VAGONE RISTORANTE ADDIO…..
Se avete letto la drammatica intervista di Mauro Moretti, amministratore delegato delle nostre ferrovie, a Repubblica(19.06), conoscete già la ferale notizia: il vagone ristorante è destinato a scomparire, sui treni – eurostar compresi – non sarà più possibile mangiare. Bene, l’ing. Moratti si consoli, non ne sentiremo la mancanza.
Anche perchè, diciamocelo francamente, il servizio di ristorazione era del tutto insoddisfacente. Però una cosa è “tagliare i ristoranti”, come l’AD dice nell’intervista e un’altra, secondo noi, è tagliare i treni. Tutti sappiamo quanti ne sono stati soppressi, tutti conosciamo i disagi dei pendolari che viaggiano su treni vecchi e più in ritardo di quelli normali.
Ma il diritto ad un servizio pubblico efficiente – ci par di capire dalle dichiarazioni di Moratti – non può più essere garantito: “Ora non siamo più lo Stato, siamo una società soggetta al codice civile”.
E dunque – conclude – se lo Stato ci aiuta a quadrare il bilancio, a finanziare l’acquisto di treni nuovi(un investimento di oltre sei miliardi di euro), bene altrimenti si chiude.
Capite?
Le ferrovie non sono più dello Stato però se vogliamo che funzionino come si deve lo Stato deve intervenire. Nel frattempo ci becchiamo treni sporchi e in perenne ritardo.
L’unica gioia è l’abolizione del vagone ristorante!
da Antonio Lubrano
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