Archivi della categoria ‘Da sapere’
Coprire un terrazzo – A chi i costi ?
Abito in un piccolo condominio di 4 famiglie e siamo tutti proprietari. La palazzina è composta da piano terra-1 piano-2 piano-3 mansarda. La mansarda ha un piccolo terrazzino non coperto per cui quando piove corre l’aqua piovana giu’ per le scale ed è un vero pericolo salire o scendere le scale. Cosi abbiamo deciso di fare una copertura al terrazzino e chiudere con finestre le scale da sopra a sotto. Come vengono divisi i costi?
Nonostante la chiarezza della lettera rimane un nodo decisivo da sciogliere: questa mansarda, che avrà anche funzioni di tetto immagino, di chi è proprietà? Perché se fosse di uno solo dei condomini, le spese andrebbero così divise : un terzo a carico del proprietario e gli altri due terzi a carico dei rimanenti condomini compresi quelli che avrebbero la mansarda facente funzioni di tetto appunto.
Se invece la mansarda è di proprietà di tutti e quattro bisogna ricorrere alle tabelle millesimali degli appartamenti e dividere i costi della copertura in base ai millesimi.
Non ci fossero le tabelle millesimali, vige il discorso della comunione del bene ( la mansarda) ed allora i costi andrebbero divisi in parti assolutamente uguali tra i condomini
da Antonio Lubrano
I libretti postali “dormienti”
Egregio Sig. Lubrano, mio padre nel 1941 ha versato all’ufficio postale di Imperia la somma di 100 Lire su un libretto delle Casse di Risparmio Postali. Tale somma non è mai stata riscossa. Come erede, alla morte di mio padre, sono entrato in possesso del libretto e rivoltomi agli uffici postali di Pieve di Cadore dove risiedo, mi hanno detto che non c’è niente da fare. Allego la fotocopia digitale del documento in mio possesso, mi sarebbe molto gradita una sua opinione.
G.L.
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I libretti di risparmio postali che per oltre dieci anni non hanno registrato movimenti ed hanno una somma depositata superiore ai 100 euro, sono considerati “dormienti”. Il Ministero dell’Economia e Finanze può incamerare, dopo un certo periodo di tempo, i soldi di questi libretti se nessuno degli interessati ne fa richiesta. Le cose da fare perciò sono due : la prima, verificare sul sito di Poste Italiane ( www.posteitaliane.it) alla voce Risparmi se il numero del suo libretto compare negli elenchi dei libretti dormienti, tutti regolarmente elencati.
La seconda è scrivere al Ministero dell’Economia e Finanze per chiedere il rimborso, allegando tutta la documentazione necessaria, ed aspettare la risposta.
Poste e Banca d’Italia non hanno alcuna responsabilità in queste vicende.
da Antonio Lubrano
Ci vogliono togliere il vizio del ricorso
Nuda e cruda la notizia è questa: se il vigile urbano ti fa una multa che ritieni ingiusta, tu al momento di proporre ricorso devi versare un “contributo”. Una tassa, dirai, un’altra gabella? Proprio così: si tratta di un contributo unificato introdotto dall’ ultima Finanziaria, in vigore da questo mese di gennaio e che paga chi vuole contestare dinnanzi al giudice di pace una sanzione. Per le questioni riguardanti il Codice della strada il “contributo” è di 30 euro più otto per l’iscrizione a ruolo. Non male come trovata, no?
Mi sembra che le considerazioni più congrue le abbia fatte Gabriele Longo, Presidente dell’Unione nazionale giudici di pace: “E’ una imposta improvvida, dice, che renderà più difficile la giustizia minore per i cittadini comuni e sarà un danno per la finanza locale”.
In che senso un danno per i comuni ?. “La tassa, risponde Longo, finisce nelle casse dello Stato. Visto che il 70% dei ricorsi viene vinto dai ricorrenti, le spese di giudizio saranno a carico di chi ha emesso il verbale e, quindi, nel caso delle multe elevate dai vigili urbani, saranno i Comuni a pagare. E’ una forma di traslazione dalla finanza statale a quella locale.” Se non sbaglio, lo stesso giochetto dell’ICI. A puro titolo di curiosità aggiungo che le spese per questo genere di vertenze vanno dai duecento ai 400 euro.
E c’è un’altra cosa da rilevare: quei 38 euro di contributo sono una esagerazione. La gabella dovrebbe essere proporzionata al valore della causa. Se la somma equivale all’importo della multa in discussione, l’obiettivo allora diventa un altro: “ Dissuadere il cittadino, dice Longo, dalla pretesa di giustizia”. Cioè, come mi ha scritto una signora napoletana, “ci vogliono togliere la libertà di avere torto”. E infine faccio notare quel 70% di ricorsi vinti dai ricorrenti: che cosa devo pensare, che i vigili fanno le multe a vanvera?
da Antonio Lubrano
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di marco il 01/1/70
Class action: chi si contenta gode
E dunque dal 1° gennaio è entrata finalmente in vigore la legge sull’azione risarcitoria collettiva, meglio conosciuta con la denominazione inglese class action. Ma è ben poca cosa, lasciatemelo dire. Lascia impuniti i responsabili delle maggiori truffe finanziarie, manda assolte le aziende che per lungo tempo hanno imbrogliato i loro clienti e pone una serie di paletti che ne limitano l’utilizzo. Intanto un tribunale deve pronunciarsi sulla ammissibilità di un’azione risarcitoria collettiva e questo mi sembra un primo stop. Poi non è prevista la supermulta(“danno punitivo” per l’azienda che ha tenuto un comportamento illecito ma soltanto il risarcimento dei clienti. Nel caso di un’azione nei confronti della pubblica amministrazione il risarcimento è addirittura escluso e l’acierre serve solo a ripristinare l’efficienza del servizio. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
La tassa sui rifiuti per 5 amiche
Gentile signor lubrano, vorrei chiederle una delucidazione a proposito della tassa sui rifiuti nel 2002 presi in affitto, nel comune di bologna, un appartamento insieme ad altre quattro amiche.nel contratto di locazione comparivano tutti i nostri cinque nomi.al momento di allaciare le varie utenze, abbiamo dovuto scegliere solo un nominativo
per il recapito delle bollette e scelsimo il mio.anche la tassa sui rifiuti fu collocata mio nome.
E’ accaduto purtroppo che il padrone di casa mi dette una metratura inferiore rispetto a quella reale; quando l’ufficio preposto alla verifica di tale dato si è accorto dell’errore, mi ha mandato una multa per non aver comunicato la reale metratura e colmare la differenza accumulata nel tempo.non abito a bologna dal 2005 ma essendo la tassa a mio nome ho pagato l’importo.dopodichè ho chiesto alle ragazze con cui abitavo di rendermi la loro parte dei soldi, ma non ne vogliono sapere, poichè a parer loro io ho commesso l’errore.
Io ho fatto questo ragionamento: se loro erano nel contratto con me anche loro sono responsabili delle tasse da pagare relative all’appartamento che condividevamo. cosa mi consiglia?
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da Antonio Lubrano
Pizza sì, ma come..
E dunque l’Unione europea ha assegnato il marchio d’eccellenza alla pizza “Margherita”. Quella pizza il cui diametro dev’essere al massimo di 35 centimetri, il bordo rialzato fra uno e due cm, e il condimento a base di pomodori pelati, mozzarella di bufala campana doc o mozzarella stg, aglio, olio e basilico, ha ottenuto il distintivo Stg, ossia “specialità tradizionale garantita”.
Stg è una delle sigle che segnalano al consumatore la qualità, come Dop (denominazione d’origine protetta), come Igp(indicazione geografica protetta) o come Doc(denominazione d’origine controllata).
Due rilievi. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
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di geko il 01/1/70
La signora Gemma e un pacco USA
Ogni tanto succede che un pacco, quale ne sia la dimensione e il contenuto, affidato a Poste italiane si perda o faccia giri tortuosi prima di arrivare al destinatario. Ma la vicenda che segue ha una sua singolarità. L’ha raccontata sul mio blog la signora Gemma di Lecce e io la registro, prima perché faccio collezione di paradossi e poi perché oltre all’incredibile percorso del pacco, i protagonisti del misfatto stavolta sono due: le Poste e la Dogana. Continua a leggere… »
da Antonio Lubrano
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di maria rosa il 01/1/70
Cercatemi sul canale del Gambero rosso
Nel 1949, esattamente 60 anni, fa Totò proponeva in teatro “Bada che ti mangio!”, una delle sue riviste più esilaranti. Io gli ho rubato il titolo per una serie televisiva dedicata ai cibi di qualità della Campania, che va in onda sul canale del Gambero rosso, a partire da sabato 5 dicembre alle 18 e che viene replicato la domenica alle 13,30 e alle 22,30. Il titolo di Totò, infatti, suona come un avvertimento, esprime un legittimo desiderio di sicurezza. E il programma, in dodici puntate di 24minuti ciascuna, si propone di esplorare l’altra Campania, quella che produce con serietà e che troppo spesso è penalizzata dalla criminalità. Un viaggio di controllo,ecco.
Si è parlato tanto, per esempio, della mozzarella alla diossina. Lo scandalo, ancora oggi non è chiaro se presunto o reale, ha provocato negli anni scorsi un crollo delle vendite del 70%. Oggi le rigorose misure di controllo sul campo hanno restituito credibilità al prodotto, come conferma Antonio Limone, il fondatore dell’Osservatorio regionale della sicurezza alimentare.
Coautore di “Bada che ti mangio!” Luca Ajroldi, col quale in passato ho realizzato per la Rai programmi come “Incontri ravvicinati”, il settimanale del Tg2 nel 1983, fatto di sole interviste; e “Scoop”, che nei primi anni Ottanta fu un antesignano del magazine satirico televisivo.
Il viaggio nell’altra Campania si svolge lungo i distretti produttivi della regione, dal Sannio all’Irpinia, dal Parco del Vesuvio al Matese, dalle Valli del Volturno alla Penisola sorrentina, dalla capitale degli spaghetti, Gragnano, ai Campi Flegrei e alla crisi del mare.
Cercatemi dunque sul canale del Gambero rosso. Naturalmente se vi va l’idea…
da Antonio Lubrano
Sale ancora il prezzo del biglietto aereo?
Si riparla di rialzi delle tariffe aeroportuali. Una prima avvisaglia si era avuta alla fine di settembre: aumenti di tre euro nei grandi scali. Ora ci risiamo. In via di ritocco, pare, anche le tariffe di decollo e di atterraggio per ogni aereo.
Rialzi con i prezzi già stratosferici dei biglietti aerei? Un Milano-Roma andata e ritorno, full economy, costa 707,54 euro. Un Milano-Olbia sempre a.r. 590,00. Un Milano-Palermo a.r. 733 euro.
Pazzesco.
Mi chiedo se la lezione di Frecciarossa sia stata utile. Col treno alta velocità oggi da Milano a Roma si viaggia in prima classe al prezzo di cento euro. Il calo dei passeggeri lamentato dalla nuova compagnia aerea nata dalla morte di Alitalia, non è bastato?
da Antonio Lubrano
Clicca qui? No, meglio di no
Posta elettronica. Ricevo il seguente messaggio:
“La password del tuo conto di Poste Italiane è stata inserita più di tre volte. Per proteggere il tuo conto abbiamo sospeso l’accesso. Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione. Clicca qui. Grazie ancora per aver scelto i servizi on line di Poste Italiane.” Firmato: Bancoposta.
Subito non capisco la storia della password “inserita più di tre volte”. Poi leggo la città di provenienza del messaggio: Amsterdam.
E come mai Poste Italiane mi scrive dall’Olanda? Infine quell’errore: il acceso invece di l’accesso. C’è di che sospettare. Vado al più vicino ufficio postale e l’impiegata emette un piccolo strillo: “Non avrà mica cliccato, neh!..”
No, non ho cliccato, per fortuna. “E’ solo una verifica quella che faccio qui alle Poste”.
Se è capitato anche voi, sapete già che è una truffa. Se no, siete avvertiti.
da Antonio Lubrano







