho chiesto al mio avvocato: il credito è dovuto e l’autorizzazione di cessione del contratto e del RID autorizza la subentrata ad incassare, ferma la fatturazione degli importi incassati. Noi non avevamo ricevuto la fattura, ma solo la lettera che parla della cessione del contratto e una nota che anticipava l’importo che sarebbe stato addebitato sul conto. Però grazie alle poste è arrivato tutto quando in banca l’addebito era già stato effettuato.
Ora è arrivata anche la fattura.
La prossima volta leggerò meglio le clausole di qualsiasi contratto mi venga sottoposto. In un negozio come il mio, quando ti vengono a proporre uno spazio pubblicitario, ti fidi di quello che ti dice l’agente che ti propone la cosa e non stai a guardare le clausole, anche se c’è un richiamo evidente sul fronte del contratto: se non ti parlano delle spese o del rinnovo del contratto ( e dei tempi necessari per inviare un’eventuale disdetta) alla fine ti trovi a dover pagare, pagare, pagare…
febbraio 6th, 2009 at 16:17
Sarà ma con me la storia si è ripetuta: contratto stipulato e disdetto dopo poche settimane con raccomandata RR perchè da subito ho avuto una “strana” sensazione…
il RID però sbadatamente è rimasto attivo e a distanza di 7 (sette) anni mi arriva un addebito da Italia Directory di alcuni euro (fortunatamente pochi). Ho controllato fatture e contratti e disdette ma traccia di spese non richieste o debiti a mio carico non ne ho trovate…
Un agente Unimedia un paio di anni fa si è rifatto vivo… attendo il prossimo…lo so che ambasciator non porta pena ma una “carezza” per ogni euro non dovuto prelevatomi con l’inganno non gliela toglierà nessuno…poi lui/lei la recapiterà a chi di dovere…
A presto!
Luigi
febbraio 12th, 2009 at 15:59
Stessa cosa sta succedendo a noi. Falegnameria Dotti di Brescia!
Come può essere possibile!
Vergogna
febbraio 12th, 2009 at 16:02
Devo ritornare..Caro Antonio Lubrano, il suo nome è ancora presente nei partnes ecco il link:
http://www.unimediagroup.it/ver_06/partners.php
febbraio 12th, 2009 at 17:22
ho creato un Gruppo su Facebook per far conoscere ancor meglio questo problema
ecco il link:
http://www.facebook.com/groups/create.php?customize&gid=67033987138#/group.php?gid=67033987138
Se non siete ancora inscritti a facebook prima fate l’iscrizione poi iscrivetevi al gruppo
febbraio 16th, 2009 at 23:23
Partecipo al post solamente per invitare tutti ad un adeguato uso dei termini e delle iniziative, con particolare riferimento al sig. Luca della Falegnameria Dotti di brescia. Non entro nel vivo della questione, perché non so se il “trattamento” a lui riservato da questa o di quella azienda sia stato opportuno, se i pagamenti erano dovuti oppure se non erano dovuti (nel qual caso ha la possibilità di farsi valere nei termini di legge).
Però ritengo molto pericoloso attivare un sito su facebook intitolato “Truffati da…”. La truffa è un reato penale e come tale è perseguito. Anche la diffamazione è un reato penale ed è perseguito. Se un’azienda compie delle azioni ritenute ingiuste è bene usare la rete per diffondere la notizia anche a vantaggio della chiarezza nel mercato, ma diffondere notizie non veritiere o comunque non provate (es: “sono truffatori”) fa passare immediatamente dalla parte del torto. Il suo invito sarebbe certamente seguito da vari altri clienti scontenti se l’approccio non mettesse lei e tutti loro a rischio di querela. Di sicuro questa azienda potrà avere ragioni nell’instaurare procedimenti penali invocando l’avvenuta diffamazione a mezzo stampa, che potrà provare depositando le stampe dei commenti che hanno superato il lecito. Bastava dare un titolo diverso al sito e non oltrepassare i limiti: pensi se altri, a torto o a ragione, facessero un sito intitolato “Truffati da Falegnameria Dotti”! So che scriverete che sono una di loro, ma non m’importa: la rete ha dei pro e dei contro; usarla nei limiti della legalità fa sempre bene e permette di avere giustizia. Altrimenti è un boomerang…
febbraio 17th, 2009 at 11:59
Ci scusiamo per l’uso improprio della parola truffa.
Dopo il chiarimento intercorso telefonicamente con l’Avvocato Luana Loparco abbiamo provveduto a modificare il nome del gruppo su Facebook:
“Vogliamo chiarezza per contratti con Unimedia Group e/o Italia Directory”
marzo 13th, 2009 at 17:37
Racc. A/R
Spett.le
UNIMEDIA GROUP S.p.A.
Via Guicciardi 7
42100 REGGIO EMILIA
e c/c
http://lubranorisponde.libero.it/2008/avviso-per-la-guida-unimediagroup/
Forlì, 13/03/2009
Oggetto: CONTRATTO N. NC40399
SOLO AFFITTI BEINASCO / UNIMEDIA GROUP
In nome e per conto del Sig. Salvatore D’Acampo, titolare dell’Agenzia Solo Affitti Beinasco e Orbassano, sono con la presente a contestarVi che un Vostro agente di zona si è presentato presso l’esercizio commerciale del mio assistito in data 27/02/09, relativamente al contratto in oggetto, dando per scontato che il negozio giuridico predetto fosse ancora attivo.
Il Sig. D’Acampo invece mi riferisce e mi documenta di averVi inviato formale disdetta del servizio “Noi Cittadini” il 1° marzo 2008 e di non avere avuto da Voi nessun riscontro. Risulta peraltro che successivamente al 2007 non è stata fatta nessun altra pubblicazione.
Da quanto sopra esposto si deve dedurre o che la disdetta del mio cliente sia giunta a buon fine o che il contratto si sia risolto per Vostro inadempimento nel 2008, per avere Voi omesso di pubblicare la guida “Noi Cittadini”.
Vi diffido pertanto a non insistere in qualsiasi tipo richiesta nei confronti del mio assistito, relativamente al contratto in oggetto, eccependone fin d’ora l’illegittimità e l’infondatezza.
Con riserva di tutelare gli interessi del Sig. D’Acampo in ogni sede.
Distinti saluti.
Avv. Elena De Vito
marzo 24th, 2009 at 17:10
Salve a tutti,il”caro” signor Motti dovrebbe vergognarsi per la sua candidatura al parlamento europeo.Sostiene di essere un difensore dei diritti de cittadini,invece e’soltanto un arrampicatore che fa’(e bene)i suoi interessi.E’una vergogna che abbia costruito un astruttura in stile americano con tanto di segretarie col telefonino coi diamanti!!!Anche solo per lavorare ai call center della sua azienda(500 euro per un impiego avvilente)devono esservi spinte particolari.Vergogna sig.Motti!Sara
aprile 1st, 2009 at 18:26
Cosa dire?
Fino a quando sarà lecito in un post, blog o altro luogo di discussione pubblica, scrivere di tutto mantenendo l’anonimato, allora sarà possibile compiere reato di diffamazione con una buona percentuale di probabilità di rimanere impuniti, vuoi per le lungaggini della burocrazie, vuoi per la necessità delle procure di archiviare i fascicoli di minore rilevanza, vuoi per la tecnologia che permette anche di triangolare messaggi da server esteri che di fatto fanno perdere le tracce.
Mi stupisco che un post come questo non filtri commenti in cui si da del truffatore ad un cittadino, chiunque esso sia, poiché la truffa, in quanto reato, deve essere convalidata da una sentenza di un Tribunale e conseguentemente la diffamazione è automatica.
Secondo una recente sentenza del Tribunale di Aosta esisterebbe una responsabilità penale del gestore del sito, che per intenderci non è Antonio Lubrano,ma questo è un altro discorso.
Veniamo a noi, tanto per partecipare mi concentro sugli ultimissimi commenti: l’utente che si firma con lo pseudonimo “Sara Baldi” dice cose non vere e anche prive di senso: non so se le segretarie dell’azienda che dirigevo avevano diamanti nel telefonino, più facile che fossero degli Swarosky. Non mi sembra tuttavia un tema rilevante. Forse la signorina che scrive è stata scartata ad un colloquio di lavoro, ma ad Unimedia Group scegliamo chi ci pare essere all’altezza del lavoro richiesto, senza “spinte” e con uno stipendio decente che è circa tre volte quello da lei indicato. Se poi l’impiego è avvilente, c’è sempre la possibilità di lavorare altrove. Quindi non vedo di cosa ci si potrebbe vergognare.
Al commento firmato con lo pseudonimo “Dea Guidi”, se è vero che la signora ha vinto una causa contro l’azienda, allora non capisco perché chieda migliaia di euro “rubati in 7 anni”: chi vince la cause viene risarcito. Purtroppo, però, non esiste nessuna Dea Guidi, così come non esistono truffe che mi riguardino, direttamente o indirettamente.
Esiste solo un mezzo, internet, che permette a chiunque di scrivere in un sito delle schifezze, per poi andare a scrivere da un’altra parte: “guarda cosa scrivono nel portale di Lubrano”. Il Dott. Lubrano, che ha tutta la mia stima, sbaglia a mantenere queste schifezze nel proprio blog, è un dato di fatto, ma ho già avuto modo di esprimere il mio pensiero personalmente e rispetto la sua esigenza di totale trasparenza e disponibilità ad accogliere tutti i pareri, pur dovendo, a questo punto, tutelare a mia volta la mia immagine.
Per intenderci, tutto quello che leggiamo in questo post, potrebbe essere stato scritto dalla stessa persona, con vari pseudonimi, tramite server diversi raggiungibili con totale anonimato. Possono farlo tutti, basta un tecnico un po’ aggiornato per farsi spiegare come non ci si fa beccare al primo colpo.
Le querele le farò e ho anche già chiesto l’intervento della Polizia Postale. Ma ci vorranno anni prima che i responsabili siano identificati, sempre che siano stati così sempliciotti da usare il proprio computer e la propria connessione.
Intanto si cerca di danneggiare la mia campagna elettorale. Pazienza, cari conigli falsi, io vado avanti.
Diffidiamo sempre da qualsiasi accusa che non permetta di identificare il reale mittente. Io mi firmo sempre: nome, cognome, indirizzo, mail e telefono. Così chi vuole accertare i fatti può farlo.
Grazie per l’attenzione
Tiziano Motti
Europa dei Diritti
Via Guicciardi, 7
42100 Reggio Emilia
http://www.europadeidiritti.it
mail: tiziano.motti@europadeidiritti.com
fax: 051 7450402
tel. 0522 267834 (segreteria Catia Pedrazzoli)
aprile 11th, 2009 at 09:13
Vorrei chiedere al dr. motti se si è mai chiesto ultimamente come mai una quantità così importante di persone ed aziende, manifestino insoddisfazione nei confronti di unimedia (o italia directory). Consideriamo anche quante ce ne saranno che non hanno conoscenze tecniche per intervenire o che non sappiano dell’esistenza di questo blog. Possibile che tutte abbiano capito male? non è che per caso, solo “per caso”, le informazioni date soprattutto per quelle spese aggiuntive (minimo, attenzione: minimo 25 euro per gestione amministrativa + 10 euro per il servizio internet!!!!!!!) siano state comunicate male dai collaboratori? Che sembra risultino essere i soli colpevoli di tutto a prescindere? Certo, è probabile che in un’azienda dove esiste un turnover forsennato può capitare di imbattersi in qualche venditore, diciamo così, distratto (Veneto docet, altro che distratto), ma nella maggior parte dei casi non sarà che magari unimedia da’ determinate informazioni per accelerare i contatti a discapito di una buona informazione attraverso i suoi collaboratori più abili e forse un po’ “furbetti di quartiere”? Come lei spesso ripete nei suoi monologhi e attraverso i suoi responsabili sparsi per l’Italia: più visite, più contratti!!!! Ecco, forse è questo che le interessa: contratti, contratti e contratti. Difficile coniugare quantità con qualità. Tutto il resto è mancia!!!!!!
aprile 15th, 2009 at 14:41
Scrivo solo perchè ho visto in televisione la sua faccia da sederino, allora mi sono detto: andiamo a vedere chi è sto pirla…cerca qui e cerca lì, scopro che la parola che più spesso viene affiancata al suo cognome è “TRUFFATORE”.
Che tristezza, povera Italia e povera Politica, comunque bastava guardarlo in faccia…
Ma almeno dopo tutti questi avvenimenti deprimenti ho la fortuna di capitare in questo Blog e di scoprire che il soggetto in questione è anche molto permaloso, ha una gran coda di paglia e nonostante le miriadi di impegni politici che ha una persona del suo calibro, ha un sacco di tempo da perdere leggendo tutti questi post (probabilmente odia che alcuni possano avere visibilità gratis quando invece lui per averla deve pagare tanti soldoni, poverino). Quindi risolve la situazione insopportabile lanciando una serie di poco velate minacce, poveretto.
Ora attendo con ansia la querela del pirla, mi quereli, mi rovini, mi faccia anche saltare per aria la casa se lo ritiene opportuno, io per farla contenta mi sono firmato, nome e cognome e se vuole li ripeto: sono Ciccio Di Nonna Papera e abito in via delle frittelle 6. Purtroppo non ho internet e ho dovuto scrivere dal computer del mio amico Paperoga, ma tanto ha il mio indirizzo e tanti avvocati-segugi che sicuramente mi staneranno… HAhahhahHAHAhHAhahaHAHHAHhahahahhHa.
Morale: Quanti schiaffoni che si meriterebbe certa gente indegna, purtroppo non ci sono più i genitori operai di una volta…
aprile 15th, 2009 at 17:16
TROVO ASSURDO CHE IL SUO NOME COMPAIA IN UNA GUIDA DA NOI PAGATA CON I NOSTRI CONTRIBUTI CHE SPONSORIZZA UN CANDIDATO POLITICO TRA L’ALTRO CHE VUOLE IL NOSTRO VOTO SENZA DIRE SU CHE PARTITO SI APPOGGIA……VERGOGNOSO MI SA CHE SIETE TUTTI D’ACCORDO E’ ORA DI FINIRLA CON QUESTA PUTTANATE ITALIANE.
aprile 15th, 2009 at 17:28
A ME E’ SUCCESSA LA STESSA COSA CON L’AZIENDA CHE RAPPRESENTO E MI STO ATTIVIANDO PER IL RECUPERO DEL DENARO SOTTRATTO FURTIVAMENTE. ED’ ORA CHE IL SIGNOR MOTTI SI E’ CANDIDATO PER LE EUROPEE…MA AVETE VISTO CHE CAZZATE CHE SCRIVE….”"”NON IMPORTA CHE PARTITO HAI SEMPRE VOTATO….VOTA ME MOTTI AL DI LA’ DEL PARTITO CHE MI CANDIDERA’ PER TUTELARE I TUOI INTERESSI..”"” COME DIRE CHE SE HO VOTATO LEGHISTA E SI CANDIDA CON DIPIETRO DOVREI VOTARLO??’ E CON CHE SOLDI SI PAGA LA COMPAGNA??’ QUI I NVENETO TUTTI I COMUNI SONO INCAZZATI NERI CON UNIMEDIA GROUP IN QUANTO SI SONO SENTITI TRUFFATI. STANNO FACENDO RICORSO PRESSO GLI ORGANI COMPETENTI..MA LA FINANZA DOVE STA???? CHE PUTTANATE … E NOI PAGHIAMO…
aprile 21st, 2009 at 15:23
[...] del Sindaco di Lugo, le proteste di Confcooperative e Legacoop , le prese di distanza di Lubrano, di Valerio Staffelli, [...]
aprile 21st, 2009 at 15:39
La cosa curiosa non è l’esistenza di qualche furbo, bensì quella di un numero così grande di allocchi.
La cosa pericolosa è che molti di questi allocchi eleggeranno sicuramente il furbo al parlamento europeo, stabilendo un precedente che sarà seguito a ruota da molti altri furbi.
Comunque non si tratta di un nuovo modo di fare politica, ma di un vecchio modo di fare marketing, applicato alla politica. L’allocco sbaglia a dare del truffatore al furbo: chi non sa leggere non può prendersela con chi sa scrivere.
La cosa vergognosa è che i comuni abbiano dato il patrocinio (e chissà quanti denari) alla simpatica quanto inutile (per il cittadino) pubblicazione che il furbo ha inventato: l’odore di bruciato è così evidente che, dopo una rapida occhiata, ho sentito la necessità di fare una rapidissima ricerca in internet, finendo altrettanto rapidamente per scoprire quanto sopra.
La cosa più normale di tutta la vicenda è la mancanza di contenuti e di proposte concrete del candidato: la si può riscontrare nel 99% dei volantini di propaganda che infestano le nostre cassette delle lettere in periodo elettorale.
Quello che mi sfugge è perchè questo danaroso signore voglia entrare al parlamento europeo: non penso gli servano le poche decine di migliaia di euro che gli verranno corrisposte. Gli concedo quindi il beneficio del dubbio: forse è veramente bene intenzionato, ma non è riuscito a comunicarmelo efficacemente (trattandosi di un editore è abbastanza inverosimile, lo so… però non è impossibile).
In ogni caso non gli darò il mio voto, perchè comunque sia non lo merita.
aprile 23rd, 2009 at 18:03
Per chi non ne fosse a conoscenza, nel comitato d’onore di europa dei diritti troviamo assieme ad altri (informazioni reperibili su wipipedia e quotidiani locali e nazionali):
Il Presidentissimo, On. A. Tomassini, condannato in via definitiva dalla cassazione a tre (3) anni di carcerazione per falso (11-1-2000 c’è la conferma da parte della corte di cassazione, ma Tomassini fruisce di un condono del 1990;
On. Angelucci Antonio per il quale è stata chiesta l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti al Parlamento perchè insieme al figlio ed a proprietari nonchè dipendenti di strutture sanitarie del Lazio, è coinvolto nello scandalo delle truffe nei confronti del servizio sanitario nazionale, stimate in 170 milioni di euro (per tutti l’accusa, a vario titolo, è di truffa e falso).
On. Angelo Alessandri (presidente federale lega nord), candidato sindaco Lega Nord per il Comune di Reggio Emilia (ma che combinazione!).
On. Maurizio Gaspari, direttore non esecutivo del consiglio di amministrazione di telit communications (si!, proprio quella del digitale terrestre).
Sen. Umberto Veronesi il quale riceve fondi da parte di un’azienda (una delle tante, tanto da essersi creato il soprannome di uomo-sandwich), la francese Veolia Environnement che si occupa fra le altre cose, della costruzione di inceneritori; per dirla in breve quelli che dovrebbero essere costruiti in varie zone d’Italia. Inceneritori che,a sentire l’ “Esimio”, non sono pericolosi per la salute (vedi programma di Fazio, che tempo che fa), quando invece molte autorevoli voci di esperti (nonchè scienziati) hanno sentenziato esattamente il contrario in moltissime occasioni.
aprile 28th, 2009 at 11:59
se ancora qualcuno non lo avesse capito, il dr. motti non è più presidente di uni media (gruppo guide d’italia o directory italia), ma gli è subentrata la moglie, in previsione proprio di tutte le polemiche che sarebbero sopraggiunte in tempi brevi. A tal proposito non può più essere coinvolto in cose che riguardano un’azienda di cui non fa parte. Ma dopo questa modifica matrioscale, anche uni media si darà una lavata profonda: infatti, tra non molto, da notizie indiscrete pervenute dall’interno, se ne uscirà fuori con nuovi prodotti e con nuovo nome. Quindi attenzione, quando vi capiterà di sentire agenti parlare di “Editori del Nord” o qualcosa di simile, e che vi presenteranno una specie di elenco telefonico, saranno sempre loro, la Sig.a Stefania Bigliardi ed il suo rispettabile entourage.
maggio 8th, 2009 at 10:13
salve a tutti ieri ho fatto un incontro di gruppo (c’erano altri 5/6 candidati) mi hanno fatto compilare il foglio di curriculum disponibilità ecc ecc. tra l’atro non serviva compilare tutto ha detto il dottore che parlava di provvigioni da capogiro (mi sono detto ma se prendono tutti sti soldi i loro agenti perchè sono senza agenti?)in fondo al foglio bisogna mettere la firma per dati corretti spero non ci siano sorprese in futuro.
Ringrazio per l’attenzione e chi sa darmi una risposta attendibile
grazie francesco
maggio 9th, 2009 at 12:26
Rispondo a Francesco……
Ti parlo come ex agente di unimedia.
L’unica cosa che ti consiglio di fare è leggere attentamente il contratto di vendita che dovrai proporre ai tuoi potenziali clienti, se in quel contratto troverai condizioni che a tuo giudizio non sono compatibili con i tuoi principi, allora vattene alla svelta… altrimenti provaci ma leggi attentamente tutto quello che ti fanno firmare e fatti dare una copia contro firmata da un responsabile.
maggio 10th, 2009 at 08:19
In effetti, come accennato da silvano, ci sono nel contratto tante, ma tante clausole da far girare la testa e di queste al cliente, in fase di presentazione del prodotto, vengono indicate una quantità infinitesimale. Nessuno sa ad esempio (e gli agenti non lo dicono) che l’azienda ha due anni di tempo per pubblicare le guide (anche se si fa pagare immediatamente o al più tardi entro 90 giorni dalla stipula del contratto); che può pubblicare nuove edizioni senza chiedere a coloro che hanno rinnovato, eventuali modifiche grafiche da apportare alla precedente inserzione; che coloro che per qualunque motivo dovessero tardare il pagamento della quota di partecipazione, verranno messi alla gogna sulla pubblica piazza: verrà infatti indicato il nome su internet come cliente insolvente e debitore; molti degli agenti (quasi tutti) non danno informazioni sulle spese aggiuntive (quelle che sono state richieste a distanza di anni perchè il contratto lo prevede; sic!) di “gestione pratica”; che il cliente, nella persona del titolare come persona fisica, deve essere garante nonchè responsabile in futuro per ogni controversia sorta; ecc….ecc…. Ma più che sottolineare i dati del contratto stipulato dalle aziende che partecipano (e che può creare giustamente disagio morale) coloro che si avvicinano a unimedia, come nel caso di Francesco, deve preoccuparsi del “proprio” contratto; farsene dare una copia e farlo vedere ad un buon avvocato specializzato in materia, potrebbe evitare situazione “imbarazzanti” in futuro. Ma puoi stare tranquillo, non te la forniranno mai, quindi…..!!!!!!! Good luck!!!!!!!
A proposito: buona l’osservazione del perchè sono alla continua ricerca di agenti! Meditate gente, meditate!
maggio 13th, 2009 at 09:39
ciao volevo ringraziarvi per le vostre risposte e vi dico continuo con il mio vecchio lavoro ciao ciao
buon lavoro a tutti….
giugno 11th, 2009 at 20:52
Per Francesco:
Fai bene!!!!!!!
E poi Motti è stato eletto in Europa!!!
No comment!|!!!!
settembre 23rd, 2009 at 16:49
agli ex agenti unimedia potete entrare nei particolari per cquanto riguarda il contratto del mandato grazie.
ottobre 2nd, 2009 at 14:52
mamma mia che situazione mi sembra di essere dentro un film di Toto’.Dopo aver inviato disdetta nei termini di legge e dopo aver bloccato il rid a fine 2008 mi informano che vantano un credito nei miei confronti.A questo punto dopo R.R ,fax ed altro mi metto tranquillo tanto i soldi me li devono chiedere e non prelevare.A meta’ agosto questi furbetti si fanno accerditare tramite RID (boohh) 366.13 eurini…La cosa favolosa e’ che si firmano con il fantomatico nome uninvest holding (ri boohh)e che (e io pago)la mia banca PAGA….Adesso sono in attesa di sviluppi …..Forti ste banche che con i nostri soldini fanno quello che gli pare.Attendo risposte grazie
ottobre 3rd, 2009 at 08:06
per enzo
Ci sono molte informazioni riguardanti l’azienda anche su fb all’indirizzo
http://www.facebook.com/group.php?gid=70219603439
con interventi di clienti, agenti ed ex agenti. Meglio entrare nei particolari, perchè il contratto è veramente una jungla da dove è quasi impossibile uscire se non con le ossa rotte o con l’intervento di un ottimo legale del settore