Richiesta saldo del conto corrente
Non ne avevo mai sentito parlare ma se è capitata a questo signore potrebbe esser capitata anche a voi.
Caro dott. Lubrano. Abito nelle case dell’Aler. Ogni 2 anni l’ALER fa il censimento e a base dei nostri guadagni annuali stabilisce la quota dell’affitto. E fin qui tutto bene. Non riesco a capire perche oltre alla denuncia dei rediti, mi chiedono il saldo dell mio conto corrente. é giusto?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Diego il 01/1/70
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settembre 2nd, 2008 at 16:06
La richiesta è corretta. Ma è solo formale, nel senso che è possibile fornirgli il dato (ossia l’importo del saldo al 31/12….).
Basta una semplice autocertificazione. Loro per controllare che la cifra sia corretta possono solo fare intervenire la GDF…..(ma non è così semplice averne l’autorizzazione dalla magistratura). Quindi: 1-) Puoi comunicare il tuo saldo di CC con l’importo che + ti aggrada. 2-) Per il prossimo anno, dopo aver “allegerito” il conto, puoi chiedere alla tua banca, la certificazione del solo SALDO! E poi rimetti tutti i tuoi soldi. 3-) Per la cronaca se, non parliamo di centiaia di migliaia di euro, questo dato NON è molto determinante ai fini del calcolo della retta. E’ molto importante ivece il reddito e/o eventuali invalidi nel nucleo familiare.
Cordialità .
P.S. Ci sono altri problemi e paradossi ASSURDI e tipicamente Italiani in questa normativa, ma quì si aprirebbe un’altro discorso assai penoso…..
settembre 2nd, 2008 at 16:09
Si chiama ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente),meglio conosciuto come “Riccometro”, nasce con la Finanziaria del 1998 in virtù della quale veniva delegato il Governo ad individuare, attraverso specifici decreti, uno strumento capace di misurare l’effettiva situazione patrimoniale (mobiliare e immobiliare) e di reddito dei cittadini che richiedono sia prestazioni sociali agevolate (assegno al nucleo familiare, assegno di maternità ecc.) che agevolazioni tariffarie su servizi di pubblica utilità (telefono, luce, gas ecc.).
settembre 3rd, 2008 at 15:19
Scusa Marco. Nella stesura ISE o ISEE non è assolutamente previsto il saldo del conto corrente. Preciso invece che gran parte delle richieste effettuate da un “ente” come l’ALER che gestisce il residenziale pubblico, in effetti richiede fra i tanti dati, il saldo del conto in banca dell’inquilino affittuario. Dati che insieme a tanti altri che NON riguardano specificatamente l’ISEE ma seguono delle normative regionali, e servono per il calcolo della quota mensile di affitto da riscuotere all’inquilino. Ribadisco che la richiesta è corretta perchè segue la prassi (indubbiamente discutibilissima), ma, come già accennato, più la normativa è complessa e assurda e più facile è trovare….la scappatoia……
settembre 3rd, 2008 at 16:03
Caro Wolfngie, mi spiace contraddirti, ma nel quadro F5 della dichiarazione ISEE vanno indicati i dati relativi al patrimonio MOBILIARE. Il patrimonio mobiliare è costituito dai depositi bancari, da quelli postali, dai BOT e dagli altri titoli di Stato, dal denaro affidato a società di investimento o di risparmio, da quote di partecipazione azionaria ecc..
settembre 15th, 2008 at 09:21
Certo, se poi uno si veste al mercato e mangia pane e mortadella per mettere da parte qualcosa, rientra nelle fasce che devono pagare di più… non mi sembra giusto. E come mai non c’è un quadro relativo alle spese sostenute, per esempio un mutuo?
settembre 15th, 2008 at 16:47
Concordo con Simo. Anche se nella dichiarazione ISEE è prevista una detrazione per il mutuo, un povero operaio che con grossi sacrifici si compra casa e cerca di risparmiare qualche soldo, secondo l’ISEE è più “ricco” di un imprenditore che non ha niente intestato a suo nome.
dicembre 18th, 2008 at 17:21
E’ ora che modifichino i parametri di questo isee tanto utilizzato..
novembre 9th, 2009 at 17:52
A distanza di un anno le cose ancora non sono cambiate… comunque la questione vale anche per l’ISEEU, cioè l’indice ISEE per le università : anche qui ti chiedono il saldo del conto e altre amenità …. nemmeno nella ex-URSS erano così odiosi