La logica delle compagnie di assicurazione
Si fanno sempre più insistenti le voci di un nuovo (l’ennesimo) aumento delle tariffe Rc-auto.
L’allarme è dato dal fatto che cominciano a circolare anche le ragioni del possibile ritocco, vuol dire che le compagnie lo hanno già deciso e l’annuncio ufficiale è imminente. Due i motivi: i costi di gestione che salgono e le immatricolazioni che calano, meno 13% rispetto al 2007. Passi per i costi di gestione, tirati in ballo puntualmente ad ogni aumento, ma le immatricolazioni che diminuiscono? Se si riduce il numero delle auto in circolazione subisce una flessione anche il numero di incidenti. O no?
Le associazioni di consumatori, ovviamente, sostengono che è scandaloso un aumento indiscriminato delle tariffe Rc-auto. Dubito però che le compagnie ci sentano da questo orecchio. E inutilmente, io credo, Massimiliano Dona dell’Unc, ricorda che per sei anni gli assicuratori hanno avuto utili tecnici più che apprezzabili, in termini di miliardi di euro e che ora la festa è finita.
E’ difficile capire la logica delle assicurazioni. Quando fu introdotta la patente a punti e i sinistri diminuirono, gli assicuratori si rifiutarono di ritoccare verso il basso le tariffe, negando validità alle percentuali calcolate dalla Polizia Stradale. Adesso in ogni settore produttivo si avverte il morso della crisi e tutti gli operatori si ridimensionano, abbassano le pretese. Solo loro, le compagnie, pretendono di mantenere invariati gli utili.
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Ernesto il 01/1/70
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aprile 22nd, 2009 at 17:25
D’accordo su tutto, specialmente sull’ingiustificabilità degli aumenti;Vvorrei solo capire dove sta il nesso tra meno immatricolazioni = meno auto che circolano.
In un mercato di sostituzione come è quello dell’auto in Italia, se un consumatore non acquista un’auto nuova non vuol dire che non ce l’abbia già, magari rinuncia solo a cambiare quella che già possiede con la quale può liberamente continuare a circolare.
aprile 22nd, 2009 at 18:02
Premetto che faccio l’assicuratore per lavoro, è da dire che le tariffe sono “bloccate” da circa tre anni, quindi solo volendo calcolare il tasso di inflazione annuo per i tre anni vedete un pò voi quanto hanno risparmiato gli assicurati.
Vogliamo parlare poi della Legge varata da Bersani che ha permesso ai neo patentati di pagare l’assicurazione come se fossero già assicurati da almeno 14 anni?
In un sistema mutualistico come quello assicurativo tutto questo qualcuno deve pagarlo.
Poi ci si mette anche la crisi finanziaria, gli investimenti delle Compagnie che non fruttano il dovuto (che serviva a riequilibrare gli andamenti tecnici negativi della R.C.A.) ed il conto è presto fatto.
aprile 22nd, 2009 at 18:03
Buonasera. L’unico modo per farsi sentire è quello di non essere mai fedeli alla stessa assicurazione. Fate preventivi via internet. Vi assicuro che si trovano assicurazioni a buon mercato! L’unica raccomandazione che vi dò è quella di controllare se la stessa è autorizzata ad operare in Italia. Per questo esiste il sito dell’ISVAP. Basta controllare i dati di iscrizione. Se la società è registrata all’ISVAP, state sicuri che può operare anche in Italia. Detto questo, vi confido che io sono cinque anni che cambio di continuo assicurazione. I benefici sono notevoli… tenete presente che le Assicurazioni sono molto sensibili al cosiddetto “Potere contrattuale”. Per loro significa, in sostanza, farla “da padrone” fidando su un’elevata percentuale di assicurati loro clienti… pensate cosa accadesse loro se nel giro di qualche mese perdessero centinaia di migliaia di loro “fedeli assicurati” ! Per cui vi dico… CAMBIATE SPESSO ASSICURAZIONE ! Saranno loro poi a cercarvi per fidelizzarvi con nuove proposte… ovviamente al ribasso !
aprile 22nd, 2009 at 18:40
magari sarebbe possibile,caroGiuseppe,questi hanno fatto”cartello”!Se ne fregano delle varie Isvap,garanti ecc.
Le leggi sono fatte a misura,per loro!
Lo stato ti obbliga solo ad assicurarti….al resto ci pensano loro!!!
Se vivi a Napoli,anche se da anni sei in prima classe,se ne fregano,ti fanno pagare anche per i presunti truffatori!
Sparano nel mucchio!
Ogni anno pago un aumento medio del 10%
Se chiedo un preventivo a 1/2 internet il prezzo e’ interessante,appena digito il cap 80100 la tariffa raddoppia!!!
aprile 22nd, 2009 at 19:18
Chiedo scusa,ho confuso mi riferivo al sig.Massimo.
Al sig. Giuseppe,assicuratore,rispondo che la legge cosidetta Bersani e’ ampiamente disattesa:
1)sono assicurato con una vettura in classe 1(da “20 anni) e una seconda in classe 11.(dal 2007 cl. ingr.14) ho 63 anni! Conseguii la patente nel 1967.
2)L’attestato di rischio,che dovrebbe essere recapitato con debito anticipo(con l’importo da pagare)spesso non viene consegnato. Chi si ricorda (magari alla scadenza) lo riceve all’atto del rinnovo,adducendo il mancato recapito alle P.T
aprile 22nd, 2009 at 19:22
Vorrei risponmdere a Giuseppe che fa l’assicuratore, quello che dici è una bella cavolata. Sono in classe -2, e lo scorso anno la mia assicurazione è aumentata di 8 euro quest’anno di 13, quindi scusa ma non dire cavolate.
aprile 22nd, 2009 at 19:29
Vorrei rispondere a giuseppe, soprattutto nel passaggio dove dice che qualcuno deve pagare, non è giusto che a pagare siano tutti, ma che vengano colpiti coloro i quali si arricchiscono con incidenti fasulli e discapito di chi paga regolarmente l’assicurazione senza fare incidenti e vedersi aumentare il premio ad ogni rinnovo di contratto. Io abito a napoli e ho dovuto vendermi la moto per disperazione, visto che alcune compagnie hanno avuto la faccia tosta di chiedermi fino a 2000 euro all’anno per assicurare la moto. in tutto questo il governo e e le associazioni dei consumatori dove stanno??????? mah
aprile 22nd, 2009 at 20:03
Ma qual’è il problema di Napoli?
aprile 22nd, 2009 at 20:26
Anni additro comprai un fuori strada di seconda mano in pessime condizioni,mi costo 2 milioni di lire accesi una polizza assicurativa con un costo di 800.000 lire annue e così potevo circolare.Alla vettura si ruppe il gruppo servosterzo il costo per comprarlo era rilevante ed allora la posteggiai in garage in attesa che lo trovassi presso qualche rottamatore,cosa che avvenne dopo 18 mesi.quando cercai di riattivare la polizza (bonus malus) ero piombato in 18 classe ed il costo era arrivato a 4.milioni ed 800 mila annue.Cercando di risparmiare chiesi se era possibile stipulare una polizza con franchigia,per come prevede la legge,il costo era equivalente alle 800 mila annue ma nessuno delle compagnie mi ha assicurato.Mi sono accorto allora perchè in passato la tassa di circolazione è cambiata in tassa di possesso perchè il potere di poter circolare in Italia è stato trasferito alle compagnia assicuratrici:infatti una vettura non assicurata per legge non può nemmeno stare ferma sulla strada pubblica se non paga la tangente alle compagnie,per come dicono e vogliono loro.Questa è una limitazione della libertà personale che contrasta,un maniera evidente con un articolo della costituzione,ma nessuno ha sollevato tale problema di incostituzionalità.Poi,se io non ho incidenti,perchè debbo rinnovare la polizza assicurativa,che mi dà solo una garenzia del tutto teorica,io dovrei pagare l’assicurazione solo nel caso che non sono virtuoso,se lo sono non dovrei pagare perchè io pago per un servizio e non per un evento del tutto incerto ed improbabile. probabile.
aprile 23rd, 2009 at 17:00
Le assicurazioni sono senza dubbio un argomento scottante, soprattutto perchè costituiscono un obbligo e come tale vengono considerate una tassa. Visto che la mia “considerazione” ha suscitato alcuni commenti vorrei rispondere a:
MASSIMO: probabilmente fai bene a cambiare spesso Compagnia per ottenere un trattamento migliore, personalmente io tratto meglio i Clienti che mi sono fedeli anzichè uno pseudo Cliente che oggi c’è e domani no
ERREBY: è vero quello che dici circa le polizze stipulate tramite internet o telefono, appena si accorgono che sei di Napoli la tariffa cambia, hai fatto caso che tutte le Compagnie dirette che fanno pubblicità per televisione, nel prezzo pubblicizzato fanno riferimento sempre ad un assicurato di Milano?
DANIELA: scusami ma non ci conosciamo quindi questi termini li usi con tua madre, mi sà che le cavolate le dici tu visto che consideri un aumento pagare 8 euro o 13 in più, l’aumento va considerato in percentuale sul premio base che paghi, 8 euro di aumento su 100 euro rappresentano una cosa, 8 euro su 500 ben altra, ma dove vivi??
RAFFAELE ED IL SICILIANO: avete ragione ma, come ho detto, quello delle assicurazioni è un sistema mutualistico, ossia tanti soggetti su cui grava il medesimo rischio si uniscono pagando ognuno un po, in modo tale che chi è colpito da un danno abbia il risarcimento (così spiegato in parole povere), poi ci sono i truffaldini ed in Italia ce ne sono parecchi e questo sistema non regge più, facendo pagare tanto a molti per le truffe che pochi compiono.
Chi di noi non conosce qualcuno che ha organizzato un finto incidente per aggiustarsi l’auto? E quei soldi chi li caccia? Anche tu, anche io.. la prossima volta dategli un calcio in c..
maggio 4th, 2009 at 18:04
Per il sig. GIUSEPPE.
Capisco perfettamente che lei cerca di “tirare l’acqua al proprio mulino”. Lo fa perchè è il suo lavoro ed è assolutamente condivisibile.
Tuttavia se è vero quello che dice sul fatto che sicuramente lei tratterà meglio i clienti affezionati, è altrettanto vero che il beneficio che lei potrà offrire loro è sicuramente praticato in egual misura, se non spesso in maniera più vantaggiosa, da un’altra compagnia ad un nuovo cliente. Questi infatti, proprio perchè nuovo cliente, contribuirà al “premio di produzione ” per quella compagnia. In sostanza, i nuovi clienti devono essere attratti da proposte sempre più allettanti e queste, sicuramente, compenseranno i benefici eventuali derivanti da un buon “trattamento”.
luglio 26th, 2009 at 12:04
beh il nesso credo che ci stia benissimo .. meno immatricolazioni significa che ce chi come me nn acquista un auto in piu a casa, ma cisi arrangia con quella dei genitori.. crisi = meno immatricolazioni = meno auto = assicurazioni meno care?? o no