Quella sabbia di mare scoperta all’Aquila…
Giorni fa sul Mattino c’era una foto impressionante: la spiaggetta che accoglie i napoletani di basso reddito dietro il Palazzo Donn’Anna, sulla via di Posillipo, completamente dimezzata. Contemporaneamente su un periodico mi ha colpito la malinconica immagine di quella di Marotta di Mondolfo(Pesaro). Per colmo alla località marchigiana è stata assegnata quest’anno la bandiera blu..
Due esempi del progressivo arretramento delle spiagge.Il fenomeno riguarda le Marche e la Campania ma anche l’Abruzzo, il Molise, la Romagna, la Calabria. Su ottomila chilometri di costa ben tremila sono a rischio erosione , ossia il 40% dei luoghi in cui si svolge la stagione balneare. Addirittura cinque km di costa sono letteralmente spariti dalla fine degli anni Ottanta a oggi.Un disastro. Di chi la colpa? Alla domanda, inevitabile, gli esperti rispondono indicando il cemento e il riscaldamento del pianeta.
Il cemento, vale a dire case, case, case costruite dovunque e comunque. Ho pensato immediatamente a quei palazzi dell’Aquila costruiti con la sabbia di mare. Se è vero che una buona parte delle imprese edilizie risulta in mano alla camorra, alla ndrangheta e alla mafia, quanti edifici, quante strade, quanti ponti in Italia sono stati tirati su rubando l’arena alle spiagge, perché tanto non costa nulla e il guadagno per i delinquenti è triplo?
Talune recentissime intercettazioni telefoniche hanno confermato che il tratto Salerno-Reggio Calabria dell’Autostrada del Sole è dominato dalle organizzazioni criminali, che impongono la fornitura di materiali scadenti, tra i quali è facile immaginare che vi sia ancora una volta la sabbia di mare. Qualche costruttore si è ribellato e mal gliene incoglie perché lo Stato non combatte con convinzione camorra, ndrangheta e mafia. Nemmeno la morte delle spiagge – che mette in crisi l’industria turistica estiva – farà cambiare le cose?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Gennaro il 01/1/70
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maggio 26th, 2009 at 15:37
E’ matematico: quando la spiaggia si accorcia le case del luogo sono in pericolo … Chissà se chi sta a difesa dei consumatori se n’è accorto.
maggio 26th, 2009 at 15:42
E’ MATEMATICO: QUANDO LA SPIAGGIA SI ACCORCIA LE CASE DEL LUOGO SONO IN PERICOLO … CHISSA’ SE CHI STA A DIFESA DEI CONSUMATORI SE N’E’ ACCORTO …
agosto 20th, 2009 at 12:09
Ma qualcuno sa come sta andando (se è mai iniziata o se è già finita) l’inchiesta sulle case crollate in Abbruzzo e costruite con sabbia di mare???