Chi si rivede: la discarica abusiva!
I vecchi hanno un brutto vizio, quello di richiamare continuamente il passato.
Dovete scusarli, a cominciare dal sottoscritto.
Così, quando ho letto che nel milanese si scoprono ogni giorno delle discariche abusive ( da gennaio a oggi sono stati individuati 460mila metri quadrati di zone franche e il rosario dei comuni colpiti dalle cosche calabresi ma forse anche siciliane, pugliesi, è interminabile: Desio, Limbiate, Marcallo, Cornaredo, Boffalora), mi sono ricordato di quando, nel lontanissimo 1983, io e Luca Ajroldi stampavamo un giornalino di quattro pagine, Econews, che inutilmente dava l’allarme sulle discariche abusive.
Da una nostra indagine emerse che ce n’erano almeno cinquemila sparse tra il nord, il centro e il sud della penisola: “compaiono e scompaiono, diceva la nostra nota, nei luoghi più insospettabili”.
Ebbene, Andrea Galli, cronista del Corsera, ha scritto che “una delle caratteristiche delle paludi milanesi dell’imboscamento della monnezza” è che un giorno non ci sono, l’indomani sì,il terzo sembrano cancellate, il quarto ritornano. Un fenomeno agghiacciante: materializzazione e mimetizzazione della monnezza.
Adesso, maggio 2008, come 25 anni fa.
da Antonio Lubrano
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