La posta al macero e nessuno fiata
Chi se lo ricorda più ormai a tre o quattro mesi di distanza! Eppure il blocco del servizio postale a Milano e in Lombardia tra novembre 07 e gennaio 08 fece scalpore, eccome! Se ne registrarono le conseguenze in tutta Italia. Nei centri di smistamento, in particolare in quello di Roserio si accumularono tonnellate di lettere, pacchi, riviste pare per mancanza di personale. Lo scandalo, con i danni conseguenti per centinaia di migliaia di persone, provocò una inchiesta della magistratura(pm Corrado Carnevali), ancora in corso.
Solo che adesso, esattamente il 3 maggio, si è appreso che un sindacato autonomo, il Cobas Poste, e una associazione per i consumi etici e alternativi, hanno sporto denuncia ipotizzando che tutta o parte della posta giacente sia stata mandata al macero per svuotare i centri di smistamento.
Al macero? E con quali criteri è stata ordinata la distruzione: prima le stampe, poi le cartoline d’auguri di Natale e Capodanno, poi i pacchi e infine le lettere? Ma non esiste il reato di sottrazione di corrispondenza? E nessuno fiata?
I giornali hanno relegato nella cronaca di Milano la notizia ma i responsabili di Poste italiane tacciono. O forse sono io che non ho teso l’orecchio…
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Andrea D'Ambra il 01/1/70
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maggio 6th, 2008 at 19:14
Ed è scandaloso che se ne sia occupata (solo o quasi) una trasmissione comico-satirica come Striscia
http://it.youtube.com/watch?v=V7wEdmSTBlg
maggio 6th, 2008 at 22:02
Caro Lubrano, è di un paio di giorni fa la notizia che, non ricordo dove, sono stati trovati dei sacchi di posta nei cassonetti della spazzatura.. Non ci sorprendiamo se in questo paese non ci arriva mai una buona notizia..
maggio 7th, 2008 at 13:00
Tutto ciò è davvero assurdo in un paese che vuole definirsi “civile”.
Generazione Attiva è pronta a dar battaglia.
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