Conti correnti on-line a rischio
Una diciottenne di Tezze sul Brenta apre un conto corrente on-line con Poste Italiane dal Pc di casa. Dopo un po’ scopre che le hanno sottratto prima 797 euro e poi 369 euro dalla sua poste-pay.
La ragazza ha denunciato subito la truffa informatica ai Carabinieri e ne ha informato allo stesso tempo la sezione veneta dell’Unione nazionale consumatori.
La tempestività avrebbe permesso di individuare l’autore dell’indebito prelievo ma l’episodio sembra essere l’ennesimo, stando alle segnalazioni, che negli ultimi tempi si sono moltiplicate da parte di utenti vittime di sottrazioni di danaro dai propri conti correnti on-line.
Dice Scelte, il bollettino quotidiano dell’Unc: “Operare via internet sui conti correnti o sui titoli spesso può rivelarsi rischioso essendo tali sistemi violabili sotto il profilo della riservatezza. Pirati informatici specializzati riescono spesso a carpire le password di accesso”.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di carlo il 01/1/70
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maggio 28th, 2008 at 14:12
Io ricevo email da “presunte” Poste che mi chiedono di verificare i miei dati online.
Non avendo un conto alle poste, e’ facile capire che si tratta di scam.
Non ho difficolta’ ad immaginare come qualcuno ci caschi: le email sembrano ben fatte.
Io uso online banking da 8 anni, mai avuto un problema, ma la bisogna esser sicuri di capire con cosa si ha a che fare.
maggio 28th, 2008 at 15:41
io ho il conto online c/o poste e non ho mai avuto problemia, poichè cambio spessissimo la mia password e non do informazioni a nessuno. Spero che il fatto sia dovuto all’ingenuità della ragazza e non che ci sia comunque la possibilità di violazione del sistema !
maggio 28th, 2008 at 17:51
La cosa sembra alquanto sospetta visto che NON SI PUO’ prelevare dalla Carta PostePay se non fisicamente o tramite ricarica su altra PostePay e comunque bisogna conoscere il PIN mentre per operazioni dispositive dal Conto BancoPOsta è necessario inserire 4 cifre su 10 del PIN riòasciato da Poste Italiane in forma cartacea.. Se poi si consegnano le chiavi di casa a sconosciuti è un altro discorso. In ogni caso basta leggere con ATTENZIONE gli avvisi di sicurezza emessi da Poste, Banche, etc. per non cadere nelle trappole ma si sa che gli italiani sanno sempre tutto e non leggono mai nulla..
giugno 3rd, 2008 at 09:33
Da circa cinque anni utilizzo il servizio internet per operazioni bancarie, mi trovo benissimo, risparmio parecchi soldini, oltre al tempo fisico di andare in banca e fare le code (mi capiterà 3/4 volte all’anno per versare assegni che ricevo). Pago di tutto, dall’abbonamento alla Tv al modulo F24, passando per i bonifici e le tasse universitarie di mio figlio. Certo, ogni giorno ricevo SPAM da sediecenti POSTE ITALIANE, BANCA DI ROMA, UNICREDIT che mi chiedono di poter fare verifiche sul mio conto oppure ho un bonifico bloccato perchè le coordinate non vanno bene oppure se non invio i miei dati a mezzo e-mail avrò il conto bloccato, ecc… Siamo sicuri che la ragazza diciottenne non abbia combinato quqlche “casino”? La diciottenne cambia spesso la password di accesso?
Ok, ci sono i eprsonaggi che ci tentano, se noi siamo tanto polli da cascarci!
giugno 3rd, 2008 at 09:48
Gentile Francesco d’Elia, sono daccordo con lei per quanto riguarda gli avvisi che continuamente Poste Italiane inserisce nel proprio sito riguardo lo Spam(la posta indesiderata) e il pfishing(o nome simile)che non è altro che posta indesiderata atta a carpirti in malafede informazioni e dati personali su conti correnti.Poste Italiane non si sognerebbe mai di inviare una email ad un suo correntista chiedendo di inserire pin,password etc.!!!! Mentre per quanto riguarda la postepay, invece non sono daccordo, perche le ricariche fatte online non necessitano nè di pin, nè di codice dispositivo etc.
Gli unici dati che si inseriscono per effettuare una ricarica on line sono:
numero di carta di chi effettua la ricarica,la data di scadenza della stessa e il suo vcc; mentre per il beneficiario si inserisce:il numero della sua carta e il nome dell’intestatario.Nulla di piu semplice. La cosa più importante resta comunque quella di non aprire le email sospette che chiedono di inserire i propri dati.
Saluti Mariano Letizia
giugno 3rd, 2008 at 09:54
Sì, d’accordo, l’ingenuità è sempre una componente determinante in questi casi. Ma un altro fattore da tenere in considerazione è la scarsa cura che viene dedicata al proprio computer: è sempre consigliabile mantenere il proprio hard-disk libero da possibili infezioni come spyware, malaware, trojans ecc ecc, piccoli programmi che hanno la capacità di catturare informazioni personali per permetterne l’utilizzo illegale da parte di altre persone.
giugno 3rd, 2008 at 10:03
L’articolo mi sembra troppo generico. Non si entra nei dettagli di che operazioni ha fatto, di quali problemi ha avuto. In questo modo il rischio è di demonizzare un servizio che invece si rivela molto utile nella quotidianità di ognuno di noi. Quanto meno perché ci permette di risparmiare un sacco di tempo.
Chiaramente, operare su un conto on-line può presentare dei rischi. Questi rischi sono però mitigabili, quasi annullabili, ponendo attenzione ad alcune regole base: mai fornire dati personali se non sono strettamente necessari, cambiare spesso la password, non usare password banali o legate a un qualcosa di personale, ricordarsi che una banca non chiederà mai ad un suo cliente username e password per fantomatici aggiornamenti (in quei casi siamo davanti ad un tentativo di phishing).
Comunque i rischi non sono molto maggiori di quelli che si corrono utilizzando i bancomat o pagando con la carta di credito al ristorante o dal benzinaio.
Saluti
Simone
giugno 3rd, 2008 at 10:07
Inutile controbbattere su qualcosa per la quale la pensiamo tutti alla stessa maniera.
Per carità, ci sono degli haker bravissimi che ti possono clonare carte e fare casini sui c/c in pochi minuti ma, dopo anni mi sono reso conto che il popolo italiano(non tutto) e data la mia esperienza, parlo dal nord al sud, è incosciente su quello che fa e su ciò che usa. La maggior parte delle persone non hanno la benchè minima idea della differenza tra un bancomat ed una carta di credito, altri che vanno in giro col pin attaccato dietro la carta e per non parlare delle email fraudolente….ci cascano in migliaia. Il problema non sta nemmeno sul fatto che le banche o le poste non t’informino su come prevenire queste cose perchè in realtà lo fanno; il problema è che siamo un popolo in cui non abbiamo più voglia di leggere ciò che la banca ci manda(e non facciamo polemiche sulla pubblicità) e non vogliamo nemmeno ascoltare i consigli delle persone più esperte!!!!
E se posso, molto spesso, oltre ad essere superficiali, siamo anche arroganti nell’aver ragione in cose in cui non l’abbiamo minimamente.
giugno 3rd, 2008 at 10:37
Se qualche truffatore legge gli rivolgo un sentito VA22ANCUL0 da parte di tutta la categoria degli onesti…
giugno 3rd, 2008 at 11:08
A me pare strano. Io ho tre c/c online e mai mi è capitato. Non è che questa persona ha risposto incautamente ad una email “Phishing”?
giugno 3rd, 2008 at 19:17
Caspita che scoperta! Io avrei avuto piu argomentazioni.
saluti
frank
giugno 3rd, 2008 at 20:02
ahahaahah LUBRANO informati prima di sparare cavolate!! Nessuno può carpire così facilmente la password d’accesso, e anche se la indovinasse non può fare nulla senza altri dati riservati come il codice di controllo e la password dispositiva. Tutta la colpa è sempre del PHISING (sai cos’è???), e un utente che cade nel phising dev’essere proprio un imbranato col pc, quindi meglio se va ad aprirsi un conto corrente tradizionale!!!
giugno 3rd, 2008 at 20:29
Cos’è il phising???
Io cascato non ci sono perchè di codici del genere non ne metto, al massimo in internet do l’indirizzo per consegna in contrassegno
BARTOLINI ARRIVA siempre!!!
giugno 3rd, 2008 at 22:37
ho molto sentito parlare di truffe su conti correnti postali o bancari e per ciò mi dispiace molto per i malcapitati. Mi chiedo però come si può pensare e credere che le Poste o le banche possano inviare delle e-mail chiedendo tutti i dati sensibili per accedere e così poter effettuare delle verifiche o tutt’altro, pena in caso negativo il blocco del conto corrente on line? Il consiglio mio è quello di cestinare tutte quelle e-mail che vi chiedono tutti i vostri dati utili ad accedere nel vostro conto on-line, queste e-mail sono false, poichè nessuna posta o banca si sognerebbe di chiedervi tali codici. Inoltre, quando navighate su internet non andate su siti che sono potenzialmente pericolosi, in quanto contengono virus o spyware, troians ed altro, poiche essi stessi essendo programmi non fanno altro che carpire tutte le informazioni possibili e che riguardano i vostri dati sensibili, addirittura credo che vi sono programmi che possono cambiare non solo impostazioni del vostro computer ma anche indirizzarvi a pagine web che non sono quelle richieste da voi. Avete mai pensato che, se mentre vi state connetendo con la vostra banca o la posta, un programma del genere, già presente sul vostro pc vi indirizza ad una pagina web simile a quella della posta o banca dove avete il conto on-line? Quindi bisognerebbe assolutamente evitare di andare su siti non sicuri e nel contempo avere un buon antivirus completo che protegge da da tali problemi durante la navigazione su internet.
Quindi, il cosiglio per evitare truffe del genere è che bisogna sapere cos’e un conto on-line ed avere una sufficiente conoscenza del pc (un po’ d’informatica) compreso e soprattutto la navigazione su internet ed i rischi che si corrono ed allora anche dietro consigli dell’operatore della vostra banca che vi mette a conoscenza su come operare sul vostro conto on-line,credo che si possono evitare queste genere di truffe sui conti correnti on-line
giugno 3rd, 2008 at 23:09
purtroppo è accaduto anche a me, mi hanno tolto ben 1800€ con due ricariche e bloccato il computer da notare che non avevo mai risposto a phishing il fatto è molto frequente e le poste il problema lo conosce molto bene, fatto sta che ha cambiato il sito circa un anno fa.ed inoltre non c’è possibilita di reclamare perchè
fanno muro con i call center
giugno 3rd, 2008 at 23:17
vorrei rettificare il mio precedente commento in quanto il fatto non è avvenuto con un c/c online ma con una carta postepay.
giugno 30th, 2008 at 15:01
Invece a me hanno rubato da un c/c on-line tramite ricariche telefoniche € 715,00… non ho comunicato a nessuno le varie pwd e non ho abboccato a nessuna mail dove mi si chiedeva di comunicare i miei dati di c/c (phishing), sono anni che opero con le home banking sopratutto per lavoro e non sono una sprovveduta…… ma porca miseria… ma come è possibile???? probabilmente da quanto ho capito nn rivedrò mai più questi soldi….
marzo 18th, 2009 at 19:51
solo un cretino ci può cascare… in italia ce ne sono parecchi!!