Archivi della categoria ‘Assicurazioni’

Assicurazioni

Fermare gli aumenti delle tariffe Rc auto? Macchè.

Ne ho parlato qui all’incirca un mese fa: le assicurazioni hanno intenzione di ritoccare le tariffe Rc auto. E infatti puntualmente gli aumenti (altro che ritocchi) ci sono stati, specie sulle polizze dei ciclomotori, vittime dunque i ragazzi dai diciotto in su.

Ora si prospetta una lievitazione generalizzata, al punto che Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap (l’istituto mdi vigilanza sulle imprese assicurative) è intervenuto con fermezza: “Un nuovo aumento delle tariffe Rc auto non può essere la risposta al rosso registrato dal comparto assicurativo nell’ultimo anno”. Infatti, come avevo accennato in una nota precedente, le compagnie vogliono rifarsi delle perdite subìte in seguito al calo delle immatricolazioni, pari a circa due miliardi di euro nel 2008. Inutile obiettare che se ci sono meno automobili in giro si verificano anche meno incidenti e dunque… Da questo orecchio non ci sentono.
Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, l’associazione delle assicurazioni, sosostiene invece che gli aumenti tariffari sono correlati all’aumento dei sinistri e dei costi”.

Lo stop di Giannini, secondo me, non sortirà alcun effetto. Anche perché nel primo trimestre di questo 2009 la raccolta premi ha registrato un calo del 5,2%.

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giu  09
15
alle 10:03
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Rc auto: dopo le vacanze alle viste un aumento dei prezzi | DiTascaNostra il 01/1/70

[...] di rincari, soprattutto per le due ruote. Dell’argomento se ne è già occupato qualche t...

Assicurazioni, Pensieri

La logica delle compagnie di assicurazione

Si fanno sempre più insistenti le voci di un nuovo (l’ennesimo) aumento delle tariffe Rc-auto.
L’allarme è dato dal fatto che cominciano a circolare anche le ragioni del possibile ritocco, vuol dire che le compagnie lo hanno già deciso e l’annuncio ufficiale è imminente. Due i motivi: i costi di gestione che salgono e le immatricolazioni che calano, meno 13% rispetto al 2007. Passi per i costi di gestione, tirati in ballo puntualmente ad ogni aumento, ma le immatricolazioni che diminuiscono? Se si riduce il numero delle auto in circolazione subisce una flessione anche il numero di incidenti. O no?
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apr  09
20
alle 10:27
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Ernesto il 01/1/70

beh il nesso credo che ci stia benissimo .. meno immatricolazioni significa che ce chi come me nn...

Assicurazioni, Da sapere

Errate valutazioni del danno

La valutazione che è stata fatta del danno subìto dalla mia macchina, mi sembra incongrua. A chi mi conviene presentare subito ricorso: alla compagnia assicuratrice o all’Isvap? E quanto tempo, secondo lei, passerà per un riscontro?

L’Isvap, che è l’autorità di vigilanza del settore assicurativo, suggerisce di inviare il ricorso prima all’impresa assicuratrice e poi se questa non risponde entro 45 giorni può inoltrarlo all’ Isvap stesso, via del Quirinale, 21 – 00187 Roma.
L’esito dell’istruttoria sarà reso noto entro un termine massimo di 120 giorni, ossia tre mesi. Tenga presente che l’eventuale risposta ritardata dell’assicurazione è passibile di sanzione pecuniaria da parte dell’autorità di vigilanza.

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feb  09
16
alle 11:20
da Antonio Lubrano

Assicurazioni

Validità dell’attestato di rischio

Sapete dare un’indicazione a questo quesito “asssicurativo”?

Egregio dott. Lubrano, la Legge 2 aprile 2007, n. 40 per le assicurazioni private, prevede che in caso di cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione o di mancato rinnovo del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, l’ultimo attestato di rischio conseguito conserva validita’ per un periodo di cinque anni”.

Vorrei sapere se tale periodo parte dalla emanazione della legge oppure può essere esteso ai cinque anni antecedenti.

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ott  08
27
alle 11:44
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

ATTENZIONE l'assicurazione direc line non rilascia la documentazione relativa alla gestione dei s...

Assicurazioni

Le assicurazioni sono sorde

A metà degli Anni Novanta, in una puntata di “Mi manda Lubrano” l’allora presidente dell’associazione nazionale delle compagnie di assicurazione (Ania) ebbe una battuta folgorante: “Non siamo truffatori ma nemmeno benefattori”. Ma forse, replicai, siete sordi.

Ne è passato di tempo da quella sera su Raitre… Be’, non è cambiato nulla. Lo dimostrano i risultati di una indagine Ipsos apparsa su tutti i giornali: il 70% di 122 assicuratori e l’80% di 122 carrozzieri ritiene che nel ramo Rc auto sia la qualità dell’offerta sia i prezzi non sono migliorati con le riforme introdotte dal cosiddetto “pacchetto Bersani”. La Confconsumatori, a sua volta, parla di “minore disponibilità delle compagnie a incentivare la concorrenza”. Che eleganza di linguaggio per dire che nelle loro inserzioni pubblicitarie le compagnie ci offrono mari e monti ma in pratica si dimostrano refrattarie ad ogni novità che stimoli questa benedetta concorrenza.

Ancora oggi, dunque, le assicurazioni sono sorde. E anche un po’ ipocrite.

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mar  08
4
alle 10:31
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di lino il 01/1/70

Dal novembre 2004 stavo in affitto con altri studenti in un appartamento a Udine per poter freque...

Assicurazioni

Validità assicurazioni

Dott Lubrano, Sembra che l’Unione Europea abbia emanato una direttiva con la quale si impone alle società di assicurazione di fare i contratti, sulla vita, sulla casa, ecc, validi solamente due anni e successivamente rinnovabili, non più dieci anni, con effetto retroattivo. A Lei risulta vera questa notizia?

Ringrazio vivamente Flavia Angelini che cura i rapporti con la stampa dell’ANIA senza la quale non sarei riuscito a venire a capo di questo quesito.

Non esiste, al riguardo, nessuna iniziativa legislativa da parte dell’UE. In ogni caso, per quel che riguarda l’Italia, il problema è stato ormai superato dalla c.d. legge Bersani, entrata in vigore il 2 aprile 2007, che recita: “In caso di durata poliennale, l’assicurato ha facolta’ di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni. Tali disposizioni entrano in vigore per i contratti stipulati dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Per i contratti stipulati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la facoltà di cui al primo periodo può essere esercitata a condizione che il contratto di assicurazione sia stato in vita per almeno tre anni.”
La disposizione in parola è intervenuta a modificare l’art. 1899 cod.civ. relativo ai contratti di assicurazione contro i danni.
Per quanto riguarda quelli sulla vita, infatti, da un lato è evidente che il contratto può avere interesse per il cliente solo a condizione che sia pluriennale, dall’altro il contraente dopo il primo anno può recedere dal contratto a suo piacimento.

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nov  07
28
alle 12:50
da Antonio Lubrano

Assicurazioni

Classi assicurazioni

Caro Lubrano, perché le assicurazioni fanno partire una nuova polizza dalla quattordicesima classe per poi scalare in mancanza di incidenti? Non sarebbe più giusto partire dalla tariffa più bassa ed aumentarla in caso di incidente?
A me sembra una truffa.

Il veicolo assicurato per la prima volta, viene inserito in una classe di rischio miniziale – che corrisponde appunto alla quattordicesima classe.
Per le annualità successive è possibile, sulla base delle informazioni contenute nell’attestato di rischio (ossia il numero di incidenti causati) trasferire il contratto alla scadenza ad un’altra compagnia, vedendo riconosciuta e valorizzata la “sinistrosità pregressa”…

.

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lug  07
16
alle 10:31
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di silvio romagnuolo il 01/1/70

Egr. Dott. LUBRANO, di seguito trova la raccomandata che ho inviato alla Spett.le RAS
Corso Itali...

Assicurazioni

Assicurazione Inail

Domanda inviata via mail

Dott Lubrano,
Mi interessava sapere se l’assicurazione obbligatoria delle casalinghe
che si paga all’INAIL entro il 31 gennaio di ogni anno mi copre anche
quando sono in viaggio nel mio camper all’estero.
Faccio presente che faccio molti viaggi durante l’anno e in quelle
circostanze il mio camper sarebbe la mia dimora.
Non ho avuto risposte adeguate presso la sede INAIL della mia città,
saprebbe darmi una delucidazione?

L’assicurazione Inail copre tutti gli infortuni che si verificano all’interno di immobili di civile abitazione. Anche il camper è incluso in questa categoria. Ovviamente gli estremi del mezzo devono essere dichiarati con una comunicazione agli uffici Inail. Purtroppo per lei però la copertura è valida solo per incidenti avvenuti sul territorio italiano.

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mar  07
22
alle 03:54
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di roberta incorvaia il 01/1/70

caro dott.lubrano,mio padre usufruiva dal 1969 di una pensione professionale in qnto reduce di un...