Truffe

Targhe clonate: l’ultima raffinatezza

Ha almeno dieci anni il fenomeno delle targhe clonate. L’imbroglio parte a Napoli. Il sig. X di Milano riceve una multa per una infrazione commessa a Napoli. Lui però non è mai stato all’ombra del Vesuvio, protesta e scopre che c’è una vettura dello stesso modello della sua, con la sua stessa targa. L’incredibile è accaduto a due graduati della polizia municipale di Napoli: uno multato a Milano dove non ha mai messo piede nemmeno per sbaglio e l’altro perchè non avrebbe pagato il pedaggio al casello autostradale di Roma.
Il brutto è che non c’è difesa. I falsari possono contare su complici in tutta Italia, gente capace di rubare libretti di circolazione vergini negli uffici della motorizzazione al nord come al sud. Ho chiesto a uno dei migliori cronisti napoletani, Paolo Barbuto del “Mattino”, che ha sempre seguito la vicenda delle clonazioni auto, se in questo 2009 c’è qualche speranza di vincere la sfida dei falsari.

“L’intero mercato delle targhe clonate – mi racconta – è stato debellato grazie a un’operazione partita da Napoli nel 2006 e conclusa a Taranto con uno stage alla Zecca locale. Il tenente Aniello Russo della polizia municipale di Napoli ha eseguito uno studio accurato annotando tutte le differenze tra una targa clonata e una originale: quel documento è stato diffuso a tutte le forze dell’ordine d’Italia che sono riuscite, facilmente, a identificare le targhe clonate. Ma..
– Ma..?

“C’è una novità. Attualmente i malfattori si sono specializzati in un nuovo sistema di contraffazione. Funziona così: si ruba la targa di un’automobile (a Napoli la media di denunce è di 100-120 al mese) e si utilizza per modificare quella di un’altra auto. Piccoli cambiamenti: la lettera P per esempio trasformata in R, il numero 3 trasformato in 8. Alla fine il risultato è perfetto perché tutti i “pezzi” della targa sono originali. L’unica maniera per scoprire la contraffazione è smontare la targa e guardarla dal di dietro. E’ lì che operano i truffatori, eseguendo delle incisioni nel ferro e inserendo i nuovi pezzi”.

Ecco un video istruttivo su quali siano i trucchi più utilizzati nella contraffazione delle targhe. Dai malviventi naturalmente o anche dai soliti “furbi” per ingannare l’autovelox o per non ricevere le multe. Esempi da non seguire, mi raccomando!

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mar  09
9
alle 07:43
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di piero il 01/1/70

La mia situazione è veramente ai limiti del normale, possiedo un piccolo autocarro, un piaggio p...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


7 Commenti to “Targhe clonate: l’ultima raffinatezza”

  1. berardi erminia dice:

    Facciamo circolare solo i mezzi pubblici e quelli privati solamente per i grandi invalidi o per trasporto cose (lavoro), e che il trasporto pubblico sia più capillare (i paesi ben collegati): forse la situazione migliorerà. Saluti.

  2. franco dice:

    visto che lo fanno a danno di ignari cittadini quando li scoprono
    gli portino via pure le mutande senza inventare altre
    alternative.

  3. stefano dice:

    E IO PAGO LE TASSE, MULTE COMPRESE!!!!
    CHE PAESE DI FIGLI DI MIGNOTTA!!!!!

  4. Francesco dice:

    Furbata del caxxo, se ti ferma la polizia vallo a spegare, alla fine per precauzione, ti arrestano come minimo.

  5. Francesco dice:

    Furbata del caxxo, se ti ferma la polizia vallo a spiegare, alla fine per precauzione, ti arrestano come minimo.
    Mentre Silvio è compagni…

  6. ELVEZIO dice:

    ho ricevuto una multa da napoli dove non sono mai stato e con la mia macchina che è in condizioni non circolanti dal 2000!!!!!!
    la multa del 2001 e mai ricevuto raccomandate!!!! poi nel 2009 mi arriva una racc. dall’esatri, mando tutta la documentazione ai vigili di napoli compresa dichiarazione del mio carrozziere dove è la mia macchina appunto dal 2000.
    niente !!!!!! oggi 01/02/2010 mi arriva un’altra racc. dall’esatri con l’intimazione al pagamento o mi fanno il sequestro amministrativo della macchina che ora utilizzo per lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! PEZZI DI MERD@ COGLI@Nì B@STARDI

  7. piero dice:

    La mia situazione è veramente ai limiti del normale, possiedo un piccolo autocarro, un piaggio porter, che utilizzo per lavoro, e con questo non ho mai percorso strade fuori la provincia di Palermo, nel giro di 2 settimane mi sono arrivate due segnalazioni di mancato pagamento pedagio autostradale, da due società diverse, in punti a me sconosciuti, Massa e Pisa, il mio piaggio non riuscirebbe ad arrivare nemmeno in Calabria, figuriamoci se può arrivare in autostrade del nord Italia……adesso sono veramente confuso, per cominciare farò una denucia, poi non so.
    Piero da Palermo

Lascia un Commento