Il mistero del traffico
Tanti e tanti anni fa, quando la benzina costava qualche centinaio di lire, ci fu chi disse che se fosse arrivata anche a mille lire al litro gl’italiani non avrebbero rinunciato alla macchina.
La profezia si avverò allora e si avvera adesso, in tempi calamitosi di euro. Siamo a tremila lire al litro, poco più o poco meno, un pieno costa anche 80 euro ma il traffico non cala mai.
Anzi, in certe giornate sembra che si moltiplichi. Alla vigilia di ogni ponte, poi, non ne parliamo…
Ora c’è da chiedersi: se è vero che il 15% degl’italiani è in difficoltà (lo dice l’Istat), se è vero che l’entrata media di una famiglia è di 1900 euro al mese, come mai nessuno rinuncia alla macchina?
In America molti ormai lasciano l’auto in garage e per fronteggiare il caro-carburante si servono dei mezzi pubblici. Da noi, niente. Il barile può arrivare anche a 200 dollari, non ci fa impressione..
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Giuseppe il 01/1/70
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giugno 9th, 2008 at 10:45
Nonostante tutto gli italiani sono ancora innamorati delle auto e non sono passati ancora al fatto che l’automobile è, per il 90% del tempo, un oggetto che viene subito più che vissuto.. Se poi ci si mette anche il fatto che il trasporto pubblico in Italia non funziona troppo bene ecco perchè il traffico non cala.. Del resto con l’aumento dei carburanti la gente mette sempre la stessa cifra ma fa meno kilometri mentre l’aumento si percepisce per intero se si fa il pieno all’auto, cosa che in città fanno in pochi, per cui in realtà è vero che il costo è aumentato ma ancora non tanto da comportare un taglio nell’uso dell’auto..
giugno 9th, 2008 at 16:01
secondo me siamo ignoranti… i petrolieri giocano sul fatto che non possiamo fare a meno dell’auto e ci fanno pagare l’ira di Dio… basterebbe farci sentire pacificamente come facevano i nostri antenati quando volevano far valere i loro diritti in fabbrica…
giugno 9th, 2008 at 22:12
è vero, purtroppo, ma se i serv, pubblici fossero molto frequenti e servissero meglio il territorio….
certo che vuoi mettere dormire un po’ di più, stare fresca in estate e comoda, e non dover sopportare spintoni, pestate, e tanta tanta puzza sui mezzi pubblici spesso sporchi ed asfissianti causa finestrini sigillati (la mia giornata è un misto: in auto con mio marito la mattina, un paradiso, un vero purgatorio la sera al rientro su trenino e bus, ormai li odio), non vedo l’ora che sia finita, IO se appena posso VADO A PIEDI!
giugno 9th, 2008 at 22:44
Gli “italiani” sono un popolo comandato da gente che pensa ancora che il futuro sia nel nucleare, non nelle risorse rinnovabili come sole e vento. Pensa che il problema dei rifiuti si risolva con gli inceneritori, pardon “termovalorizzatori”, non con la raccolta differenziata ed il riciclaggio.
E’ gente che con gli anni ha trasformato la A1-del sole in una coda di autotreni.
Gli Agnelli, con la Fiat ed ora i Moratti, col petrolio, la fanno da padroni.
Come sperare che queste persone stimolino il trasporto pubblico, al risparmio energetico, a politiche contro l’inquinamento?
giugno 10th, 2008 at 23:21
A Roma la situazione dei mezzi pubblici non è eccezionale, ma mai paragonabile a quella orrenda delle piccole e medie città italiane. Perché non investire nei mezzi pubblici. Credo che tutti siano contenti di lasciare a casa la propria auto se le proprie destinazioni fossero servite in modalità decenti.
giugno 13th, 2008 at 21:57
L’automobile è entrata – vero anche che ce l’hanno ficcata, ma in queste cose la vittima è anche colpevole – nel cervello delle persone.
Ho rottamato l’automobile dnel 1995 e da allora mi sposto, in città , solo coi mezzi pubblici.
Nemmeno vi sto a dire quanto risparmio in danaro (bollo assicurazione benzina manutenzione), modo di vivere ma anche tempo, perché s eè vero che devi attendere il passaggio del bus è anche vero che risparmi il tempo per parcheggiare.
Ma andatelo a spiegare a chi è convinto che l’auto sia un modo di esprimersi.