Archivi per ildicembre 2nd, 2009
Scuola degl’insegnanti o degli studenti?
“La scuola italiana appare troppo concentrata sugl’insegnanti e poco attenta alle caratteristiche individuali e alle esigenze di miglioramento degli studenti”. E’ la tesi di un sincero uomo di scuola, il prof. Giuseppe Cilento, del Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Vallo della Lucania, che mi ha scritto per partecipare al dibattito che ho aperto qui e sulle colonne del “Mattino” di Napoli sui mali del pianeta scolastico.
“Spesso i cosiddetti alunni da bocciare hanno uno stile di apprendimento non coerente con una impostazione nozionistica(auditiva ovisiva). Un alunno irrequieto potrebbe essere un cinestesico, pronto a smanettare in maniera strepitosa su un computer, perché predilige un approccio al sapere di tipo esperienziale. I genitori, ad esempio, si dovrebbero convocare a scuola quando il figlio riesce a fare bene, per accrescere la sua autostima… Troppo spesso la creatività è messa al bando dalla scuola, per far posto sollo alla rigorosa ripetitività della prassi logico-analitica, per cui i più abbandonano i banchi ritenendo che la creatività sia una dote misteriosaposseduta da un numero ristretto ed eletto di individui e non, invece, la forma più costruttiva del pensiero umano,semplicemente una delle modalità in cui esso si esprime”.
In sintesi “la scuola dovrebbe educare al comprendere, cieè insegnare ad accrescere le curiosità, insegnante e allievo dovrebbero insegnare e imparare insieme”.
Che cosa pensate di queste riflessioni del prof. Cilento? Aspetto le vostre se avete a cuore il futuro della scuola.
da Antonio Lubrano
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di Maria Luce il 01/1/70







