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	<title>Commenti a: Boicottiamo l’aranciata senza arance!</title>
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		<title>Di: Alberto Testoni</title>
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		<dc:creator>Alberto Testoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 08:06:34 +0000</pubDate>
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		<description>15/05/2009 - Zaia: le aranciate senza arance le lasciamo agli altri.

La Commissione politiche europee della Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento soppressivo, all’interno del disegno di legge comunitaria, dell’articolo 21 che abrogava la legge n. 286 del 3 aprile 1961, riguardante il requisito minimo di percentuale del 12% di succo d’arancia per produrre aranciata.

“Abbiamo riparato ad un errore madornale che non solo andava contro i consumatori ma che sfidava qualsiasi regola di buon senso. A volte, per favorire alcuni settori, si fanno scelte improvvide dimenticando concetti elementari che invece i cittadini danno per scontati, come il fatto che per fare l’aranciata ci vogliono le arance. Abbiamo raddrizzato una stortura che avrebbe colpito un comparto importante come quello dell’agrumicoltura”.

Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l’approvazione da parte della Commissione politiche europee della Camera dei Deputati dell’emendamento soppressivo, all’interno del disegno di legge comunitaria, dell’articolo 21 che abrogava la legge n. 286 del 3 aprile 1961, riguardante il requisito minimo di percentuale del 12% di succo d’arancia per produrre aranciata.

“Recepire in Italia la misura comunitaria sulle bevande di fantasia avrebbe significato imboccare una strada che non ci appartiene e che non condividiamo. Le aranciate senza succo d’arancia o i finti vini rosati li lasciamo ad altri. Noi siamo per le produzioni di qualità, frutto di una agricoltura vera”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>15/05/2009 &#8211; Zaia: le aranciate senza arance le lasciamo agli altri.</p>
<p>La Commissione politiche europee della Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento soppressivo, all’interno del disegno di legge comunitaria, dell’articolo 21 che abrogava la legge n. 286 del 3 aprile 1961, riguardante il requisito minimo di percentuale del 12% di succo d’arancia per produrre aranciata.</p>
<p>“Abbiamo riparato ad un errore madornale che non solo andava contro i consumatori ma che sfidava qualsiasi regola di buon senso. A volte, per favorire alcuni settori, si fanno scelte improvvide dimenticando concetti elementari che invece i cittadini danno per scontati, come il fatto che per fare l’aranciata ci vogliono le arance. Abbiamo raddrizzato una stortura che avrebbe colpito un comparto importante come quello dell’agrumicoltura”.</p>
<p>Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l’approvazione da parte della Commissione politiche europee della Camera dei Deputati dell’emendamento soppressivo, all’interno del disegno di legge comunitaria, dell’articolo 21 che abrogava la legge n. 286 del 3 aprile 1961, riguardante il requisito minimo di percentuale del 12% di succo d’arancia per produrre aranciata.</p>
<p>“Recepire in Italia la misura comunitaria sulle bevande di fantasia avrebbe significato imboccare una strada che non ci appartiene e che non condividiamo. Le aranciate senza succo d’arancia o i finti vini rosati li lasciamo ad altri. Noi siamo per le produzioni di qualità, frutto di una agricoltura vera”.</p>
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