Chiacchiere rivelatrici sotto l’ombrellone
Siamo sicuri che i corsi di recupero d’agosto per gli studenti gravati da debiti scolastici si faranno, come voleva l’ex ministro della pubblica istruzione e come ha confermato l’attuale titolare del dicastero, l’on. Gelmini? Il dubbio è avvalorato da due elementi, uno dei quali tratto da una conversazione sotto l’ombrellone avventurosamente captata da un bagnante vicino.
– E tu, allora, niente corsi di recupero in agosto?
- Ma per carità ! Noi insegnanti interni non siamo obbligati a partecipare. E comunque non ci pagherebbero questo lavoro straordinario.Così io ho promosso anche quelli che avrei dovuto bocciare per i troppi debiti..
Se questo ragionamento lo hanno fatto altri docenti vorrei sapere chi frequenterà i corsi di riparazione.
C’è dell’altro: all’istituto Luigi Einaudi di Catania i corsi di recupero non saranno attivati per mancanza di fondi. La notizia è apparsa su qualche giornale: il preside ha dovuto rinunciare a organizzarli perchè il ministero non ha mantenuto la promessa di sovvenzione per retribuire i professori esterni che avrebbero dovuto tenerli. Quindi anche qui, per ben altra ragione, tutti promossi e gl’irrecuperabili bocciati.
E dire che avevamo appena cominciato a nutrire un po’ di fiducia sulle iniziative annunciate per restituire severità agli studi! E’ pur vero, come sostengono in molti, che i debiti scolastici sono essi per primi una cosa poco seria ma questi due modi contrapposti di cancellarli come li definiamo, una presa in giro o una barzelletta?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Giancarlo Dal Bò il 01/1/70
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luglio 15th, 2008 at 13:24
I corsi di recupero, cosi’ come una volta c’erano i famosi esami di riparazione, sono solo un modo per spostare il problema di qualche mese. Chi e’ ignorante a Giugno non puo’ che riconfermarsi ignorante a Settembre. Il fatto e’ che negli ultimi 20 anni la scuola italiana e’ divenuta inefficiente. Non insegna piu’ nulla, non solo gli studenti non apprendono, ma non imparano ad essere uomini (e donne), cioe’ non crescono. La scuola e’ un’istituzione dedicata a trasformare i bambini in adulti e, dopo la famiglia, e’ il luogo in cui si suppone i nostri figli debbano imparare “a stare al Mondo”. Tutto cio’ non accade piu’, le nuove generazioni, oltre ad essere ignoranti in modo preoccupante (con le dovute eccezioni per carita’…), sono prepotenti, arroganti e maleducati. Questi sintomi mi spaventano moltissimo, anche perche’ questi che oggi sono adolescenti, domani saranno gli educatori dei nostri nipoti. Non potremo che andare di male in peggio. E’ necessaria una profondissima e drastica ristrutturazione del sistema scolastico, a partire dagli insegnanti per finire alle infrastrutture e ai programmi. Ma forse non ce lo possiamo permettere… d’altronde siamo un Paese povero.
luglio 19th, 2008 at 12:47
Sono pienamente d’accordo con Paolo, ma bisogna seguire di più i nostri figli , parlare più spesso con gli insegnanti, e non meno importante non dare sempre ragione ai nostri figli , perchè se li difendiamo ad oltranza si illudono di poter fare quello che gli passa per la testa , per poi scoprire che ci sono delle regole che valgono per tutti ( o quasi )e che il buon senso è comunque sempre da tener presente. Per quanto pensi che sul fatto del paese povero , Paolo volesse fare una battuta , anche in questo penso che lui abbia ragione, ma non si parla di soldi , è una povertà ben peggiore.