Napoletani perbene e non
Qualche tempo fa mi è arrivata una lettera che mi piacerebbe leggeste anche voi e per la quale risponderò alla fine del post.
Voi cosa ne pensate?
Caro signor Lubrano,
Ho 57 anni, sono napoletano e come tanti vivo con questa nostra città un rapporto di amore/odio alimentato dalle immense contraddizioni che ci circondano quotidianamente. Siamo tutti così abituati a questo stato di cose che ormai non reagiamo quasi più.
Eppure stamattina ho pensato di scriverle appunto per reagire, per mostrare che siamo vivi, abbiamo un’anima ed una testa pensante e non ci pieghiamo ancora al destino (?) che vuole a tutti i costi che Napoli sia la monnezza d’Italia.
Rispetto alle annunciate sanzioni del Ministero degli Interni verso la tifoseria napoletana io ho un giudizio fuori dal coro che sottopongo alla sua valutazione.
Non si tratta di sanzioni giuste.
Hanno il sapore di una sanzione esemplare ed io credo che la giustizia non debba essere esemplare, ma solo giusta.
Sarebbe giusto punire e rigorosamente SOLO chi ha sbagliato.
Hanno sbagliato tutti i pseudo-tifosi che hanno causato disordini e danni. Perseguirli per associazione a delinquere è una vera intuizione. Bravi.
Ma hanno sbagliato anche quelli che, una volta decisa l’apertura di un credito di fiducia verso i tifosi, hanno poi gestito con palese sottovalutazione l’evento favorendo i presupposti di quanto è accaduto.
Ministero, Prefettura, Polizia ? Non so chi, ma qualcuno tra questi di sicuro ha sottovalutato il compito. Va punito ed in modo pubblico, dando lo stesso spazio mediatico che viene oggi dato alla sanzione verso i tifosi.La decisione è ingiusta e anche un pò “pelosa”.
I politici del Nord sono sempre assolutamente integerrimi se si tratta di giudicare fatti relativi al Meridione. Lo sono meno se le stesse cose riguardano la loro area. Non ho mai sentito una parola di Maroni sui tifosi bergamaschi e veronesi che sono notoriamente almeno alla stessa stregua dei napoletani.Sempre Maroni è stato perseguito per resistenza e oltraggio alle forze dell’ordine, ma in quel caso la cosa è stata ammantata da un velo di ideologismo che è apparsa più una foglia di fico che una vera attenuante.
Sono fuori dal coro e non me ne vergogno, anche se molti oggi odiano Napoli un pò di più e la vogliono in ginocchio ed umiliata.
La decisione è profondamente ingiusta perchè ancora una volta e per l’ennesima volta induce nella opinione pubblica un giudizio sommario sulla città di Napoli anziche sui singoli delinquenti che domani in simili eventi potrebbero essere bergamaschi o veronesi, ma sempre e solo singoli delinquenti.Sono fuori dal coro perchè oggi è facile indignarsi verso il tifoso napoletano come fosse un unico individuo, ma si puniscono decine di migliaia di persone a casaccio solo perchè un attegiamento del genere aumenta il livello di gradimento del Governo in una nazione che vive sempre più di intolleranza e di razzismo latente.
Sono fuori dal coro e chissà se Lei che ha enorme credito verso l’opinione pubblica può essere della stessa opinione:
I napoletani sani ed onesti, la stragrande maggioranza della città è stufa di essere manipolata ed usata ora per uno ora per altro obiettivo pseudo-politico e puntualmente viene penalizzata malgrado il suo comportamento sano ed onesto.
La maggioranza dei napoletani dovrebbe indignarsi contro queste sanzioni esemplari e strumentali che ledono non solo l’immagine, ma anche le nostre attività, il nostro lavoro quotidiano, il nostro futuro, frenano anche i più piccoli segnali positivi di ripartenza e recupero della dignità.Verrà un giorno in cui anche per questo motivo anche le persone sane ed oneste si stancheranno di esserlo? Cosa accadrà quel giorno? Dove sarà il nostro duro ed integerrimo Ministro Maroni?
Caro Signore,
Condivido la sua indignazione che aumenta quando leggo che la magistratura ordinaria manda libero, in pratica, uno degli ultras fermati per la sommossa di Roma.
Mi viene voglia di incontrare l’avvocato che ha difeso il “condannato” a 4 mesi e 10 giorni e che ha detto”giudice, ma in fondo che ha fatto di male il mio assistito?”.
Vorrei dirgli: capisco che lei fa il suo mestiere ma la sua dignità di persona dove è finita? Non si vergogna insomma?”.
C’è un’altra cosa che mi sento di dirle e lei non me ne voglia: dobbiamo smetterla, noi napoletani, di sentirci vittime della persecuzione nazionale. Paghiamo colpe pesanti, che non sono nostre, di noi cittadini corretti intendo, prima fra tutte la camorra e poi, certo, anche la monnezza, che è come sa bene parente stretta della camorra ma paghiamo anche il nostro menefreghismo civico.
Forse se i napoletani “perbene” facessero sentire più spesso la loro voce, come lei ha fatto con me, l’immagine di Napoli città perduta cambierebbe.
Mi perdoni la sincerità.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Ivano il 01/1/70
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settembre 24th, 2008 at 17:00
Sono campano dell’Irpinia e non capisco perchè bisogna trovare i colpevoli fra le istituzioni, a dir del 57enne superficiali. Io ed i miei due figli siamo tifosi del Napoli e quando decidiamo di andare allo stadio anche in trasferta compriamo regolarmente il biglietto e prenotiamo il viaggio col treno non pretendendo che lo stato utilizzi, a spese dei cittadini, mezzi ed uomini. Signor napoletano cominciamo a fare autocritica, impegnamoci per un comportamento civile. La tradizione culturale napoletana dove è finita?
settembre 24th, 2008 at 18:23
Per favore, guardatevi allo specchio e sparatevi.Inutili lemuri, senza possibilita’ di evoluzione.
settembre 26th, 2008 at 11:22
La questione è più allargata, vedi i no global e simili che anche pretendono di non pagare il treno, e lo sfasciano pure. Accaduto un paio di anni fa, se ricordo bene.
Pare che in questo paese basta minacciare e viaggi gratis con autorizzazione a sfasciare tutto.
ottobre 6th, 2008 at 19:56
Le colpe dei napoletani è quella di non avere senso civico e quella di avere rispetto zero prima con loro stessi e poi con la città cui abitano.
La Camorra lasciamola sconfiggere da chi ne è in grado noi cominciamo ad avere più rispetto e onestà e soprattutto educazione…
e parlo da napoletano indignato dalla propria gente.
Grazie