Professori ignoranti al nord e al sud
Stiamo per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia e c’è ancora chi vuol spaccare in due il Paese. E’ francamente umiliante il perpetuarsi della polemica nord-sud attraverso argomenti pretestuosi che si rivelano poi dei veri e propri boomerang.
Prendiamo la battuta di Bossi a Padova sui docenti del sud: “Non possiamo – ha detto – lasciar martoriare i nostri figli da professori che non vengono dal nord. Un nostro ragazzo è stato bastonato per una tesina su Cattaneo”.
Primo: il ragazzo è Renzo, figlio del leader della Lega, bocciato da una commissione composta per nove decimi da insegnanti del nord, l’unico meridionale è il rettore dell’istituto religioso in cui Renzo Bossi si è presentato da privatista. E papà Umberto non aiuta certo il figlio difendendone l’ignoranza.
Secondo: le scuole del nord sarebbero destinate a chiudere se non ci fossero i docenti di origine meridionale. Il ministero della pubblica istruzione propone dati inequivocabili: tra gli aspiranti all’insegnamento due su tre provengono dal sud. E dunque l’invettiva di Umberto Bossi non ha senso.
Terzo: l’ignoranza(Renzo a parte) non ha confini. Stando a una ricerca dell’università di Bergamo su un campione di docenti lombardi, 387 su 130mila, uno su due non sa rispondere a domande elementari e non sarebbe ammesso all’università, il 20% di coloro che si sono sottoposti al test non sa fare i compiti che pure assegnerebbe in classe agli allievi.
C’è poco, dunque, da dividere: nord e sud in fatto di impreparazione all’insegnamento si equivalgono. Basta, a conferma, dare un’occhiata ai blog che registrano gli errori dei docenti nelle scuole superiori per convincersene. Dovrebbe essere semmai l’ incompetenza degli educatori, così diffusa nella scuola italiana, a preoccupare un ministro della repubblica piuttosto che la bocciatura di un giovane leghista, sia pure parente stretto.. Ma la domanda che mi pongo infine potrà apparire persino ingenua: Umberto Bossi è un ministro italiano che ha giurato fedeltà alla Costituzione e che deve rispettare i simboli della repubblica?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di orazio merlino il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







luglio 27th, 2008 at 10:35
l’ultimo concorso per insegnanti di cui io mi ricordi è stato fatto nel 1991. Sulla trasparenza dei risultati degli scritti ci sarebbe parecchio da dire…Magari se ci fosse una vera selezione e test attitudinali per gli insegnanti sarebbe meglio.
luglio 27th, 2008 at 11:15
Personalmente ritengo che il vero problema alberghi nell’assenza delle famiglie nel percorso di formazione dei giovani di oggi.
Sono trattati da adulti nello studio ma viziati in tutti gli atri aspetti della vita.
L’on. Bossi ne è la prova.
Oggi le famiglie prentendono dalla scuola anche ciò che per natura spetterebbe ai genitori.
La scuola, in risposta, si è adattata in questa direzione.
Io, da futuro (spero) docente del Sud (sempre che non sia costretto ad andare al nord), analizzando il contesto attuale, mi sono ormai convinto che, oggi più che mai, il compito fondamentale di un professore è quello di “domare” dei ragazzi che, per la maggior parte, vanno a scuola come se andassero ad una sfilata o in una palestra per formare i “futuri leader di un branco”.
L’istituzione scolastica è ormai una vetrina.
Lo studio il suo “simpatico corollario”.
Almeno fino a quando non sentono il rischio di una bocciatura.
In quel momento figli e genitori, all’improvviso, si ritrovano uniti nella “lotta alla vacua scuola”.
I figli pronti a difendersi in qualunque modo, ed i genitori pronti ad assecondarli con qualunque mezzo e a qualunque costo, pur di non ammettere a se stessi di aver fallito nel loro ruolo.
La colpa, a questo punto, ricade sugli ultimi della gerarchia: gli insegnati.
Quale futuro riusciamo ad intravedere sulla base di questa situazione?
luglio 27th, 2008 at 11:22
Sono d’accordo con luciano.
Se le famiglie pretendessero dai loro figli, a loro volta gli alunni pretenderebbero dai loro insegnati una seria formazione.
Cosi forse si verrebbe a creare una automatica selezione fra i docenti competenti e non.
La famiglia che tiene alla formazione dei propri figli deve fare squadra con l’istituzione scolastica e non accondiscendere alle richieste dei loro piccoli.
luglio 27th, 2008 at 12:27
vi prego…cacciate bossi dal parlamento…provo vergogna e frustrazione infinite xche c’è tale “persona” a rappresentare l’italia.
luglio 27th, 2008 at 14:07
la vera notizia, amio avviso, cme lessi subito all’inizio di questa sparata di un politico in fin di vita e malato, è un’altra:
noi insegnanti del sud abbiamo martoriato le teste dei poveri deficienti ragazzi del nord!
tralsacio le mille cose che si potrebbero dire e chiedo a questa specie di essere subumano con la voce del gabibbo di veificare a distanza di tempo presso tutti quegli alunni divenuti ormai adulti e che hanno avuto insegnanti del sud come li ricordano ora..
io, passato di ruolo dopo concorsi e concorsi di stato senza avere un padre con l’ictus e famoso, ho insegnato dal 1987 al 2003 nelle scuole di Pinerolo e di Sanremo, rispettivamente all’Alberghiero e all’Agrario..
verifichi iol signor Gabossi se le mie migliaia di allievi ricordino bene o no il professor merlino e se li ho martoriati..
se ce l’ha duro cme dice vorrei mi fornisse questa verifica del mio stato di docente martoriatore…
luglio 27th, 2008 at 14:41
INFINE, MI PERMETTO DI FARE UN SECONDO COMMENTO, ANCORA PIU’ SENTITO….
Questa storia del Bossi che, ogni tanto, appare alla ribalta con frasi e pensieri che offendono..ognuno di noi è tranquillo, calmo, intento al suo lavoro e occupazioni varie…e di colpo, a ciel sereno si viene bombardati da idiozie di ogni genere…
che fare? non leggere più le notizie?non è possibile, pena l’impoverimento mentale!
e allora?
allora, ma perché ci dobbiamo ostinare ad essere uniti? Ma in nome di che cosa? in nome forse dei capitali del Nord? lo so che parlo alla maniera di Bossi..Ma ormai credo sia la sola soluzione quella di mettere veramente un “bel muro” tra nord -centro e sud. insegno anche la “storia” ma conosco anche quella di storia che è nascosta , che è fatta di documenti e cronache e testimonianze di un vissuto di dolore per la gente del Sud: il brigantaggio, le tasse imposte da un governo meschino e gretto che si era annesso questo povero sud…
lasciamo il sud a quelli del sud…viviamo con quello che abbiamo, pur di non essere offesi peggio degli immigrati clandestini da questa specie di branco di lupi affamati e nordisti, servi della sola persona che ce l’ha duro e li ha asserviti insieme alle loro vacche grasse brianzole, ahimè per tutti noi, il Cavaliere berlusconi.
questo è il loro momento di gloria e di soddisfazione. ma non durerà, perchè chi semina veleno e odio non può che raccogliere il triplo di quello stesso odio e veleno seminati.
agosto 27th, 2008 at 20:36
Orazio, non cadere nelle provocazioni leghiste
http://meridionali-residenti-al-nord.blogspot.com/
agosto 27th, 2008 at 20:51
http://meridionali-residenti-al-nord.blogspot.com/
NO AL FEDERALISMO FISCALE
ORAZIO, LA LEGA E I MINISTRI “PADANI” STANNO PROVOCANDO I MERIDIONALI PER FARLI REAGIRE CONTRO IL NORD E ROMA. I PERICOLI PER L’UNITA’ DEL PAESE, COME HO SCRITTO NEL MIO LIBRO “MARUCHEIN” (TERRONE) ABIRTAVO IN VIA DEL CARROCCIO, CHE E’ STATO UN BUON SUCCESSO EDITORIALE QUI IN EMILIA-ROMAGNA PUOI SCARICARLO GRATUITAMENTE IN ITALIANO E IN INGLESE NEL MIO BLOG http://meridionali-residenti-al-nord.blogspot.com/ VERRANNO DAL SUD CHE STANCO DI SUBIRE PROVOCAZIONI E INGIUSTIZIE SOCIALI METTERA’ IN DISCUSSIONE L’UNITA’ DEL PAESE. ANCHE I PARTITI D’OPPOSIZIONE CORRONO DA BOSSI PER TRATTARE SUL FEDERALISMO FISCALE E SEMBRA NON SI RENDONO CONTO DEL PERICOLO VERAMENTE GRANDE CHE CORRE L’UNITA’ DEL PAESE. I LEGHISTI OCCORRE ISOLARLI CULTURALEMENTE, MA SEMBRA DI ASSISTERE ALL’INVERSO. GUARDA TUTTE LE PROVOCAZIONI DEI MINISTRI “PADANI” SUL PUBBLICO IMPIEGO E PUBBLICA ISTRUZIONE, SEMBRA CHE CI SIA DIETRO UN DISEGNO STRATEGICO CONTRO IL SUD…..E LOMBARDO, FITTO, VELTRONI, BERSANI E TANTI ALTRI SEMBRA CERCHINO IL COMPROMESSO SUL FEDERALISMO FISCALE CONLA LEGA E NON SI RENDANO CONTO DEL REALE PERICOLO CHE STIAMO CORRENDO. SEMBRA CHE NON CAPISCANO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO E LA POSTA CHE E’ IN GIOCO. OCCORRE NON CADERE NELLE PROVOCAZIONI E NON METTERE IN DISCUSSIONE L’UNITA’ DELL’ITALIA. NOI D’ORIGINE MERDIONALI SIAMO, CON I NOSTRI FIGLI QUASI LA META’ DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE AL NORD, E SENZA IL NOSTRO CONSENSO I LEGHISTI NON POTRANNO FARE NIENTE. OCCORE AVERE LA CONSAPEVOLEZA DELLA NOSTRA FORZA E NON CADERE NELLE LORO TRAPPOLE. CARLO
agosto 29th, 2008 at 18:08
Quand’è che il Popolo italiano, tutto, disconoscerà per sempre le provocazioni di Bossi? Quand’è che i professori faranno sentire la propria voce per difendere la loro professionalità? Quand’è che ci sarà una vera Italia? Quand’è che diremo “addio” a logiche di potere che stanno piano piano emarginando la scuola pubblica dal Nord al Sud? Quand’è che alzeremo la testa per frontaggiare la scellerata politica leghista? QUand’è che faremo sentire la nostra voce contro i soprusi di ministri leghisti che non fanno altro che criminalizzare le persone oneste del Sud? Quand’è che il Sud lascerà la logica camorrista e mafiosa dei politici che si credono di essere del Padreterni, come pure al Nord? Attendo risposte e intanto mi rimbocco le maniche per fronteggiare l’emergenza ignoranza che allegramente aleggia nel nostro Parlamento,e nel “Ministero dell’Istruzione” a discapito di chi qualcosa di vero e di giusto la dice e la fa.
gennaio 9th, 2009 at 18:58
Non ve la prendete con Bossi per il fallimento della scuola italiana!
Anch’io sono un’insegnante e ho insegnato aòl nord e al sud e ne ho viste e sentite di tutti i colori. Non ve la prendete con i ragazzi e con le famiglie che, seppur troppo protettive non lo sono mai abbastanza contro i soprusi che i loro figli ricevono nella scuola a partire dalla mancanza di un vero percorso “formativo” programmato e realizzato a favore di una gioventù oggi troppo critica per i gusti di “certi” insegnanti abituati solo a prendere il comando delle loro coscienze e masturbarle fino a renderle incapaci del tutto di leggere la realtà. Ma di che cosa stiamo parlando? Forse di professori frustrati che non danno più di 5 ai loro allievi e poi a malapena parlano l’italiano? Per non parlare dei contenuti dei loro insegnamenti che spesso non rappresentano nemmeno l’1% di quello che serve a un ragazzo per padroneggiare un argomento. Non sanno essere interessanti, non conoscono la loro materia, non si sanno esprimere in un italiano corretto, non conoscono neanche i fondamenti del comune vivere civile (per quanto sono scurrili nel parlare e sgarbati nei rapporti con i loro allievi), ma poi pretendono ragazzi preparati, studiosi, gentili, ma soprattutto SOTTOMESSI ai loro capricci e alle loro frustrazioni. O stiamo parlando di professoresse scollate e scosciate che esibiscono ai ragazzi la loro avvenenza fisica, piuttosto che il loro sapere e si compèortano da vere oche giulive piuttosto che da insegnanti preparate e coscienziose, pronte a studiarsi formule sempre più efficaci per attirare i giovani verso il sapere? Signori miei, facciamoci prima un esame di coscienza. Oggi i bravi docenti sono stati messi alla berlina da un branco di raccomandati ignoranti che hanno distrutto la vera essenza dell’insegnamento che non è soltanto una mera trasmissione di sapere, ma soprattutto un esempio di modo di vivere per le nuove generazioni
ottobre 4th, 2009 at 16:09
rivedo il mio scritto verace e sanguigno vergato in un momento di scoramento e frustrazione e non conforme certamente ai canoni di una serena elucubrazione e di una sapiente e razionale risposta anche alle provocazioni..
dopo più di un anno…mi rivedo me stesso…,di nuovo alle prese con tante teste diverse una per ogni classe….per niente convinto e per niente sicuro di quantgo in mio possesso…so che non si tratta di “contenuti culturali” ..a che serve, infatti, qualunque pezzo di cultura se poi non riesci a trasmetterla? a che serve riempire tante teste accondiscendenti , magari per farti contento? quando poi c’èla supposta disponibilità ..che ne sai che sotto sotto non ci sono degli accorgimenti intelligenti messi in atto da quelle tante teste ascoltanti, solo per prenderti per il culo e farti fesso e contento?
quando rientri nelle tue classi nuove e vecchie ogni anno che comincia …questo , diamine lo sai ed è inutile che fai finta di niente…altro che autorità del docente…leggo cartelloni a palermo sotto il Cascino, che ci fanno passare per docenti con pieni poteri di vita o morte sugli studenti come se noi fossimo veramente gli artefici e creatori di un cervello nuovo di zecca da inserire al posto di quello dei nostri discenti e da manipolare a nostro piacere…la verità è che nessuno ha più alcuna autorità su nessuno…e questo è anche un bene a condizione che si possano definire i nuovi parametri, le nuove responsabilità e i nuovi ruoli…nuovi? mah anche su questa parola mi vengoino i brividi…nuovo? che senso ha e cosa è il nuovo se molto del vecchio è stato fatto male e doi corsa?
conosco solo l’impellente necessità, ogni anno che inizia, di sapere cosa devo fare per utilizzare al meglio le tante teste che, istituzionalmente, mi guardano appena metto piede in classe fin dal primo giorno di scuola sia in storia che in italiano…è vero…leggo la progrqammazione, l’accoglienza e mille altre furberie escogitate dal sistema e che a me non vanno bene…perchè mi sembra di ritardare quello che ho di importante da dire e cioè che non sono chiamato in servizio per riempire teste vuote ..ma solo per dare una mano a me come a loro a diventare grandi e a crescere …insomma a divenire quello che uno di noi semplicemente è: un normale cittadino di questo paese con una normale coscienza critica e un normale sapere personale e con potenzialità in fieri come tutti le abbiamo..
ebbene questo semplice obiettivo si rivela talmente difficile da raggiungere..che mi conferma dopo 32 anni di servizio la mia incapacità professionale…ma chi se ne frega…ormai …se proprio non rovino le teste degli allievi da prof meridionale come ci accusava il caro Papà Bossi, tenero più che mai e incazzato per suo figlio (lo capisco solo ora)…visto che lo Stato ancora mi paga e mi mantiene qui..voglio mettere tutto allo scoperto anche per amore della solerzia del Dottor Brunetta…e insisto a non voler fare il privilegiato e il fannullone…e allora ogni anno Signor Bossi e signor Doto Brunetta, vedete che sono qui a cacarmi sotto…a vedere se veramente funziono , se produco, se non sono parassita ..perchè non ho paura delle vostre “punizioni” ma ho paura della mia coscienza…e allora entrando in classe cerco di sapere se valgo ancora a qualcosa se, conosco le tecniche della comunicazione …perchè mi sono messo in testa di farle funzionare.. di applicare alla lettera la programmazione mionisteriale nei suoi contenuti articolati e di farla vivere attraverso altre competenze creative esterne quali le mie conoscenze in tema di immagine cinematografica e di animazione teatrale. provenendo io stesso da quel settore vivo e operativo…
ma ho già sperimentato che anche questa e’ una inutile panacea…a mie spese e nonostante la graziosità del prodotto finale…alla nostra utenza svuotatta dai mass media di mediaset questo non basta…occorre altro che non sia un riempitivo di teste vuote e pur vive al tempo stesso..
allora ecco i miei drammi, dubbi, angoscianti dilemmi all’inizio dell’anno scolastico…tante teste che ti guardano …i contenuti che aspettano di essere correttamete trasmessi senza imposizioni, note sul registro e compagnia bella…trentadue anni dopo ancora così…ma perchè non cambio mestiere se non ci riesco come vorrei…che cosa ha la sciato finora sto professor Orazio Merlino nella testa della gente che ha avuto al suo fianco…la merda?
boh? ancora non lo so…cerco, studio…mi do da fare…in spirito di vero servizio e mi sfogo qui sul web, parlando con me stesso e convinto che l’esprit di cartesio mi venga in aiuto come sempre…senza buttarmi giu’ mai ma consapevole dei miei limiti che sono la mia forza per fare sempre di più ilo mio dovere in nome della mia utenza e a servizio dello Stato che mi paga…dopo la sfuriata contro bossi e il nord…non mi sono sentito la quintessenza della docenza ma l’ultimo dei servitori della mia utenza estemporanea…frutto dei capricci di una distribuzione di compiti e ruoli di pertinenza di ogni nuova dirigenza scolastica…e allora i problemi di sempre sono rimasti nella confusione generale di tanti colleghi come me sottoposti a un disagio che nessuno può capire..
alla fine ci rimane solo questo…ricominciare ogni anno con pazienza senza potere fare buon uso del negativo o positivo dell’anno passato in una situazione sempre aleatoria che ti toglie la base di sotto e che ti sottopone sempre a nuove esperienze…che dovrai superare senza un piano di base …ma solo giorno per giorno a contatto con le tue classi e il loro specifico e vissuto esistenziale…dove con le carni al vivo…dovrai vederetela da solo..tirando fuori la tua sensibilità ..un residuo di esperienze a stento valide…e tanta inventiva personale che seppur benvenuta non ti fa sentire professionale…al di là dei tuoi titoli di studio, della tua esperienza di docente e di altre competenze professionali esterne che nessuno mai oserà riconoscerti…
concludo questa mia riflessione sull’anno che comincia e la affido a tanti miei colleghi, in umiltà, e ai mass media che vorranno ascoltare..e commentare..
l’altro ieri..un ex mio allievo…durante un’ora di supplenza in un altra classe…ti interroga su un evento particolare dell’attualità…ti chiede per la prima volta di discuterne. senti il suo interesse…parli…dici quello che senti…si aggregano altri ex allievi..il tono della discussione si anima …sembrano tutti interessati…è venuto in fondo da loro stessi…tu sei solo un interlocutore…non il docente dell’ora di lezione..(ma guai?)…l’atmosfera è serena calma e rilassata…l’ora finisce…hai la sensazione di aver lasciato più contenuti in quell’ora che non nell’anno scolastico che li hai avuti… e loro te lo riconoscono subito dopo…mah? che dire?
personalmente…non ci capisco anche se capisco le motivazioni…no ho trovato alcuna panacea…ma almeno è stato un piacere vero un vero e proprio scambio di opinioni con persone che iniziavano forse un loro personale percorso di conoscenza e curiosità al quale io mi sono sottoposto con spirito di curiosità e di scoperta..
mah? se la scuola può essere anche questo ben venga..
l’importante per me è stata la loro reazione impromntata a quella curiosità che da anni io cerco artificialmente,forse, di provocare in loro…risultato il fallito sono io e non loro…e non lo dico alla maniera di “barbiana” ma alla mia maniera …cioè sulla base dei fatti occorsimi..
senza nessuna vereve polemica dopo un anno sottopongo al sereno e oculato e vario giudizio di tanti miei colleghi miglioro di me queste mie osservazioni personali, frutto solo di una non dimenticata voglia di esserci…
con stima a tutti e anche a Papy Bossi…
professor Orazio Merlino
orazio.merlino@libero.it
ottobre 4th, 2009 at 16:18
CHIEDO SCUSA DEGLI ERRORI DI FRAPPE…NON HO RILETTO IL MIO INTERVENTO PER, FRETTA E TEMA DI UN DISTACCO DELLA CONNESSIONE INTERNET…IL MIO SCRITTO E’ PIENO DI ERRORI..LEGGETELO LO STESSO CON INDULGENZA E GRAZIE PER AVER LETTO LA MIA BREVE ESPERIENZA…
professor Orazio Merlino
orazio.merlino@libero.it