IL PAREO DELLA DECENZA
Pare che a Positano nella parrocchia dell’Assunta sia ammesso il
cosiddetto “pareo della decenza”.
Il parroco, don Giulio Caldiero, autorizzato ovviamente dai suoi diretti superiori, ha fatto sistemare all’ingresso del tempio un grande cesto di vimini con tanti pareo
colorati.
E’ tacito per le turiste l’invito a indossarlo se vogliono assistere alla Messa. Ma le sembra una cosa corretta, mi ha scritto una giovane che si professa cattolica al cento per cento?
Personalmente, dico la verità, l’iniziativa del parroco di Positano mi lascia perplesso. Un tempo, forse molte signore lo ricorderanno, davanti alla chiesa c’erano cesti colmi di mezzemaniche, perché non era concesso alle donne di entrare in chiesa a braccia nude.
Erano guardate male persino quelle che si presentavano in pantaloni.
Eccessi, d’accordo. Ma un luogo di raccoglimento e di preghiera, per chi ci crede,
non è simile ad uno stabilimento balneare. Anche lì, le signore in bikini che si allontanano dalla spiaggia per consumare un caffè al bar vicino, indossano il pareo, possiamo dire però che i due luoghi siano la stessa cosa?
E pensare che in alcunie località di villeggiatura le autorità comunali hanno vietato alle signore in vacanza di andare in giro in città con il due pezzi e consigliano loro di coprirsi con il pareo.
Ne va, dicono, del decoro del paese. E perché allora non dovremmo ascoltare con attenzione chi difende il decoro della chiesa?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di bora 1946 il 01/1/70
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luglio 8th, 2008 at 13:25
Mi sembra giusto e lecito attendersi un certo decoro da chiunque si rechi in chiesa. In fin dei conti chi ci va lo fa perche’ ci crede, e allora perche’ magari agghindarsi per andare ad una cena di amici e poi presentarsi in costume da bagno e pareo al cospetto di Dio. E’ probabile pero’ che il buon parroco abbia pensato che, piuttosto che inibire del tutto l’accesso alla casa del Signore, sarebbe stato meglio cercare di coprire alla “bene e meglio” queste signore mezze nude e mezze pure.
E pensare che un tempo la gente si metteva l’abito migliore (cioe’ l’altro abito visto che ne avevano due…) per andare a Messa la Domenica. Ma c’e’ anche da fare i conti col fatto che questo tempo e’ indubbiamente passato, nel bene e nel male.
luglio 9th, 2008 at 16:44
Dieci anni fa, ricordo che nel Duomo di Siena venivano respinti anche solo i turisti in calzoni corti.
E’ un luogo sacro, per chi lo riconosce, e quindi reputo giusto che vi siano determinate regole che vengono non dalla legge ma dalla chiesa.
luglio 27th, 2008 at 10:06
A proposito della decenza in chiesa, mi sembra strano che sia passato senza particolari commenti da parte delle autorità ecclesiastiche il matrimonio Briatore-Gregoraci. La sposina indossava un abito di alta fattura (non ricordo se Valentino o Armani o ?) con una scollatura che metteva ampiamente in mostra il suo bellissimo dècolletè. E se non sbaglio la cerimonia si è svolta in una basilica romana ed è stata officiata da un cardinale ( cardinale Paul Poupard, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia).Senza ulteriori commenti sul pareo della decenza o altri provvedimenti per salvare il decoro della Chiesa.