Un rimborso negato a milioni di famiglie
Ne ho già parlato qui giorni fa ma ora c’è qualche elemento in più per capire l’interesse privato in Italia è più forte del diritto del cittadino.
Mi riferisco al canone di depurazione. Era inserito nella bolletta dell’acqua in base a una legge del 94, che ci fosse o no il depuratore. Una sentenza della Corte Costituzionale nell’ottobre 2008 l’ha dichiarato illegittimo. E dunque gli utenti che hanno pagato senza il servizio di depurazione delle acque, dovrebbero essere rimborsati. Macchè! E’ stato calcolato che il 25% delle famiglie italiane sono state costrette a pagare il 30% in più della bolletta annuale, qualcosa come 69 euro per una famiglia media di tre persone con un consumo di 192 metri cubi all’anno. E il calcolo è presto fatto: tre miliardi e duecento milioni di euro di risarcimento . Una bella somma, no?
Be’, l’ho già scritto: scordiamocela.
La lobby delle società che gestiscono il servizio idrico in Italia si è mossa ed ha stravinto. Il decreto legge 208 del 2008 dice che saranno loro, i gewstori, a stabilire la somma da stabilire, a rate nell’arco di cinque anni, salvo che i prossimi aumenti tariffari non assorbano il rimborso. E’ chiaro?
Per inciso faccio notare che il canone di depurazione fruttava loro 350 milioni all’anno e rinunciarci è stato doloroso. Se poi devono anche rimborsare gli utenti… Poveri gestori. Un po’ di comprensione, che diamine!
da Antonio Lubrano
Ultimo commento:
di Antonio il 01/1/70
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aprile 2nd, 2009 at 16:59
Poverini debbono restituire 2 miliardi di Euro per la depurazione più diverse centinaia di milioni per agevolazioni fiscali definiti aiuti di Stato dalla CEE.
Per asciugare le lacrime delle Lobby il Parlamento (rappresentante del Popolo Sovrano), anche se esplicitamente citate della Sentenza, ha dovuto rinnegare se stesso e dimenticarsi di quanto aveva disposto con L. 36/1994, l.179/2002 e 152 del 2006: Le somme dovevano confluire su un conto vincolato. I gestori sono in coda presso la Commissione Vigilanza Risorse Idriche. Forse riusciranno a far diventare “depuratori” anche le fosse biologiche gestite direttamente dagli utenti.
Come siamo ingrati.