Contatori del gas bugiardi: una storia esemplare
La signora Matilde D. di Milano comunica all’azienda del gas la cifra che compare sul contatore: 1441 in nero 826 in rosso.
Qualche giorno dopo arriva un tecnico per una verifica, dato che all’azienda risulta che quel numero(1441+826) è lo stesso di un anno fa e persino di due anni fa. C’è qualcosa che non va.
“E come mai non ve ne siete accorti prima?” – chiede l’ignara utente. Il tecnico non sa cosa dire, scopre però che il misuratore è guasto, l’azienda dovrà smontarlo e installarne uno nuovo, a sue spese ben s’intende.
“Ma io ho continuato a pagare bollette”, osserva la signora Matilde, “e anche pesanti: “80 euro per 33metri cubi oppure 15 euro addirittura per un metro cubo!” .
Risposta: l’azienda calcola il consumo presunto.
“Ma non sarà uno di quei contatori bugiardi di cui si sta occupando la magistratura da qualche anno?..”. Silenzio.
Solo un cenno del capo che può essere interpretato come un sì.
L’ipotesi di truffa per bollette derivanti da calcoli sbagliati di contatori vetusti, alcuni dei quali avrebbero più di sessant’anni, è al centro di una indagine che due magistrati di Milano, Letizia Mannella e Sandro Raimondi, stanno conducendo dal 2005.
Otto le società indagate fra cui l’Eni, l’Italgas, l’Arcalgas, la Snam Rete Gas.
La Guardia di Finanza ha operato dal 2007 in poi numerosi sequestri di misuratori sospetti dopo le perizie tecniche ordinate dagli inquirenti. Fino a oggi si calcola che i contatori sequestrati siano più di duemila.
Contemporaneamente l’Autorità Garante per l’energia elettrica e il gas ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti di sette società di distribuzione e 36 di vendita.
Gli errori di calcolo peanizzerebbero cinque milioni di famiglie in Italia, le bollette sarebbero da decenni maggiorate con una oscillazione che va dal 6 al 15% addirittura.
La stessa Authority il 3 giugno scorso ha proposto alle aziende del gas di sostituire i bugiardi con contatori elettronici per far sì che sia “più semplice e accurata la gestione delle stesse letture e l’elaborazione delle bollette”.
L’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano sta per concludersi. Dopo la sentenza si aprirà il capitolo dei risarcimenti. Perché anche la signora Matilde ha pagato come tanti altri utenti più del dovuto alla società che le fornisce il gas. E per le aziende saranno dolori.
E’ stato calcolato che nell’arco di mezzo secolo abbiamo pagato 500 milioni di metri cubi in più rispetto a quanti ne abbiamo effettivamente consumati !
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Claudio Graziano il 01/1/70
ma a chi bisogna rivolgersi per fare una verifica seria del proprio conta...
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luglio 10th, 2008 at 18:11
Egregio Signor Lubrano,
ma a chi bisogna rivolgersi per fare una verifica seria del proprio contatore del gas?
La ringrazio per la cortese attenzione e per le battaglie civili che conduce.