Genitori incoscienti e figli svogliati
Ma qual è il male vero della scuola, oggi?
E’ una domanda che ci facciamo spesso e ogni volta ci accorgiamo che la risposta resta in sospeso. A suggerire l’interrogativo ancora una volta è la cronaca. Da una parte i giornali ci hanno informato dei voti pessimi conseguiti dai ragazzi dopo il primo quadrimestre, dall’altra la televisione ha raccontato l’altro ieri di quella insegnante che a Milano è stata presa a pugni e schiaffi dalla madre e dalla nonna di una alunna di 13 anni…
Si dice che l’indisciplina e lo scarso profitto delle scolaresche sia dovuta ai metodi di insegnamento, poco in sintonia coi tempi che viviamo. Sarebbe dunque colpa dei professori?
In Gran Bretagna, però, hanno scoperto che esiste effettivamente una correlazione tra la noia e i risultati accademici. Gli ispettori del ministero dell’istruzione dopo mesi di osservazione hanno concluso che gli studenti si comportamo molto meglio sia sul piano disciplinare che del profitto se i docenti riescono a coinvolgerli, a stimolare le loro curiosità. Guerra dunque ai docenti noiosi.
Ma che cosa fanno i genitori per aiutare i docenti? In alcuni licei milanesi è stato stoppato a tempo un fenomeno singolare. Dopo gli esiti disastrosi del primo quadrimestre si è assistito ad una fuga di studenti, evidentemente gli svogliati, verso altri istituti statali o addirittura privati.
Con l’appoggio di padri e madri, quel che è più sconcertante.
Per fortuna i presidi dei vari licei hanno detto basta alla transumanza: non si accettano iscrizioni “in corsa”, dopo il primo quadrimestre!
Il male della scuola è anche colpa di genitori incoscienti.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di paola il 01/1/70
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febbraio 2nd, 2009 at 17:43
Sicuramente la scuola è in gravissime difficltà, a questo punto sembra che dipenda anche dai docenti noiosi.A me sembra piuttosto che i genitori ritengano più importante che i propri figli siano sollevati da ogni responsabilità, in questo caso la loro responsabilità sarebbe lo studio. A me risulta che i bravi atleti si allenino diverse ore al giorno, non potremmo considerare la scuola come una palestra nella quale allenare i nostri ragazzi in vista di un futuro che non regalerà loro niente?
febbraio 2nd, 2009 at 17:48
i miei colleghi insegnanti hanno gravissime colpe riguardo lo sfascio della scuola,dovute al loro buonismo, altre colpe hanno i presidi, che vogliono vivere tranquilli con famiglie e ispettori, il resto lo fanno i genitori….non ci sono più valori, è questo il problema. Per fortuna, ora,il nuovo Ministro Gelmini pare voler rimettere la scuola sui binari giusti. Non ci resta che sperare!
febbraio 2nd, 2009 at 17:54
Penso che ci sia un concorso di colpa; certo ci sono insegnanti noiosi, poco motivati, ma ci sono sempre più genitori che fanno gli avvocati DIFENSORI dei propri figli ” a prescindere”!.
Ogni ostacolo deve essere rimosso, se prende brutti voti la colpa è della maestra o dei compagni o dei problemi psicologici o “ce l’hanno tutti con lui!” e mai una volta che questi rovina-figli si chiedano se per caso non sono loro e i loro figli che sbagliano.
Capita poi che l’insegnate dica ciò che succede a scuola e questi ganitori si arrampicano sugli specchi per giustificare i figli invece di punirli.
Ecco perchè la scuola va male, ecco perchè abbiamo giovani che fanno disastri e atti violenti: tanto hanno sempre qualcuno che li difende!
Per fortuna ci sono ancora bravi genitori, ma negli ultimi anni è aumentato il numero di questi genitori incoscienti.
febbraio 2nd, 2009 at 17:56
Sono una insegnante in pensione. Per esperienza dico che la causa principale del disagio nella scuola, per usare un eufemismo, è la mancanza di investimenti, la seconda causa e il mancato aggiornamento dei docenti, che è figlia della prima causa, la terza, conseguenza della seconda, è la scarsa autorevolezza degli insegnanti, la quarta il basso livello di responsabilità dei genitori, che non sopportano la frustrazione di un figlio asino come loro e cercano di cancellarla spedendolo ad altro istituto.
febbraio 2nd, 2009 at 17:58
Sono pienamente d’accordo con Lubrano, i genitori giustificano i figli ad ogni piè sospinto fino a coprirli quando fanno scelta tese a deresponsabilizzarli completamente. Non sanno che, così facendo, non aiutano certo i figli ad affrontare veramente la vita, che è piena di difficoltà: è chiaro che essere più duri è molto più difficile e meno conveniente per i genitori,ma a lungo andare, quando vedranno i risultati, i figli capiranno e li ringrazieranno di aver detto qualche volta no.Questo, soprattutto, è amore per i propri figli,il mio commento si basa su risultati reali constatati come mamma e come insegnante!
febbraio 2nd, 2009 at 17:58
La colpa ovviamente e’ di tutti, sicuramente molti insegnanti non sono bravi nel coinvolgere gli alunni ,ma l’80% depende dai
genitori,l’educazione e’ merce rara, la cultura non ne parliamo, la relevisione poi
trasferisce nozioni e aspettative devastanti nella psiche dei ragazzi..I genitori dovrebbero seguire di piu’ i figli,che spesso
sono parcheggiati per strada, in balia di esempi poco edificanti..invece spesso con la scusa del lavoro si scarica questo insuccesso su il prossimo, i sacrifici non sono contemplati da nessuno, l’italiano medio
quello che passa le giornate libere a guardare le partite , spera che il figlio diventi calciatore, se e’ figlia al massimo
velina… ho visto case dove non esistono libri, neanche a pagarli.. cosa possiamo pretendere poi dai ragazzi ,se i loro genitori non leggono neanche un libro ogni 2 anni!!!
febbraio 2nd, 2009 at 18:00
Mi permetto di essere in disaccordo con la collega, sì, sono insegnante annch’io, lo confesso!, ci mancava solo la Gelmini per finire di affossare quanto resta di una scuola, alla quale tutti i ministri che si sono succeduti, hanno tolto terreno sotto i piedi. Cos1 adesso ci troviamo questo sfascio, che chissà se e quando riusciremo a sanare.
febbraio 2nd, 2009 at 18:06
l’università forse prepara delle persone istruite, ma non insegna l’arte di farsi capire e data la delicatezza della professione si dà poca attenzione al profilo psicologico dei futuri docenti che talvolta non sono adatti all’insegnamento.Molti genitori poi sono più immaturi dei loro figli
febbraio 2nd, 2009 at 18:08
…Nel 2009 ancora parliamo di colpe?!
Sarebbe ora di analizzare le cause del mancato funzionamento del sistema scuola e del NUOVO sistema famiglia.
sono una docente in ruolo da 18 anni e credetemi sono stanca. Stanca delle nuomerose riforme sulla carta MAI ATTUATE NELLE CLASSI(ma i vari ministri che si sono succeduti al governo hanno mai visto come funziona una scuola?)Stanca delle continue richieste di delega educativa da parte delle famiglie. Stanca del freddo e della mancanza d’igiene dei locali scolastici, della retribuzione da fame.
Stanca della mancanza di professionalità di colleghi che, una volta raggiunto lo status di docenti di ruolo, non aprono più un libro e non fanno più corsi di aggiornamento (forse anche per i costi che tali acquisti comporterebbero?)
Potrei contunare l’elenco e lo sfogo ma credo che vadano anche puntati i riflettori su quelle persone speciali che lavorano con e per i ragazzi in modo instancabile, con entusiasmo e rispetto soprattutto per le situazioni personali più complesse e senza ricevere un euro in più o un elogio da parte dei dirigenti e di colleghi!
febbraio 2nd, 2009 at 18:13
a monte di chi dice, figli svogliati genitori assenti, c’é un problema oggettivo: 25 e più allievi per classe non sono gestibili solo con il timore del voto. Al massimo se ne possono gestire 20, ma…occorre 1) un Preside che abbia potere e capacità e non sia solo un notaio, 2) un corpo insegnanti omogeneo nella didattica e nella finalizzazione. Questo si può ottenere con una riforma delle competenze di docenti e Preside e con un vasto investimento nella formazione. Invece….si sentono solo proposte inattuabili, tagli, e a volte vere e proprie fesserie.
roberto tumminelli
febbraio 2nd, 2009 at 18:13
Salve. Se posso dare la mia opinione da ex studente la colpa e un pò di tutti…ma dai direte voi…eppure e così!
Quando andavo a scuola c’erano dei professori che erano particolarmente acidi nei miei confronti…spesso con offese o atteggiamenti non molto simpatici…mi davano sempre dell’ignorante, sebbene studiassi e ci mettessi il massimo…ma niente….sempre voti insufficienti!Poi mi sono diplomato e ho scoperto di valere qualcosa e oggi sono felice e appagato con un lavoro che se i miei ex professori sapessero ci rimarrebbero un pò male! La colpa è sicuramente mia che spesso avevo atteggiamenti annoiati…ma loro partivano a partito preso…non ci mettevono molto entusiasmo nell’insegnare…e molte volte facevano un pò troppo gli affari loro (anche durante le lezioni)…quindi la colpa è sicuramente degli studenti, dei genitori che non insegnano più l’educazione…ma i professori potrebbere cercare di essere più umani e meno divini!
febbraio 2nd, 2009 at 18:54
i professori e i libri di testo dovrebbero adeguarsi ai tempi che cambiano quindi meno noiosi e più interessanti e meno compiti a casa questi ragazzi sono sommersi da compiti compiti all’estero nn è cosi’ come mai vanno anche meglio infatti si laureano più di noi che sono più intelligenti o volenterosi? nn ci credo
febbraio 2nd, 2009 at 19:08
Secondo me il fatto è che, in linea di massima, nè i genitori nè gli insegnanti sembrano più capaci di fare gli educatori: la maggior parte insegnanti sembra importarsene soltanto di sparare nozioni perchè tanto è quello che bisogna fare per arrivare a percepire lo stipendio, mentre da un punto di vista materialista (perchè questo è l’aggettivo che meglio descrive ogni società occidentale) formare delle persone di per sè non porta quattrini, quindi a ben pochi importa di farlo. Per quanto riguarda molti genitori, invece, a sentirli sono sempre oberati di lavoro, come se di fatto non fosse un lavoro anche educare i propri figli (il problema è che non è remunerato); certi genitori poi avrebbero davvero fatto meglio a usare precauzioni la sera del concepimento, piuttosto che mettere al mondo molti di quei soggetti che riempiono le scuole italiane e non solo…. Usando tutto questo discorso come premessa, che persone potranno mai diventare molti dei ragazzi che sono adolescenti oggi ma che un domani saranno tenuti a diventare adulti? Mah…
febbraio 2nd, 2009 at 19:15
Vi parlerò del mio campo….suono professionalmente da piu’ di 10 anni, una media di 150 concerti l’anno (musica moderna), ma non posso insegnare perchè non ho l’abilitazione e non mi riconoscono i titoli artistici….ho una marea di allievi che a scuola non fanno niente,e mi dicono che a scuola l’ora di musica è una scusa per fare casino o ripassare le altre materie.Perchè?!? perchè i docenti sono incapaci, poco aggiornati e non sanno suonare, tutt’ al piu’ fanno studiare l’inno alla gioia con la diamonica.Però loro il posto fisso ce l’hanno!!
Se anche gli altri professori sono incapaci, allora siamo alla frutta!!!!
+Meritocrazia!
+Bocciature!
e fuori i genitori dalla scuola….non possiamo essere tutti dei maestri!!!
febbraio 2nd, 2009 at 19:17
nella mia scuola, tenendo pur conto che è una delle migliori di italia con una tradizione che continua da più di mezzo secolo ed è una scuola sperimentale,non è mai successo che nessun prof si dovesse picchiare a causa di voti che secondo i genitori non sono corretti. c’è da dire anche che in parte i genitori hanno ragione perchè in molte scuole il criterio con il quale i professori vengono scelti è abbastanza casuale,ma di certo degli adulti non dovrebbero comportarsi così.
in conclusione + criterio di scelta+divertimento(es:laboratori,attività coinvolgenti,ecc…)=risultati migliori,ragazzi più contenti e istruzzione più sicura!
bisogna ricordare però di non essere troppo permissivi come genitori o insegnanti!
da una alunna delle medie
febbraio 2nd, 2009 at 19:46
Un terzo della popolazione italiana è ancora semianalfabeta.
Come pretendere che la scuola vada bene?
Gli italiani sono per natura contro la scuola e gli insegnanti sono da sempre visti come dei nemici. Il diritto all’ignoranza nel nostro belpaese è difeso a oltranza.
febbraio 2nd, 2009 at 19:47
quante parole riusciamo a produrre su un tema che molto spesso ci tocca solo “di striscio” o perchè siamo parte in causa! E’ semplice tirare al pccione contro (faccio l’elenco “a scendere”) alunni, ministri, sottosegretari, direttori del ministero, ex proveditori, presidi, segretari, genitori, bidelli, insegnanti e via dicendo. C’è un piccolo problema: scordiamo sempre l’oggetto della scuola: i ragazzi, e li scordiamo sia che lavoriamo dentro la scuola sia che ne siamo fuori. Psicologia, giochi, laboratori, ambienti migliori, paghe migliori sono tutte cose interessanti e giuste, ma quello che realmente fa la differenza è la passione per delle persone che devono crescere e conoscere la realtà, in tutti i sensi.
febbraio 2nd, 2009 at 19:52
Io ho lavorato nella scuola media superiore, e tuttoggi lavoro nella scuola media di primo grado, e con mio rammarico ho notato che gli studenti sono allo stessso livello come MALE educazione.Questo è dovuto al fatto che i ragazzi si sentono protetti dai loro genitori, i quali vorrebbero che lascuola gli desse quell’educazione che loro non riescono a dare, incolpando gli operatori della scuola che non fanno il loro dovere. MA IL DOVERE DEI GENITORI E’ QUELLO DI DARLE 10€ E TOGLIERSELI DAI PIEDI PER 5/6 ORE? No l’educazione viene dalla famiglia.
febbraio 2nd, 2009 at 19:55
Rispondo ad Elisabetta Sgherlino..
Cara prof.ssa Elisabetta, sono lieto del fatto che in Italia qualcuno che tenga forte il senso di solidarietà con il ministro ci sia.. anzi mi sa che sei solo tu! Che dire, non mi piace la gente che se la prende con gli altri invece di fare una sana autocritica!!!
febbraio 2nd, 2009 at 19:57
etica,politica e istruzione sono anelli di una stessa catena, per dirla con Luciano Mazzetti. Viviamo in un epoca in cui non si può insegnare, perchè i modelli vincenti della socièta non sono da riportare alla cultura ma al malaffare, alla delinquenza spicciola; Mi stupiscono i commenti positivi sull’attuale Ministro. Una domanda: come si fa a migliorare la scuola se si taglia la spesa ad essa dedicata?
febbraio 2nd, 2009 at 19:58
Parlo da ex studentessa, ex figlia, attuale madre ed insegnante:come qualcuno di voi ha gia’ sottolineato la scuola e’ il “posto di lavoro dei nostri figli” perche’ non dovrebbero frequentarla? E soprattutto perche’ non dovrebbero essere sanzionati se sbagliano? Che male puo’ fare a questi ragazzi se vengono bocciati! Mica perdono il tram! Vorra’ dire che impareranno a guadagnarsi il pane facendo qualche lavoretto, cosi’ cominceranno a capire anche il valore del denaro (altra cosa di cui sconoscono il significato, grazie alle continue premure di noi genitori). Quando ero studentessa mia madre non si sarebbe mai sognata di giustificare un mio errore scolastico, ha sempre fatto in modo che il tempo mi desse ragione e soprattutto mi ripeteva sempre “cio’ che e’ tuo, non te lo toglie nessuno! Se hai studiato stai pur certa che ti verra’ riconosciuto!” L’ho sempre biasimata per queste parole troppo dure, in realta’ adesso che sono adulta le devo rendere merito per cio’ che mi ha insegnato, perche’ accompagnandomi lungo la strada degli errori, mi ha insegnato a superarli mantenendo il giusto atteggiamento di rispetto ed umilta’, che anche da adulta continua ad accompagnarmi.
Dovremmo imparare ad essere genitori dei nostri figli, piuttosto che migliori amici!!
febbraio 2nd, 2009 at 19:58
alle elementari ho avuto un maestro vecchio stampo che ci dava le bacchettate sulle mani per un piccolo errore e genitori che gli portavano un gran rispetto e non si azzardavano a infierire per i suoi metodi educativi.ora,da genitore single continuo a nutrire massima fiducia nel lavoro di queste persone.siamo noi genitori che dovremmo rivedere i nostri metodi educativi e forse troppo permissivi,e non essere sempre prevenuti nei cofronti di queste persone.
febbraio 2nd, 2009 at 20:03
Ho letto gli altri commenti e penso che abbiano tutti un po’ragione, tutti, tranne la collega che crede ad una “svolta” decisiva con la “riforma” (intanto: siamo sicuri che è una riforma?????) Gelmini. Non si possono fare le riforme per migliorare la qualità della scuola pensando che questa si ottenga con la riduzione dei costi. E qui mi fermo, perchè parlare di riforma della scuola richiederebe un lungo spazio a sé; sono sicuramente in accordo con la collega che affermava che i vari governi, nelle LORO riforme, non hanno mai veramente chiesto, in una indagine a tappeto da nord centro e sud, ai docenti che operano DENTRO le scuole quali fossero le cose che non funzionavano e quelle che funzionano (Perchè C’ERANO le cose che funzionavano non era tutto da buttare come ha fatto la Gelmini). Comunque resta il fatto, che è davanti agli occhi di tutti, i genitori avrebbero bisogno di una guida nell’educare i prori figli e la scuola può e deve fare molto in questo senso; certo con i tagli alla scuola sarà già tanto se riusciremo ad avere le ore per insegnare ai bambini a “leggere e far di conto” come si diceva nel “ventennio” che è tornato (purtroppo!)di moda. E per quanto riguarda la scuola io “il buon giorno lo vedo dal mattino” dato che insegno in una Scuola dell’Infanzia.Ho tanta speranza e fiducia in quei pochi genitori in cui è ancora vigile e attento il senso di responsabilità.
febbraio 2nd, 2009 at 20:07
un architetto donna che vive a Napoli (Esposito Filomena in Sabella, alias Marilena), non essendo in grado di realizzarsi nel suo campo, ha avuto la brillante idea di truffare lo stato, la scuola e il suo prossimo chiedendo ad una sua degna amica, già nell’insegnamento scolastico, il favore di far truccare carte e punteggi di graduatoria dal padre di costei; e così, alla chiusura della presentazioni delle domande per rientrare nelle graduatorie di supplenza, ha avuto da questi, già segretario quasi in pensione presso una scuola (non so bene se pubblica o meno) di Napoli, il favoloso regalo di una trentina di punti in più, rispetto ai 5-6 che aveva a malapena presentato, col risultato di scavalcare chissà quanti altri poveri cristi che stavano aspettando un posticino da supplente da chissà quanti anni. Ora lei insegna regolarmente, si è potuta sposare e comprare già casa, ha due piccoli pargoletti e ruba (perchè rubare è il termine esatto) soldi allo stato , a me e a voi che in questo momento state leggendo, e la cosa più bella è che ai suoi alunni lei sta insegnando il suo principio di vita: l’ignoranza e l’inettitudine.
Di casi ccome questo la scuola italiana è zeppa; vi chiedete ancora perchè la scuola italiana faccia rivoltare lo stomaco?
febbraio 2nd, 2009 at 20:16
Sono anch’io un’insegnante di ruolo da tanti anni e trovo che la scuola nel corso degli anni sia totalmente cambiata e per contenuti e per aspettative.Credo che sia sbagliato delegare totalmente ai professori l’educazione dei ragazzi. L’insegnamento, almeno come lo intendo io, è un lavoro di squadra.noi vediamo i nostri alunni tre quattro ore la settimana,in queste ore cerchiamo di comunicare non solo contenuti ma anche ablità, i genitori dovrebbero, nel lasso di tempo che vivono con loro, e che è certamente è maggiore, fare in modo che questi divengano parte integrante della loro vita. Mi accorgo invece che distruggono molte volte il nostro lavoro ed è anche per questo che siamo stanchi e demotivati.
febbraio 2nd, 2009 at 21:07
..e ora con i tagli gelmini le cose peggioreranno notevolmente… AUGURI a tutti coloro che nella scuola lavorano..