Da sapere

Truffa abbonamenti riviste

Pubblico per segnalare.
Non credo infatti che ci siano possibilità di recupero dei soldi versati visto che l’abbonamento è stato accettato.

E a voi?
Vi sono successe vicende simili?

Gentile dott. Lubrano,
sono stata vittima di un truffa: ho ricevuto svariate telefonate da una persona che spacciandosi per un funzionario della Agenzia delle Entrate chiedeva di parlare con il mio capo.
Considerato lo svariato numero di telefonate ed il fatto che il “funzionario” mi diceva che aveva bisogno di parlare personalmente con il mio capo, pensando che fosse davvero qualcosa di importante, così come quest’ultimo mi faceva credere, ho passato la telefonata al mio superiore.

A questo punto il sedicente funzionario comunicava al mio capo che l’agenzia delle entrate aveva pubblicato una rivista sul fisco indispensabile nel suo caso e che lui stesso aveva avuto mandato di far sottoscrivere l’abbonamento a determinati nominativi contenuti in un elenco istituito dall’agenzia stessa.

Il mio superiore ha accettato l’abbonamento ma quando è arrivato il primo numero mi sono resa conto che siamo stati vittima di una truffa e, purtroppo, solo a questo punto ho fatto delle ricerche e ho avuto modo di sapere che è una pratica anche diffusa….

Ora, oltre alla pessima figura lavorativa fatta, perchè ovviamente avrei dovuto insospettirmi prima, vorrei sapere se secondo Lei posso avere qualche possibilità di porre rimedio alla situazione.
Consideri che per la somma pagata mi è stata inviata una fattura in cui ci sono i dati di chi ha avuto il pagamento.
Al telefono non risponde però nessuno ma il numero di fax è attivo mentre la partita IVA risulta chiusa nel novembre 2007.

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mag  08
22
alle 12:30
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di freewind62 il 01/1/70

Le riviste tipo: "Il Giornale dei Carabinieri" sono edite da persone appartenenti all'Arma dei Ca...


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14 Commenti to “Truffa abbonamenti riviste”

  1. Fabrizio Olati dice:

    Oltre alle sedicenti riviste dell’Agenzia delle Entrate, ci sono quelle della Polizia, della Protezione Civile… ma sono tutte truffe, ovviamente.

  2. Giuseppe dice:

    Truffa di vecchio stampo, purtroppo le vittime sono tutte con partita iva e quindi nemmeno possono usare la class action che potrebbe essere un’arma in questo caso valida, visto che gli ideatori di queste cose sono sempre gli stessi che aprono e chiudono in continuazione le società per non essere individuati.

    Però presentare denuncia penale non è sbagliato, tante segnalazioni possono far smuovere qualcuno.

  3. Francesco d'Elia dice:

    Effettivamente essendo stato l’abbonamento accettato nel luogo di esercizio dell’attività professionale non esiste diritto di recesso..

  4. LU dice:

    Ciao, anche alla società x cui lavoro è capitato un paio di volte diversi anni fa. ora è da un po’ che nn chiamano scocciatori spacciandosi x POLIZIA, FINANZA, VV.FF., ecc. insistendo particolarmente x appioppare abbonamenti e facendo velate intimidazioni.
    ormai abituata a fare da filtro, ho anche l0pportunità di vedere che il nr è criptato, rifiutano di dare recapito, se proprio rompono minaccio di denunciare a CC o Polizia. questo me l’ha consigliato anche un caro amico CC.

    raccomando di fare attenzione ad una cosa (un problema capitatoci in una delle occasioni di fregatura: che non ci sia il rinnovo automatico, verificare di poter inviare una disdetta).

    coraggio, RESISTI!

  5. Giuseppe dice:

    Altro esempio: le vendite che avvengono in albergo a seguito di telefonate dove ti dicono che avresti vinto un viaggio o simile.

    Giochetto che dura da anni, quasi sempre le società hanno sede in provincia di Padova, segno che sono sempre le stesse persone, eppure non si riesce a bloccarle.

  6. Lia dice:

    Dicembre 2006 ricevo primo numero di una rivista alla quale mi sono abbonata telefonicamente. Dicembre 2007 ricevo l’ultimo numero di essa. Vorrei sapere se esiste una “normativa europea”, così come sostengono per telefono, che obbliga a rimanere abbonati ad una rivista qualora non si sia effettuata disdetta entro il 31 dicembre. Inoltre, da gennaio 2008 ad oggi non ho ricevuto altre copie. Solo oggi mi comunicano al telefono che sulla penultima pagina della rivista è specificato che è necessario comunicare entro la fine dell’anno la disdetta all’abbonamento per l’anno successivo (ovviamente non mi ero mai resa conto di tutto ciò perchè nessuno va a leggere la penultima pagina di una rivista, specie quando non si deve firmare qualcosa)
    E adesso? Sono obbligata a rinnovare la’bbonamento? E’ realmente una normativa europea?
    Distinti saluti
    Lia

  7. Fiorella dice:

    Non mi è chiara la questione del rinnovo abbonamento automatico. Noi l’abbonamento l’abbiamo accettato per telefono e non abbiamo firmato nulla se non la ricevuta per aver ritirato il pacco contenente la rivista ed effettuato il pagamento in contrassegno. Non credo ci sia la possibilità del rinnovo automatico. Che ne pensate???

  8. elio puoti dice:

    Sono il dir.resp.del periodico “solidarietà di polizia”di proprietà del sindacato di polizia “sodipo”;confermo che le truffe in atto esistono purtroppo,tuttavia,come sempre non bisognerebbe mai massificare.
    La ns rivista è in commercio da 22 anni.per ulteriori infomazioni visitate il sito del sindacato di polizia sodipo.Grazie,Elio Puoti.

  9. Il Giornale dei Carabinieri dice:

    Il “Giornale dei Carabinieri” è una rivista indipendente dalla Pubblica Amministrazione che dal 1997 promuove una campagna di sensibilizzazione affinchè venga riconosciuto anche ai Carabinieri il diritto di creare associazioni professionali di categoria con divieto di sciopero, attualmente non autorizzate solo per i militari Italiani, Francesi e Greci.

    La necessità di modificare il codice militare affinche vengano riconosciuti ai Carabinieri gli stessi DIRITTI di tutti gli altri lavoratori, nasce dal fatto che troppo spesso i Carabinieri sono vittime di abusi sul posto di lavoro da parte dei propri superiori, abusi di cui purtroppo molto spesso i mass media non parlano.

    Si tratta quindi di una vera e propria battaglia ideologica iniziata nel 1993 quando il Maresciallo Capo dei Carabinieri Ernesto Pallotta diede vita ad “Unarma” associazione di Carabinieri. Tale battaglia ideologica è stata successivamente ereditata da “Il Giornale dei Carabinieri” e chi si abbona diventa un sostenitore di questa iniziativa.

    Il Giornale dei Carabinieri è patrocinato dal SINACC – Sindacato Nazionale Carabinieri in Congedo, dal comparto sicurezza della UIL ed i suoi ideali hanno ricevuto in più occasioni l’appoggio dell’EUROMIL, organismo militare Europeo non governativo per la tutela del personale militare.

    Essendo il Giornale dei Carabinieri autonomo dalla Pubblica Amministrazione non riceve alcun finanziamento statale, ed è per questo che si finanzia esclusivamente attraverso la raccolta abbonamenti e pubblicità da privati cittadini che apprezzano e sostengono l’iniziativa promossa dal Giornale.

    Il Giornale dei Carabinieri è una pubblicazione registrata presso il Registro della Stampa del Tribunale di Roma con decreto n. 59 del 31 Ottobre 1997.

    La sede del Giornale dei Carabinieri è a Roma in Via Pò 162 ed il numero di telefono è 06 85.53.130. Il sito internet è http://www.ilgiornaledeicarabinieri.it.

    Essendo il Giornale dei Carabinieri l’unico faro di speranza per migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di Carabinieri che con poco più di 1.200 Euro al mese rischiano la vita tutti i giorni, siete pregati di evitare inutili DIFFAMAZIONI sull’iniziativa.

    Grazie dell’attenzione accordata.

  10. Michele dice:

    Perchè sedicenti riviste?? Le riviste ESISTONO e sono pubblicate da case editrici Autorizzate Dai vari sindacati di Polizia, come ha specificato sopra il sig. Puoti, ma vale anche per altri sindacati “Li.sipo.” Co.isp.” etc.
    Oggi chi vende questi prodotti in modo serio, non si comporta come sopra descritto ASSOLUTAMENTE. Ma prima dell’adesione invia un Fax, o un email dove viene ESPLICITAMENTE DICHIARATO e SOTTOLINEATO che la telefonata che ha ricevuto non proviene dalla P.A. e che nessuno è autorizzato a farlo; dopo la conferma della ricezione del fax o dell’email e dopo ulteriore conferma del cliiente si passa alla spedizione.Spesso registrando tutti i passaggi per evidenziare ove ci fossero anomalie nel comportamento dei venditori.
    Questo è il modus operandi di società serie che non hanno nessuna intenzione di essere confuse con Milantatori e Truffatori.
    Grazie

  11. cecilia dice:

    sinacc…ha telefonto oggi e ha consigliato ad uno dei miei titolari di licenziarmi perchè io!!! sono stata maleducata…io!!!che gente….non ho parola…non ascoltate queste telefonate!!!buttate giù il telefono!

  12. Il giornale dei carabinieri? « Paoblog’s Weblog dice:

    [...] http://lubranorisponde.libero.it/2008/truffa_abbonamenti_riviste/ [...]

  13. Sonia dice:

    ma esiste un diritto di recesso per queste riviste? da esercitare entro quanto..?? se qualcuno potesse rispondermi sarei grata …info@houseandmore.it

  14. freewind62 dice:

    Le riviste tipo: “Il Giornale dei Carabinieri” sono edite da persone appartenenti all’Arma dei Carabinieri, ma che del lavoro del Carabiniere sanno poco a nulla. Sono i cosiddetti parassiti che campano alle spalle della stragrande maggioranza dei carabinieri onesti che ogni giorno lavorano con abnegazione e, soprattutto, credendo in quello che fanno. Peraltro, persone che utilizzano metodi così poco chiari per raccogliere i soldi necessari al loro asserito autofinanziamento si qualificano da soli. Il consiglio è di interrompere immediatamente la comunicazione telefonica qualora contattati da questi squallidi personaggi.

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