Il mercato dell’ortolano è da dimenticare?
Succede spesso nel nostro Paese: si annuncia a suon di tamburi e di trombe un provvedimento che renderà meno ardua la vita del consumatore, il Parlamento vara addirittura una legge e puntualmente questa legge finisce nel dimenticatoio, inattuata.
E’ la sorte che sembra toccare alla legge 296 del 2006 che prevedeva la nascita dei “mercati degli ortolani”, vale a dire degli spazi da destinare agli agricoltori per la vendita diretta dei loro prodotti.
I Comuni avrebbero dovuto trovare delle aree da destinare a queste particolari bancarelle che avrebbero garantito almeno due cose: l’abbassamento dei prezzi(addirittura fino al 50%, secondo le valutazioni degli esperti) con il salto di tutte le intermediazioni; e la certezza per l’acquirente di acquistare frutta e verdura della propria regione.
L’Unione Nazionale Consumatori, di cui è segretario generale Massimiliano Dona, sostiene che la norma a distanza di due anni è rimasta lettera morta e ne chiede l’applicazione. Mi associo, ben sapendo che nessuno risponderà a questa legittima domanda.
da Antonio Lubrano
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agosto 1st, 2008 at 14:43
salve come si puo fare per scrivere a lubrano?