Class action per lo scandalo monnezza
Un visitatore del blog, il sig. Maurizio Paolillo, lancia un’idea che sottoscrivo subito. Dice: “Caro Lubrano, sono un cittadino campano e mi chiedo se con la nuova legge sulla class action, non sia possibile promuovere un’azione per un (simbolico e parziale) rimborso delle tasse sulla spazzatura, dato che i risultati sono quelli che tutti conosciamo. Tra l’altro credo che la Campania abbia una delle tassazioni locali più alte d’Italia.”
E’ possibile, sì! Un’azione collettiva nei confronti del Comune che pretende di riscuotere la tassa sui rifiuti ma non fornisce agli utenti il servizio di rimozione e smaltimento, è attuabile – eccome! – purchè l’iniziativa sia affiancata o promossa da un’associazione di consumatori. Tanto attuabile che se non sbaglio una associazione di consumatori, il Codacons, di cui è segretario Carlo Rienzi, ci ha già pensato. Semmai il rimborso non dev’essere “simbolico”, come scrive il sig. Paolillo, e forse nemmeno parziale perchè qui siamo in presenza anche di un reato, interruzione di un servizio pubblico.
da Antonio Lubrano
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di vincenzo il 01/1/70
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marzo 3rd, 2008 at 10:38
Non c’è solo l’interruzione di pubblico servizio ma a cascata un attentato alla salute pubblica, ostruzione della viabilità e tutte le altre consegunze fino alla messa in pericolo dell’ordine pubblico.. Il risarcimento devrebbe coprire anche i danni esistenziali oltrechè quelli puramente amministrativi della non corrispondenza tra l’imposta versata ed il servizio erogato..
luglio 18th, 2008 at 20:18
credo che oltre al danno si sia perpetrata anche la beffa, visto che il mio comune ci ha inviato da pagare la tassa sui rifiuti come se niente fosse successo. ma esiste la possibilità non solo di non pagare, ma farsi rimborsare i danni biologici, oltre che morali, visto che le colpe sono da addebitare ai responsabili di questo vergognoso disservizio e non di noi semplici cittadini(in parte è anche colpa nostra)?. grazie