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	<title>Commenti a: Il silenzio sulla crisi delle parafarmacie</title>
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		<title>Di: Armando</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2790</link>
		<dc:creator>Armando</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 16:56:16 +0000</pubDate>
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		<description>Le liberalizzazioni sono state un gran danno per i giovani che hanno aperto attivita.
Nella mia città sono state aperte tante parafarmacie anche nelle vicinanze di farmacie. Più della metà sono chiuse con gravi danni economici per i genitori che hanno finanziato l&#039;attività ma soprattutto per i giovani laureati.
La stessa cosa è successo per edicole ecc., dove ne sopravviveva una ne hanno aperto tre, hanno chiuso tutte.
In tutte le cose ci vogliono regole non idee balorde alla Bersani.
Per risolvere la disoccupazione dei giovani farmacisti bastava semplicemente ridurre il numero degli abitanti per farmacie, ne avrebero aperto 1.200 in più in Italia, dando fine alle tante discriminazioni. Esistono realtà di una farmacia ed una popolazione di 10.000 abitanti.
Fare le cose seriamente per i nostri politici è difficile perchè sono finanziati da società vedi coop o interessi personali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le liberalizzazioni sono state un gran danno per i giovani che hanno aperto attivita.<br />
Nella mia città sono state aperte tante parafarmacie anche nelle vicinanze di farmacie. Più della metà sono chiuse con gravi danni economici per i genitori che hanno finanziato l&#8217;attività ma soprattutto per i giovani laureati.<br />
La stessa cosa è successo per edicole ecc., dove ne sopravviveva una ne hanno aperto tre, hanno chiuso tutte.<br />
In tutte le cose ci vogliono regole non idee balorde alla Bersani.<br />
Per risolvere la disoccupazione dei giovani farmacisti bastava semplicemente ridurre il numero degli abitanti per farmacie, ne avrebero aperto 1.200 in più in Italia, dando fine alle tante discriminazioni. Esistono realtà di una farmacia ed una popolazione di 10.000 abitanti.<br />
Fare le cose seriamente per i nostri politici è difficile perchè sono finanziati da società vedi coop o interessi personali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonella</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2752</link>
		<dc:creator>antonella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 11:19:45 +0000</pubDate>
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		<description>il mio commento di ieri è scomparso ,perchè?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il mio commento di ieri è scomparso ,perchè?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonella</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2751</link>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 20:01:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-2751</guid>
		<description>Io ,essendo la madre di una farmacista titolare di parafarmacia,spero che si possa giungere ad un accordo ,che non debba danneggiare nessuno. 
Sono tutti figli dello stesso Dio ed hanno diritto allo stesso trattamento; tutti hanno la stessa laurea , tutti hanno esperienza . L&#039; unica differenza che c&#039; è fra i titolari di farmacie e i titolari di parafarmacie , consiste nel fatto che i primi hanno avuto la fortuna di avere ereditato la farmacia dal padre o di avere avuto a disposizione grosse cifre di denaro ,i secondi sono ragazzi che hanno dovuto faticare per spianarsi la strada da soli e per potere avere un lavoro.
Mi rivolgo pertanto ai parlamentari e li prego di esaminare queste situazioni e di prendere al più presto delle sagge decisioni senza farsi influenzare dai poteri forti ed adoperando umanità e raziocinio ,doti che dovrebbero essere proprie di chi governa una nazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ,essendo la madre di una farmacista titolare di parafarmacia,spero che si possa giungere ad un accordo ,che non debba danneggiare nessuno.<br />
Sono tutti figli dello stesso Dio ed hanno diritto allo stesso trattamento; tutti hanno la stessa laurea , tutti hanno esperienza . L&#8217; unica differenza che c&#8217; è fra i titolari di farmacie e i titolari di parafarmacie , consiste nel fatto che i primi hanno avuto la fortuna di avere ereditato la farmacia dal padre o di avere avuto a disposizione grosse cifre di denaro ,i secondi sono ragazzi che hanno dovuto faticare per spianarsi la strada da soli e per potere avere un lavoro.<br />
Mi rivolgo pertanto ai parlamentari e li prego di esaminare queste situazioni e di prendere al più presto delle sagge decisioni senza farsi influenzare dai poteri forti ed adoperando umanità e raziocinio ,doti che dovrebbero essere proprie di chi governa una nazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Emilia</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2675</link>
		<dc:creator>Emilia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 16:24:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-2675</guid>
		<description>Anch&#039;io, come gli altri colleghi, ho creduto nel decreto Bersani e grazie a mio marito, che mi ha finanziato, ho aperto un Esercizio Farmaceutico (odio il termine para che sa di paramedico solo che il paramedico è un infermiere privo di laurea; mentre noi la laurea l&#039;abbiamo conseguita), anch&#039;io, come i colleghi forse sarò costretta a chiudere, se la legge non verrà ampliata. Tante volte la gente mi chiede consigli e con il consiglio li devo anche mandare in farmacia, perchè quello che a loro serve non posso venderlo, anche se l&#039;ho fatto per quattordici anni come dipendente di farmacia. Vi sembra giusto tutto ciò? 
Contiamo sull&#039;aiuto di chi, come lei, è contro qualsiasi forma di lobby e dalla parte del consumatore.
Distinti Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io, come gli altri colleghi, ho creduto nel decreto Bersani e grazie a mio marito, che mi ha finanziato, ho aperto un Esercizio Farmaceutico (odio il termine para che sa di paramedico solo che il paramedico è un infermiere privo di laurea; mentre noi la laurea l&#8217;abbiamo conseguita), anch&#8217;io, come i colleghi forse sarò costretta a chiudere, se la legge non verrà ampliata. Tante volte la gente mi chiede consigli e con il consiglio li devo anche mandare in farmacia, perchè quello che a loro serve non posso venderlo, anche se l&#8217;ho fatto per quattordici anni come dipendente di farmacia. Vi sembra giusto tutto ciò?<br />
Contiamo sull&#8217;aiuto di chi, come lei, è contro qualsiasi forma di lobby e dalla parte del consumatore.<br />
Distinti Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2640</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 18:04:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-2640</guid>
		<description>Caro Lubrano,
visto che è stato l&#039;unico a degnare uno sguardo alla situazione parafarmacie, le voglio semplicemente chiedere di approfondire la situazione.
Con la liberalizzazione di bar, taxi, barberie si è fatto un gran parlare perchè a rimetterci qualcosa erano piccoli imprenditori, commercianti che non hanno potuto far altro che ammiccare e andare avanti, e giornali, televisioni hanno ingigantito la cosa.
Ora che si parla di farmaci, che vanno ad intaccare il portafoglio  milionario di farmacisti, non c&#039;è un giornalista che accenna al minimo articolo.
io personalmente sono stato più volte a manifestazioni in camice bianco nella capitale e non siamo stati avvicinati neanche da una tv locale.
Questo mi fa pensare che non si tratta di confusione che il popolo ha quando si parla di parafarmacie, il problema è che fa comodo ai politici spinti e pagati da federfarma, fa comodo ai farmacisti titolari di farmacie che rappresentano federfarma, ha non far capire nulla alla gente e non comunicare quello che realmente accade solo in italia.
PENSO CHE NEL 2009 NON DOVREBBERO PIU ESISTERE LOBBI DI NESSUN TIPO, SIAMO TUTTI UGUALI E NON MI RIFERISCO SOLO ALLE FARMACIE.
SALUTI ROBERTO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lubrano,<br />
visto che è stato l&#8217;unico a degnare uno sguardo alla situazione parafarmacie, le voglio semplicemente chiedere di approfondire la situazione.<br />
Con la liberalizzazione di bar, taxi, barberie si è fatto un gran parlare perchè a rimetterci qualcosa erano piccoli imprenditori, commercianti che non hanno potuto far altro che ammiccare e andare avanti, e giornali, televisioni hanno ingigantito la cosa.<br />
Ora che si parla di farmaci, che vanno ad intaccare il portafoglio  milionario di farmacisti, non c&#8217;è un giornalista che accenna al minimo articolo.<br />
io personalmente sono stato più volte a manifestazioni in camice bianco nella capitale e non siamo stati avvicinati neanche da una tv locale.<br />
Questo mi fa pensare che non si tratta di confusione che il popolo ha quando si parla di parafarmacie, il problema è che fa comodo ai politici spinti e pagati da federfarma, fa comodo ai farmacisti titolari di farmacie che rappresentano federfarma, ha non far capire nulla alla gente e non comunicare quello che realmente accade solo in italia.<br />
PENSO CHE NEL 2009 NON DOVREBBERO PIU ESISTERE LOBBI DI NESSUN TIPO, SIAMO TUTTI UGUALI E NON MI RIFERISCO SOLO ALLE FARMACIE.<br />
SALUTI ROBERTO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vaccaro</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2637</link>
		<dc:creator>vaccaro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 10:34:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-2637</guid>
		<description>Egregio lettore,
ultimamente si sente parlare ( e non abbastanza) del caso delle liberalizzazioni ed in modo specifico delle  parafarmacie .
Mi chiedo però, se c’è una idea ben chiara di cosa sia una parafarmacia perché a me sembra che in giro regni solo confusione.
Intanto, vorrei specificare, che chi scrive è una farmacista titolare di una  parafarmacia che, come tanti altri colleghi, ha voluto credere di poter svolgere la propria professione in piena autonomia e indipendenza, per potersi così realizzare professionalmente.
Abbiamo istituito nuovi esercizi di vicinato per offrire al cliente l’opportunità di reperire prodotti farmaceutici in maniera sicura poiché accompagnata da qualsiasi consiglio professionale richiesto.
Ma cosa abbiamo ottenuto? Il cliente non sa che cosa possiamo vendere visto che alla fine i prodotti di cui ci è stata consentita la vendita è veramente limitato e, neanche sa che siamo farmacisti laureati, abilitati e continuamente sotto aggiornamento professionale come tutti coloro che lavorano in farmacia.
Questo ci ha portato ad  una situazione di umiliazione professionale e di disagio economico considerando che non solo non abbiamo delle entrate adeguate, ma continuano a venirci richiesti impegni economici tali e quali ai farmacisti titolari di farmacie ( Enpaf, corsi aggiornamento obbligatori e a pagamento,tassa sui  rifiuti solidi come categoria farmaceutica ecc ecc ).
Ci chiediamo dunque che senso possono avere avuto queste liberalizzazioni e come chiamarle tali se non siamo liberi di fare niente? 
Sarebbe giusto consentirci di svolgere la nostra professione senza alcuna limitazione per offrire così al cittadino un servizio , che attualmente viene pure riconosciuto  carente.
Chi di voi non è stato ultimamente in una farmacia? Quanta fila ha dovuto fare per essere servito? Si sono dedicati a lui per un tempo adeguato al consiglio richiesto? 
Quando vado in farmacia devo sempre aspettare 20 o più minuti dalla gente che c’è non è forse questo un indice che è un servizio non adeguato alle richieste? Allora perché non cogliere l’occasione per aumentare la capillarità delle farmacie? 
Nella mia parafarmacia, ho cercato di aiutare come posso coloro che ne hanno bisogno  e la gente del posto è soddisfatta di questo ma poi  a volte mi ritrovo a dover mandare via persone anziane in cerca di un farmaco urgente solo perché io non posso  venderli e dove li devo mandare? Qui il servizio manca e per arrivare alla prima farmacia devono prendere mezzi pubblici o privati per arrivare dove c’è una persona con le mie stesse competenze allora chiediamoci chi è che fa la farmacia? Io penso il farmacista dunque perché noi parafarmacie , con titolare farmacista non lo siamo?
Vorrei invitare, tutti coloro che non sono nel settore, di astenersi da ipotesi basate sul niente e conclusioni inventate come ad esempio circa il fatturato di una parafarmacia, ritenendo che le  nostre entrate si aggirino tre i 250.000 ed i 740.000 euro l’anno…( mi riferisco anche alle associazioni che non lavorano in parafarmacia  e che cercano di rappresentarci solo per i loro interessi personali) .ma stiamo veramente rasentando l’inimmaginabile qui neanche tiriamo fuori le spese di professione e chi non crede può anche venire nella mia parafarmacia e stazionare una settimana per vedere come realmente funzionano le cose.
Io ho fatto un conto che su 3 clientei che entrano riesco a servirne 1. Perché? 
1.	Ha ricetta o richiede farmaco con ricetta e devo dire di no
2.	Richiede un prodotto non trattato e, visto le difficoltà per noi parafarmacisti di reperire i prodotti con velocità preferiscono andare in farmacia.

A questo aggiungi che molti neanche entrano a chiedere perché sanno che qualcosa manca e vanno direttamente in farmacia dove è possibile trovare tutto, oppure, solo perché hanno in mano ricetta bianca pensano che sia un farmaco da farmacia e non da parafarmacia, quando magari è reperibile anche da noi.
Mi dite voi come si può raggiungere certi fatturati? Rimane comunque aperto l’invito agli increduli di venire da me e verificare sono ben felice di dimostrare la triste e dura realtà 

Dott.ssa  Vaccaro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio lettore,<br />
ultimamente si sente parlare ( e non abbastanza) del caso delle liberalizzazioni ed in modo specifico delle  parafarmacie .<br />
Mi chiedo però, se c’è una idea ben chiara di cosa sia una parafarmacia perché a me sembra che in giro regni solo confusione.<br />
Intanto, vorrei specificare, che chi scrive è una farmacista titolare di una  parafarmacia che, come tanti altri colleghi, ha voluto credere di poter svolgere la propria professione in piena autonomia e indipendenza, per potersi così realizzare professionalmente.<br />
Abbiamo istituito nuovi esercizi di vicinato per offrire al cliente l’opportunità di reperire prodotti farmaceutici in maniera sicura poiché accompagnata da qualsiasi consiglio professionale richiesto.<br />
Ma cosa abbiamo ottenuto? Il cliente non sa che cosa possiamo vendere visto che alla fine i prodotti di cui ci è stata consentita la vendita è veramente limitato e, neanche sa che siamo farmacisti laureati, abilitati e continuamente sotto aggiornamento professionale come tutti coloro che lavorano in farmacia.<br />
Questo ci ha portato ad  una situazione di umiliazione professionale e di disagio economico considerando che non solo non abbiamo delle entrate adeguate, ma continuano a venirci richiesti impegni economici tali e quali ai farmacisti titolari di farmacie ( Enpaf, corsi aggiornamento obbligatori e a pagamento,tassa sui  rifiuti solidi come categoria farmaceutica ecc ecc ).<br />
Ci chiediamo dunque che senso possono avere avuto queste liberalizzazioni e come chiamarle tali se non siamo liberi di fare niente?<br />
Sarebbe giusto consentirci di svolgere la nostra professione senza alcuna limitazione per offrire così al cittadino un servizio , che attualmente viene pure riconosciuto  carente.<br />
Chi di voi non è stato ultimamente in una farmacia? Quanta fila ha dovuto fare per essere servito? Si sono dedicati a lui per un tempo adeguato al consiglio richiesto?<br />
Quando vado in farmacia devo sempre aspettare 20 o più minuti dalla gente che c’è non è forse questo un indice che è un servizio non adeguato alle richieste? Allora perché non cogliere l’occasione per aumentare la capillarità delle farmacie?<br />
Nella mia parafarmacia, ho cercato di aiutare come posso coloro che ne hanno bisogno  e la gente del posto è soddisfatta di questo ma poi  a volte mi ritrovo a dover mandare via persone anziane in cerca di un farmaco urgente solo perché io non posso  venderli e dove li devo mandare? Qui il servizio manca e per arrivare alla prima farmacia devono prendere mezzi pubblici o privati per arrivare dove c’è una persona con le mie stesse competenze allora chiediamoci chi è che fa la farmacia? Io penso il farmacista dunque perché noi parafarmacie , con titolare farmacista non lo siamo?<br />
Vorrei invitare, tutti coloro che non sono nel settore, di astenersi da ipotesi basate sul niente e conclusioni inventate come ad esempio circa il fatturato di una parafarmacia, ritenendo che le  nostre entrate si aggirino tre i 250.000 ed i 740.000 euro l’anno…( mi riferisco anche alle associazioni che non lavorano in parafarmacia  e che cercano di rappresentarci solo per i loro interessi personali) .ma stiamo veramente rasentando l’inimmaginabile qui neanche tiriamo fuori le spese di professione e chi non crede può anche venire nella mia parafarmacia e stazionare una settimana per vedere come realmente funzionano le cose.<br />
Io ho fatto un conto che su 3 clientei che entrano riesco a servirne 1. Perché?<br />
1.	Ha ricetta o richiede farmaco con ricetta e devo dire di no<br />
2.	Richiede un prodotto non trattato e, visto le difficoltà per noi parafarmacisti di reperire i prodotti con velocità preferiscono andare in farmacia.</p>
<p>A questo aggiungi che molti neanche entrano a chiedere perché sanno che qualcosa manca e vanno direttamente in farmacia dove è possibile trovare tutto, oppure, solo perché hanno in mano ricetta bianca pensano che sia un farmaco da farmacia e non da parafarmacia, quando magari è reperibile anche da noi.<br />
Mi dite voi come si può raggiungere certi fatturati? Rimane comunque aperto l’invito agli increduli di venire da me e verificare sono ben felice di dimostrare la triste e dura realtà </p>
<p>Dott.ssa  Vaccaro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marty</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2613</link>
		<dc:creator>Marty</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:40:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-2613</guid>
		<description>Salve a tutti!
Sono una giovane neolaureata farmacista con grandi domande.
Visto il livello dei visitatori del sito spero tanto che qualcuno mi possa aiutare.
Mi hanno proposto di diventare direttore di una parafarmacia (ancora non aperta) ma non so quali responsabilità legali e/o finanziarie comporta (in più rispetto ai doveri di un farmacista dipendente), qualcuno può aiutarmi???? La persona dalla quale ho avuto la proposta non è farmacista ed è per questo che necessita di un direttore laureato e iscritto all&#039;albo.
Qualcuno può dirmi quali sono le responsabilità in più di un direttore sia a livello legale che finanziario?Per esempio, lo stipendio è garantito o dipende dagli utili?Se l&#039;impresa fallisce il direttore è responsabile? E qualche parere sulla convenienza di immettersi in questa &quot;scommessa&quot; è comunque ben accetto.
Grazie a tutti!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!<br />
Sono una giovane neolaureata farmacista con grandi domande.<br />
Visto il livello dei visitatori del sito spero tanto che qualcuno mi possa aiutare.<br />
Mi hanno proposto di diventare direttore di una parafarmacia (ancora non aperta) ma non so quali responsabilità legali e/o finanziarie comporta (in più rispetto ai doveri di un farmacista dipendente), qualcuno può aiutarmi???? La persona dalla quale ho avuto la proposta non è farmacista ed è per questo che necessita di un direttore laureato e iscritto all&#8217;albo.<br />
Qualcuno può dirmi quali sono le responsabilità in più di un direttore sia a livello legale che finanziario?Per esempio, lo stipendio è garantito o dipende dagli utili?Se l&#8217;impresa fallisce il direttore è responsabile? E qualche parere sulla convenienza di immettersi in questa &#8220;scommessa&#8221; è comunque ben accetto.<br />
Grazie a tutti!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio  iamiceli</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-2/#comment-2601</link>
		<dc:creator>antonio  iamiceli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 21:57:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-2601</guid>
		<description>desidero ribadire e portare a conoscenza di tutti dell&#039;esistenza di una lobbie dei fermacisti TITOLARI DI FARMACIA che continuano a boicottare l&#039;apertura di nuove farmacie (cioè l&#039;abbassamento del quorum per l&#039;apertura di una nuova farmacia) e l&#039;uscita dei farmaci di fascia C dalla farmacia (vendita anche nelle parafarmacie).  

Antonio Iamiceli farmacista collaboratore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>desidero ribadire e portare a conoscenza di tutti dell&#8217;esistenza di una lobbie dei fermacisti TITOLARI DI FARMACIA che continuano a boicottare l&#8217;apertura di nuove farmacie (cioè l&#8217;abbassamento del quorum per l&#8217;apertura di una nuova farmacia) e l&#8217;uscita dei farmaci di fascia C dalla farmacia (vendita anche nelle parafarmacie).  </p>
<p>Antonio Iamiceli farmacista collaboratore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pensionato</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-1/#comment-1779</link>
		<dc:creator>pensionato</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-1779</guid>
		<description>Purtroppo la mia esperienza in parafarmacia è stata molto negativa.&lt;br /&gt;
In vetrina venivano pubblicizzati sconti mirabolanti, ma quando sono entrato per chiedere un farmaco il farmacista mi ha detto che non c&#039;era e mi ha convinto a comprare dei prodotti omeopatici e di erboristeria.&lt;br /&gt;
Mi ha detto che avrebbero funzionato meglio e con minori effetti collaterali.&lt;br /&gt;
Ho speso molto, molto di più che con il mio solito farmaco e non ho avuto nessun beneficio.&lt;br /&gt;
Quando sono andato dal mio medico mi ha proibito di continuare a prendere quei &quot;rimedi naturali&quot; perchè uno (iperico) interferiva con le cure che sto facendo.&lt;br /&gt;
Il mio medico ha detto , fra l&#039;altro, che non ero il primo paziente che subiva questo trattamento dai negozi di parafarmacia.&lt;br /&gt;
La parafarmacia è una fregatura e preferisco fare un isolato in più per acquistare con fiducia nella mia farmacia che non cerca di rifilarmi qualsiasi cosa pur di vendere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo la mia esperienza in parafarmacia è stata molto negativa.<br />
In vetrina venivano pubblicizzati sconti mirabolanti, ma quando sono entrato per chiedere un farmaco il farmacista mi ha detto che non c&#8217;era e mi ha convinto a comprare dei prodotti omeopatici e di erboristeria.<br />
Mi ha detto che avrebbero funzionato meglio e con minori effetti collaterali.<br />
Ho speso molto, molto di più che con il mio solito farmaco e non ho avuto nessun beneficio.<br />
Quando sono andato dal mio medico mi ha proibito di continuare a prendere quei &#8220;rimedi naturali&#8221; perchè uno (iperico) interferiva con le cure che sto facendo.<br />
Il mio medico ha detto , fra l&#8217;altro, che non ero il primo paziente che subiva questo trattamento dai negozi di parafarmacia.<br />
La parafarmacia è una fregatura e preferisco fare un isolato in più per acquistare con fiducia nella mia farmacia che non cerca di rifilarmi qualsiasi cosa pur di vendere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pecoranera</title>
		<link>http://www.lubranorisponde.it/2008/il_silenzio_sulla_crisi_delle_parafarmac/comment-page-1/#comment-1780</link>
		<dc:creator>pecoranera</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-1780</guid>
		<description>Ecco il titolare (pensionato) di farmacia preoccupato per il figlio/a laureatosi per necessità.&lt;br /&gt;
Peccato che le sue esperienze discordino dai dati ufficiali e dai vari articoli pubblicati in questi giorni sulle più importanti testate nazionali ed estere. Non a caso la città in cui ho la mia attività professionale è risultata quella in cui le &quot;parafarmacie&quot; sono le più attente ai bisogni del cittadino.&lt;br /&gt;
Penso che di fregature, specialmente per quanto riguarda il conto, c&#039;è da stare più attenti sopratutto alle farmacie convenzionate. &lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il titolare (pensionato) di farmacia preoccupato per il figlio/a laureatosi per necessità.<br />
Peccato che le sue esperienze discordino dai dati ufficiali e dai vari articoli pubblicati in questi giorni sulle più importanti testate nazionali ed estere. Non a caso la città in cui ho la mia attività professionale è risultata quella in cui le &#8220;parafarmacie&#8221; sono le più attente ai bisogni del cittadino.<br />
Penso che di fregature, specialmente per quanto riguarda il conto, c&#8217;è da stare più attenti sopratutto alle farmacie convenzionate. </p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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