Scooter a metano? Sì,ma…
Non ne parla nessuno, tranne Quanteruote, eppure la notizia è eclatante: un professore di Rimini, con i suoi studenti e l’aiuto di un ingegnere, hanno realizzato lo scooter a metano, un pieno costa solo 2 euro e venti centesimi!
Per i giovani sarebbe una manna. E invece…
Invece c’è di mezzo la burocrazia a complicare le cose. Al solito…
Andiamo con ordine.
Il professore si chiama Paolo Massari, vive in Emilia Romagna e insegna all’Istituto statale industria e artigianato “Leon Battista Alberti” di Rimini.
L’ingegnere si chiama Roberto Rossi. Fu nel 2001 che il progetto, studiato con gli allievi del prof Massari, si concretizzò. E da allora è aperta la pratica per l’omologazione della novità. Ma nonostante il sostegno della Provincia e della Regione, dopo otto anni siamo ancora a zero . “Abbiamo seguito – racconta il prof. Massari a Quanteruote – tutto l’iter procedurale, costruendo una flotta di 15 scooter a metano di diverse marche e cilindrate ma la risposta dalla Motorizzazione non è mai arrivata. Il fatto è che non esiste una normativa che vieti di utilizzare il gas a metano sulle due ruote ma neanche una normativa contraria! Gli ostacoli burocratici sono enormi.” A un’interpellanza parlamentare il Ministro dei Trasporti Matteoli ha risposto negativamente. Sia chiaro, io non sono un esperto ma mi intriga il silenzio della Motorizzazione civile. Che cosa impedisce la fabbricazione e l’entrata in commercio di un mezzo di trasporto che farebbe risparmiare una barca di soldi
ai giovani e ai meno giovani appassionati di due ruote?
In passato sono stati già fatti dei tentativi con impianti a gpl sui motorini. Gli esperimenti però rimasero tali, pare per ragioni di sicurezza: la collocazione delle bombole e l’appesantimento del mezzo. Il progetto Massari-Rossi – stando a quanto sostengono i due inventori – avrebbe superato dubbi e incertezze. Il motore di uno scooter è stato trasformato con piccole modifiche. “Logicamente, spiega Massari, si sacrifica lo spazio sotto la sella per alloggiare le bombole del metano. Il rifornimento avviene allo stesso modo delle automobili che vanno a metano, solo che il tempo per fare il pieno è molto più breve grazie alla dimensione ridotta delle bombole.
Ma lo scooter a metano è un mezzo di trasporto sicuro? “Quest’estate, racconta Massari, con un MP3 della Piaggio ho percorso, con una targa di prova, seimila km senza incontrare problemi di nessuno tipo. Pensi, il pieno costa 2,20 euro! Non solo su questo modello ma anche su molti altri come il Malaguti Madison o lo Zoomer 50 della Honda, il risparmio è reale. Sullo Zoomer 50 della Honda con 1 euro ci si fanno, al costo attuale del metano, circa 120 Km!”. Le cilindrate che rispondono meglio a questo tipo di alimentazione sono in genere le piccole: 50, 125, 250 . Il costo della trasformazione, a detta dei padri del progetto, è di circa il 50% inferiore a quello della trasformazione a metano di un’auto.
Dunque, o lo scooter a metano è una bufala oppure è una piccola quanto provvida rivoluzione. Ma se la Motorizzazione tace ancora dopo otto anni, come facciamo a saperlo?
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Sonia Tramarin in Ruzza il 01/1/70
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settembre 28th, 2009 at 22:25
Gentile Dr. Lubrano,
desidererei porLe il seguente quesito:
Mio padre è venuto a mancare l’11/05/09, su istruzioni fornitemi dal call center della Telecom, in data 13/05/09 provvedevo – con Raccomandata A.R.- a chiedere alla Telecom stessa la risoluzione del contratto allegando il certificato di morte.
Solo il 03/07 la Telecom mi richiedeva l’invio di un mio documento per poter dare corso alla richiesta, cosa che inoltravo il 22/07. Il 06/08 veniva disattivata la linea. Ho pagato le utenze sino a tutto giugno c.a.
Ora la Telecom pretende il pagamento anche dei canoni di luglio e agosto. E’ legittimo? Gradirei, se possibile, affrontasse la tematica anche nel suo programma in RAI e mi comunicasse via mail in che giorno il quesito andrà in trasmissione. Grazie. Sonia Tramarin – Padova