Badanti e detrazioni
Sig. Lubrano, sul bilancio familiare – come lei certamente sa – la spesa della badante pesa. Settecento-ottocento euro al mese per una persona che assiste l’anziano di casa senza essere preparata al servizio, sono tanti. Se almeno si potesse detrarre il costo della badante dalla dichiarazione dei redditi…
Ma le detrazioni per le badanti esistono già. Arrivano fino a 2.100 euro per redditi che non superano i 40mila euro. Naturalmente tali spese devono essere documentate e devono riguardare solo i pazienti non autosufficienti , stato che dovrà essere certificato dal medico. E la badante, ma chiunque presti servizio a favore di un non autosufficiente, dovrà rilasciare fattura.
Aggiungo che in Italia la presenza delle badanti è già cospicua: si calcola che siano più di 350mila. A Roma, poi, è nato il primo corso di formazione delle badanti, a cura del reparto di gerontologia di un ospedale. Se l’esempio fosse seguito in tutte le città, forse il problema sarebbe meno arduo.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Mauro Balili il 01/1/70
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marzo 10th, 2008 at 15:24
Dal testo di risposta alla richiesta di informazioni circa la detraibilità delle spese per la “badante” (che ora, per la verità si chiama “assistente famigliare”)(del 21/01/2008)sembra che il corso di formazione di Roma sia il primo in Italia.
Non è affatto così: a Modena ne facciamo dal 2002 e sono già oltre 500 le persone che hanno frequentato uno o più “moduli formativi”.
Dal 2002 poi il nostro Comune concede contributi molto generosi alla famiglie che stipulano regolari contratti di lavoro. Il contributo prevede la copertura integrale dei contributi previdenziali ed una percentuale sullo stipendio lordo.
Esiste anche un’Italia che funziona e dovrebbe essere conosciuta meglio.
A disposizione per ulteriori informazioni, porgo distinti saluti
Mauro Balili