Lentezza bonfico delle banche e fondi pensione
C’è fra di voi un esperto di dinamiche bancarie che possa rispondere alle due domande?
Io cercherò di informarmi.
Egr. dott. Lubrano,
le vorrei porre due quesiti in materia di banche, uno generico ed uno relativo ad una questione personale.
1- Ho notato che in molti paesi esteri, europei e non, un bonifico tra due banche diverse (anche un bonifico internazione), avviene pressoche’ in tempo reale, al massimo in 24 ore. Come mai le banche italiane chiedono 2 o 3 giorni lavorativi per un bonifico “su piazza” ed addirittura 5 o 6 per uno “fuori piazza”? Mi sembra un’anomalia difficilmente spiegabile se non col pensare che i nostri istituti di credito utilizzino i volumi scambiati quotidianamente tra gli utenti per guadagnare un po’ di interessi.
2- Circa un anno fa ho investito su diversi fondi (tutti proposti dal mio gestore family) una certa cifra. Avevo esplicitamente chiesto che i fondi fossero tutti svincolabili in qualsiasi momento. Con mia grande sorpresa, pochi mesi fa, ho scoperto che uno di questi fondi ha, a quanto pare, tutte le caratteristiche di un fondo pensione, per cui quei soldi (cito testualmente), “non potro’ toccarli fino al momento in cui andro’ in pensione”. Mi rendo conto di aver firmato il relativo modulo e, poiche’ la Legge non ammette ignoranza, so di essere in una posizione difficile. D’altronde il mio gestore family non si era premunito di informarmi di questo vincolo, per cui mi ero fidato, come al solito. Che Lei sappia, esiste un modo per farmi liquidare subito quel fondo comunque? Sinceramente trovo inaccettabile che un istituto di credito privato possa “appropriarsi” dei miei soldi in questo modo, e non mi offra alcuna scappatoia per riottenerli quando ne ho bisogno.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Giuseppe il 01/1/70
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giugno 27th, 2008 at 14:27
In Italia le operazioni bancarie sono lente su tutto tranne che su i prelievi, in quel caso sparisce il concetto di giorno lavorativo ed i soldi spariscono anche di sabato notte, per incassare un assegno versato sul proprio conto corrente ci vogliono tempi biblici, etc.. Ci vorrebbe qualcosa di molto più dinamico..
giugno 29th, 2008 at 02:25
scusate l’OT. petizione contro un impianto eolico vicino ad un parco naturale (sul sito della petizione tutte le mappe). I cattivi progetti portano alla paralisi dei sistemi. Firmate e diffondete, grazie, Comitato per la difesa del Paesaggio di Nardò e.mail ctp-nardo@libero.it
PETIZIONE:
http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio
giugno 29th, 2008 at 08:59
Non solo se si preleva i soldi vengono addebitati immediatamente sabto o domenica che sia ma qualche sportello bancomat di qualche banca, nel caso si effettui una ricarica per il telefonino vi fa scattare l’addebito addirittura con la data del giorno precedente. Provate a guardare il vostro estratto conto : se così è cambiate banca.
Altra nota sempre in materia di addebiti ma se siete professionisti, autonomi, imprenditori o comunque gente che versa i soldi delle tasse in banca, magari aspettando l’ultio giorno utile, forse nn sapetee che le banche non girano i soldi immediatamente allo Stato ma solo qualche ora dopo ( giorno succesivo e oltre ). Fatevi un piccolo calcolo ovvero una semplice moltiplicazione. D’altra parte cosa aspettarsi da chi vende e compra denaro di tutti senza mettere in gioco il proprio se non per sbaglio? A proposito vi ricirdate della storia dell’anatocismo? Siamo sicuri che sia stato davvero eliminato e chi ne aveva diritto sia stato rimborsato? … la fortuna di qualcuno è la scarsa memoria di tutti.
luglio 3rd, 2008 at 18:58
1- Per i bonifici basta usare banche on line dove la valuta è sempre 2 giorni e non ci sono distinzioni tra piazza e fuori piazza. Ricordarsi, poi, che queste condizioni sono trattabili con l’istituto e se quindi si lavora molto coi bonifici si può negoziare.
Anche i tempi di esecuzione dei bonifici sono rapidi sul web, anche in questo caso senza distinzione di piazza o fuori. Io vedo arrivare i bonifici dopo massimo due giorni e spesso anche uno soltanto.
2- Per il prodotto previdenziale sono possibili solo anticipazioni in casi particolari (acquisto prima casa, spese mediche) e con dei limiti di permanenza nel prodotto e/o di importo disponibile.
Una cosa da fare è spostare il controvalore attuale verso un fondo pensione, molto più efficiente della polizza pensionistica che il cliente si ritrova.
Una cosa fondamentale da fare è smetterla di credere alle cose che racconta chi è interessato a vendere, altro che “gestore family” o le ridicole definizioni simili. E qui non cambierà mai niente, invece.
luglio 6th, 2008 at 17:09
Caro Giuseppe, grazie per la risposta. Sincermante sulla questione dei bonifici non capisco se lei si riferisca alle banche che operano esclusivamente on-line oppure no. In ogni caso credo che negoziare i tempi di trasferimento sia possibile solo nel caso in cui si scambino regolarmente determinati volumi. Per un privato che paga l’affitto e poco altro mi pare difficile. La questione della valuta e’ un altro argomento spinoso. E’ vero che la valuta e’ quella che e’, ma spesso giocano troppo anche su questo; se uno ha bisogno rapidamente dei soldi, con la valuta ci fa ben poco. Inoltre, gli interessi dei c/c sono talmente ridicoli da non geneare alcun beneficio sulla somma trasferita. Al contrario, quando si effettua un bonifico, la valuta di addebito al mittente risale all’epoca preistorica. Ovviamente mi pare un altro sporco trucco per guadagnarci su.
La sua seconda risposta, invece, mi pare che annulli definitivamente le mie speranze di poter recuperare quei soldi prima di altri 25 anni (!). Anche spostando l’investimento su un altro fondo pensionistico non potrei comunque riaverlo indietro.
Sull’ultima considerazione non posso che essere d’accordo: i “gestory family” non sono altro che venditori affamati e se ne fregano delle esigenze del cliente. Quello che conta e’ il loro tornaconto e quello delle loro banche.
luglio 9th, 2008 at 16:48
Le regole valgono per tutte, solo che le banche on-line hanno procedure più rapide per via della loro stessa essenza. Per questo motivo sono adatte anche a chi non ha potere contrattuale.
Se sposta il controvalore attuale della polizza in un fondo ottiene comunque un ottimo risultato, quello di pagare molto meno per la gestione del capitale, e sono differenze che capitalizzate per decenni vogliono dire moltissimo. Immaginate che i diversi costi possono incidere anche fino ad un terzo della futura rendita pensionistica.
E ricevere un terzo di pensione in meno non è cosa da poco.