Riaprono i penitenziari? Pianosa, l’Asinara, Procida..
Posti disponibili 43mila, ma siamo già oltre: attualmente i detenuti nei 205 istituti di pena italiani sono 55mila e fra poco si tornerà alla situazione che provocò l’indulto due anni fa. Al ritmo infatti di 800 detenuti al mese arriveremo ai 62mila ospiti del 2006: soglia di affollamento considerata intollerabile.
E proprio una simile ipotesi ha dato corpo alla proposta avanzata da un magistrato, Ignazio de Francisci, procuratore di Agrigento :visto che le prigioni scoppiano e costruire nuove carceri costerebbe un patrimonio, riapriamo le strutture carcerarie abbandonate, tipo l’Asinara in Sardegna o Pianosa nell’arcipelago toscano.
Questo che vuol dire, che riapriranno anche penitenziari come quello di Procida, colonie penali come quelle di Ventotene, di Capraia?
Tutto è possibile. Ma almeno un caso (non so di altri) va citato come esempio(ennesimo) di spreco nazionale. Parlo dell’ex carcere borbonico della mia isola, il Bagno Penale di Procida, chiuso nel 1988 dopo cospicui lavori di restauro.
A vederlo oggi mette tristezza e allo stesso tempo suscita rabbia. Nessuno ha spiegato perché si siano spesi dei soldi quando la soppressione delle colonie penali era già prevista da tempo. E nemmeno si è capito perché non sia stata utilizzato altrimenti un complesso edilizio così imponente.
Sul finire degli anni Ottanta, proprio dopo l’inutile restauro, si ventilò l’ipotesi di trasformare in albergo a quattro o cinque stelle l’ex penitenziario. Ogni camera avrebbe avuto il nome di un degli ospiti a vario titolo famosi : quello, ad esempio, del bandito La Marca o quelli degli ex gerarchi fascisti che giunsero qui in ceppi nel dopoguerra. Niente, pare che la burocrazia statale abbia fatto arenare l’ idea.
E ancora:nei primi Anni Novanta si parlò di un progetto di rilancio della Fiat Engineering che tendeva a farne un centro congressi internazionale. In tempi successivi si è parlato della possibile creazione, con la collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, di un museo dei delitti e delle pene. Zero.
Ma i soldi sprecati per il restauro? Sento già nell’orecchio la sprezzante risposta: e che se ne frega!
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di maria grazia fiori il 01/1/70
non so al mo...
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settembre 1st, 2008 at 12:36
mi risulta che a Pianosa di siano 61 detenuti e che è gestito come carcere aperto.
non so al momento che cosa succede a Procida e nelle altre strutture carcerarie, ma penso sia di facile reperimento. Non so se una simile proposta sia valida. In ogni caso posso dire: 1- questa informazione vada direttemente al ministro della giustizia ( è il dicastero responsbaile per l’edilizia carceraria) ed al ministro dell’economia.
2-Per quanto riguarda la costruzione di nuove carceri, circa 10 anni fa si era studiato la possibilità di finanziamneto in project financing. con pagamento a carico dei provati e solo con pagamento di un affitto da parte dello stato.