Una ribellione esemplare
La protesta di 400 sindaci veneti (su 550), piovuti a Roma per chiedere al governo la restituzione del 20% di Irpef, richiede un’attenzione speciale.
Innanzitutto perché questa ribellione scavalca gli schieramenti politici contrapposti.
Si tratta di sindaci di destra e di sinistra ma in prevalenza della Lega, e questi ultimi – inaudito, incredibile! – prendono le distanze da Bossi e dal suo federalismo fiscale, lo definiscono “l’araba fenice”.
Una battuta, poi, che accomuna i Quattrocento appare sorprendente in un’Italia dove l’odio politico è sempre più feroce. Dice: “Noi guidiamo liste civiche e guardiamo agl’interessi dei cittadini”. Cioè, sottinteso, non ce ne frega niente del resto. Ma davvero? Per una volta gl’interessi dei cittadini e non della fazione politica prevalgono? Chissà. Sarebbe un bel motivo di speranza, significherebbe restituire alla parola “politica” il suo significato reale, se è vero che politica vuol dire governo della polis, della città intesa come comunità sociale.
Per una circostanza del tutto fortuita sto intervistando in questo periodo alcuni sindaci del Veneto per conto di un periodico locale. E a proposito dell’abolizione dell’Ici, il primo cittadino di Vicenza, Achille Variati(PD), mi ha detto: “Intendiamoci: io considero l’Ici una tassa odiosa, però è sbagliato che lo Stato intervenga su un’imposta locale nel momento in cui si avvia il federalismo fiscale… Sono in ballo sette milioni di euro, senza i quali il bilancio non si fa, nessun Comune riuscirebbe a farlo…” .
Credo che quella di martedi I° ottobre sia una ribellione esemplare.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Giorgio il 01/1/70
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ottobre 6th, 2008 at 07:49
Confermo di aver letto l’intervista al sin-daco di Vicenza e di averla trovata oltre modo interessante e diversa dalle solite interviste di giornalisti prezzolati che pongono domande già precompilate.
Ringrazio Antonio Lubrano per aver scelto ancora una volta di stare dalla parte dei cittadini.
Riguardo al problema dell’ICI, se Berlusconi ha voluto fare un regalo agli italiani, ben venga…..ma da chi poi verrà pagato questo regalo se non da noi stessi?
La politica a favore dei cittadini, si co-struisce con la programmazione seria e con-divisa e non con i proclami ed i regali a cui poi non si è in grado di dare seguito.