Pensieri

Gli arbitrii di Alitalia

Venerdì I° febbraio il volo Alitalia Roma-Milano Linate delle ore 14 viene inopinatamente cancellato. Lo apprendo, grazie all’agenzia di viaggi presso la quale avevo comprato il biglietto a tariffa speciale, intorno alle dieci del mattino. I miei impegni di lavoro per il pomeriggio milanese saltano.

La tariffa speciale di quel volo, che normalmente sarebbe perduta se uno non si presentasse all’imbarco, resta valida – bontà loro – per il volo delle 15, sul quale i poveri passeggeri prenotati per le 14 vengono automaticamente spostati.

Chiedo al chek-in la ragione dell’improvvisa soppressione. Risposta: “per l’inefficienza dell’aeromobile”. Testuale. E lo scoprono solo qualche ora prima ? E comunque non c’era modo di sostituire il velivolo con un altro, possibilmente efficiente?

Non ho posto le domande all’incolpevole addetta al banco.

Scambio invece qualche battuta con altri malcapitati e apprendo che Alitalia da qualche tempo ama fare di questi scherzi. Cancellerebbe, cioè, i voli con un numero insufficiente di prenotazioni. Ma è o non è un arbitrio? Capisco che la società è allo sfacelo ma che razza di compagnia di bandiera è se non assicura il servizio, se non rispetta gli orari che essa stessa propone al cliente?

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feb  08
4
alle 09:42
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Francesco d'Elia il 01/1/70

Se la vogliamo vedere nell'ottica di un pubblico servizio è un vero arbitrio mentre in una ottic...


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Un Commento to “Gli arbitrii di Alitalia”

  1. Francesco d'Elia dice:

    Se la vogliamo vedere nell’ottica di un pubblico servizio è un vero arbitrio mentre in una ottica commerciale è perfettamente comprensibile a patto che sia chiaramente indicato..

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