Boicottiamo l’aranciata senza arance!
La notizia è questa: accogliendo una direttiva europea il Senato lunedì 30 marzo ha ammesso la commercializzazione di bibite che hanno il colore e l’aroma d’arancia ma che dell’arancia vera non contengono nemmeno l’ombra. Fino a ieri c’era l’obbligo per queste bevande di una percentuale minima dell’agrume, il 12%, che se non altro salvava la faccia; invece adesso la finzione sarà completa. A chi giova? E chi lo sa, forse ai paesi del nord Europa che non producono arance. Di certo penalizza l’Italia e in particolare la Sicilia che pure a questo settore dell’industrria alimentare destinava oltre duecentomila quintali di arance.
Gli esperti dicono che le cosiddette bevande di fantasia sono inutili e potenzialmente dannose. Nutrienti? Nemmeno a parlarne. E dunque per quale ragione dobbiamo accettare questa ennesima imposizione delle multinazionali, che per vendere di più vogliono l’omologazione dei gusti? Boicottiamo allora l’aranciata senza arancia. Sull’etichetta ci sarà scritto com’è fatta e quindi potremo riconoscerla subito.
da Antonio Lubrano
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di Alberto Testoni il 01/1/70
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maggio 29th, 2009 at 10:06
15/05/2009 – Zaia: le aranciate senza arance le lasciamo agli altri.
La Commissione politiche europee della Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento soppressivo, all’interno del disegno di legge comunitaria, dell’articolo 21 che abrogava la legge n. 286 del 3 aprile 1961, riguardante il requisito minimo di percentuale del 12% di succo d’arancia per produrre aranciata.
“Abbiamo riparato ad un errore madornale che non solo andava contro i consumatori ma che sfidava qualsiasi regola di buon senso. A volte, per favorire alcuni settori, si fanno scelte improvvide dimenticando concetti elementari che invece i cittadini danno per scontati, come il fatto che per fare l’aranciata ci vogliono le arance. Abbiamo raddrizzato una stortura che avrebbe colpito un comparto importante come quello dell’agrumicoltura”.
Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l’approvazione da parte della Commissione politiche europee della Camera dei Deputati dell’emendamento soppressivo, all’interno del disegno di legge comunitaria, dell’articolo 21 che abrogava la legge n. 286 del 3 aprile 1961, riguardante il requisito minimo di percentuale del 12% di succo d’arancia per produrre aranciata.
“Recepire in Italia la misura comunitaria sulle bevande di fantasia avrebbe significato imboccare una strada che non ci appartiene e che non condividiamo. Le aranciate senza succo d’arancia o i finti vini rosati li lasciamo ad altri. Noi siamo per le produzioni di qualità, frutto di una agricoltura vera”.