Archivi della categoria ‘Associazioni consumatori’

Associazioni consumatori, Indagine

Conguagli retroattivi Eni: 1 milione 300mila colpiti

I conguagli dell’Eni: ora sappiamo quante sono e saranno le vittime: 1.337.639.
Sotto il titolo “La stangata retroattiva sulle bollette del gas” il Salvagente nel suo numero in distribuzione pubblica una inchiesta di Lorenzo Stracquadanio che prende spunto dalla civilissima protesta del sig. Angelo Maria d’Addesio apparsa nel mio blog due settimane fa. E cita altre email di utenti colpiti da recuperi tardivi: si va dai 380 agli oltre mille euro.
Il settimanale dei consumatori ha sentito l’Eni: secondo l’azienda gli utenti interessati al conguaglio sono in tutta Italia quattro milioni e mezzo ma per il 70% l’importo è a credito dell’utente; mentre per il 24% (ossia 1.337.639) la somma da versare sarebbe inferiore ai cento euro.
Non abbiamo ragione di dubitare delle informazioni che fornisce l’Eni. Sta di fatto che il direttore tariffe dell’Autorità Garante dell’energia elettrica e del gas(Aeeg), Egidio Fedele dell’Oste, intervistato dal Salvagente sostiene che “L’Eni non può chiedere conguagli che abbiano valore retroattivo antecente al I° luglio 2009”, ossia la data in cui sono entrate in vigore le nuove tariffe di vendita e di distribuzione.
La questione dunque resta aperta in attesa degli approfondimenti in corso, di cui ha parlato al sottoscritto il direttore generale dell’Aeeg Roberto Malaman. Mi preme qui rilevare due cose: a) la segnalazione di un utente isolato ha avuto un’efficacia da lui stesso(D’Addesio) insperata, giacchè ha fatto emergere il problema; b) il Potere(in generale) ha voglia di imbavagliare la stampa, c’è sempre internet con i suoi blog che denuncia, propone, rileva, dando spessore a un’attualità che gli stessi giornali ignorano. E di questo dobbiamo essere tutti consapevoli finalmente.

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apr  10
17
alle 09:28
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di fabio il 01/1/70

caro sig. Lubrano, a novembre 09 ho ricevuto una bolletta enigas di 2000 euro per "aumenti retroa...

Associazioni consumatori, Falsi, Indagine

La coca-cola sugli spaghetti?

20060222232847_cocacolaCoca-Cola a pranzo e a cena: “la felicità in tavola ha trovato la sua formula”. Così afferma la campagna pubblicitaria della celeberrima bibita americana. In sostanza ci propone di gustare le pietanze non più con un buon bicchiere di vino ma con la bevanda. Per un Paese come il nostro che dopo la Francia è il maggior produttore di vini, mi sembra un messaggio pericoloso e sleale.
Tuttavia bisogna anche chiedersi: chi da la certezza ai creativi d’oltreoceano che un italiano sarebbe pronto a bere Coca-Cola sugli spaghetti? Il fatto che anche da noi molti giovani a tavola sorseggiano la bibita? Possibile. Ma io mi chiedo: perché dovremmo favorire questa discutibile moda? E poi che c’entra la felicità?
Il periodico Altroconsumo, portavoce dell’omonima associazione di consumatori, fa notare che “in realtà la formula è quella dell’obesità, perché un solo bicchiere di Coca-Cola contiene l’equivalente di quasi sei cucchiaini di zucchero (100kcalorie). Suggerirne il consumo regolare a tavola è un messaggio profondamente sbagliato. A fronte di quella che ormai è una vera e propria epidemia di obesità chiediamo maggior responsabilità ai produttori: promuovere abitudini dannose rende un pessimo servizio alla salute collettiva”.

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apr  10
15
alle 06:34
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Antonio Lubrano il 01/1/70

@Gianni. Ti puoi spiegare meglio ? Quale perversa natura ? Di chi ?

Associazioni consumatori

Ai pendolari la minestra e il danno esistenziale

Pendolari: un passo avanti e uno indietro , ossia il danno esistenziale e la minestra dell’ing.Moretti. Seguitemi un momento.
Lunedì 8 marzo sono state depositate le sentenze del giudice di pace Luigi Cutaia di Piacenza che riconoscono per la prima volta il danno esistenziale a due pendolari che hanno fatto causa alle ferrovie per i ritardi e le condizioni in cui sono costretti a viaggiare. Un risarcimento di mille euro, “danno non patrimoniale che è sinonimo di danno esistenziale” come ha spiegato il legale dei due.
L’ing.Mauro Moretti, patron di Trenitalia, ha rilasciato ieri 10 marzo una dichiarazione che ha provocato l’indignazione di alcune delle più forti associazioni di consumatori.
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mar  10
10
alle 06:43
da Antonio Lubrano

Associazioni consumatori, Da sapere

Quanti sanno del protocollo Enigas-consumatori ?

Da Remigio Del Grosso, presidenza lega Consumatori, ricevo sul mio blog il seguente messaggio:

Il 18 luglio 2008 Lubrano scriveva: “Meno male: per la truffa del gas si parla di risarcimento. Era ora.!
La notizia, otto righe in fondo a una pagina di quotidiano, dice che Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni , ha dichiarato: “Se un nostro cliente è stato defraudato anche solo di mezza lira, gliela restituiremo”. Bene. Capisco che “mezza lira” è un modo di dire anche se ormai siamo in piena era dell’euro.

Ma in questo caso sembra un riferimento all’ammissione di quel dirigente dell’Aem, l’azienda energetica milanese, che in una conversazione telefonica intercettata, parlò di un “rubacchiare” continuo, 16mila lire ogni centomila lire di gas in bolletta. Cifre che tradotte in euro fanno 8 su 50.

Anche qui c’è un verbo che fa pensare: Scaroni parla di “defraudare” e lo usa con il condizionale. Ma l’inchiesta in corso da tre anni, già arrivata ad una prima conclusione nei confronti dell’Aem, si riferisce ai contatori
del gas dalle misurazioni bugiarde e quindi il “se” forse appare superfluo. Sulla linea dell’Eni si schiera anche A2A, un’altra delle otto aziende coinvolte nella truffa.
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ago  09
6
alle 09:18
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di lella il 01/1/70

provincia di Genova 22 luglio 2010 buongiorno, tre giorni fà un ragazzo con tesserino Eni...

Associazioni consumatori, Da sapere

I conciliatori funzionano davvero?

Ho avuto un contenzioso con la mia banca sulle spese di gestione del mio conto corrente. Anche ricorrendo all’ufficio di conciliazione non ho ottenuto un gran risultato. Ma questi conciliatori aiutano davvero i consumatori?

Lo strumento della conciliazione, mi spiace per lei, è sempre più utilizzato per risolvere controversie di natura economica tra le imprese e i consumatori, e tra le stesse imprese. E sa perché? Perche’ le procedure sono più rapide, si evitano tutte le lungaggini della giustizia ordinaria.

il conciliatore è una sorta di arbitro che trova l’accordo sui casi più disparati, dall’ambito telefonico a quello postale o bancario, dalle tintolavanderie ai capi d’abbigliamento. Le associazioni di consumatori hanno istitutito uffici di conciliazione ma ci sono anche quelli aperti presso le camere di commercio.

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giu  09
3
alle 11:00
da Antonio Lubrano

Associazioni consumatori, Leggi

La doppia beffa del depuratore

Questa è la storia di una doppia beffa.
Quattro mesi fa la Corte Costituzionale(sentenza n.335/08) ha dichiarato illegittime alcune norme relative alle tariffe della depurazione idrica contenute nella legge Galli del 1994. Una legge male interpretata, ha detto qualcuno. Sta di fatto che milioni di utenti hanno pagato per anni nella bolletta dell’acqua la tariffa per la depurazione anche se il depuratore era solo un fantasma.
Me ne sono occupato qui ai primi di gennaio, ponendo il problema del rimborso; e citando in proposito la grana al momento più significativa: quindicimila romani che abitano nella zona nord della Capitale(La Storta,Isola Farnese, Cerquetta) e che aspettano da tempo la costruzione del depuratore dell’acqua previsto a Isola Farnese, possono chiedere ora all’Acea, ossia la società che gestisce il servizio idrico, la restituzione delle somme versate negli ultimi cinque anni. La media è di 150 euro l’anno che, moltiplicata per quindicimila, fa dieci milioni di euro.
Il 6 febbraio un quotidiano free di Firenze annuncia: “Da luglio 2009 e nei prossimi 5 anni, i gestori del servizio idrico potranno procedere alla restituzione delle somme relative alla depurazione, indebitamente percepite da chi non usufruì del servizio. Lo ha detto l’assessore toscano al servizio idrico Marco Betti”.
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mar  09
2
alle 01:11
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di lisa il 01/1/70

Pur lavorando in un'azienda dell'acqua ed occupandomi io stessa dei rimborsi, condivido appieno i...

Associazioni consumatori

Costi di manodopera

Sig. Lubrano, volevo comprarmi un vestito nuovo, ne ho visto uno molto bello in vetrina e sono entrato per misurarlo. Andava a pennello ma il prezzo mi ha spaventato. Il negoziante mi ha detto: “Capisco ma che vuole,oggi la manodopera è aumentata oltre ogni dire..”. Come al solito è colpa del sarto, dell’operaio insomma..

Mi limito a citare una indagine di “Altroconsumo”. Per un capo d’abbigliamento la manodopera incide pochissimo sulle voci di spesa, solo l’uno per cento. Il periodico fa l’esempio di un jeans venduto a 40 euro. Ebbene solo 40 centesimi vanno alla manodopera, 4 euro coprono le spese di fabbricazione, altri 4 per trasporto e imballaggio, 10 per il marchio, la gestione ela pubblicità e 20 tra negoziante e tasse.

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mar  08
26
alle 04:08
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di giovanni il 01/1/70

gent.dott lubrano lei sa quante ore occorono per fare un buon vestito 5 giorni di 8 ore non parli...

Associazioni consumatori

Gratta chiama e vinci: risponde l’Agcom

In seguito alle proteste pervenute sul concorso “Gratta chiama e vinci” della Lotteria Italia, ho segnalato il caso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alll’Autorità Garante delle Comunicazioni.
Quest’ultima ha preso in esame uno dei quesiti sottoposti all’attenzione delle due Authority: è lecito vendere dei biglietti della lotteria che prevedano premi con lotterie telefoniche a cui non tutti possono accedere, ma solo i clienti Telecom Italia?

“Per quanto di mia competenza – risponde Federico Flaviano dell’Agcom – non mi sembra che vi siano violazioni di norme sanzionabili dall’Autorità Garante delle Comunicazioni. La normativa in essere prevede che vi possano essere numerazioni non accessibili da tutti gli operatori”.
Alla stessa Authority non risulta alcuna segnalazione sul caso.

Mentre aspettiamo la valutazione dell’Antitrust vorrei aggiungere che su questa vicenda ho sollecitato l’attenzione dell’Unione Nazionale Consumatori e del suo segretario Massimiliano Dona.

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gen  08
18
alle 04:43
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

Dott. Lubrano,
Il problema vero non è il fatto che solo gli utenti Telecom potessero partecipare...

Associazioni consumatori

Acquisti on line biglietti aerei

Caro Lubrano, mi è capitato più di una volta di acquistare un biglietto aereo on line e puntualmente ho avuto delle sorprese. Alla tariffa pubblicizzata si sono sempre aggiunte altre voci che hanno fatto lievitare il prezzo.
Perché non dirlo subito?

Da una indagine condotta in 15 paesi della comunità, ordinata da Melena Kuneva, commissaria europea per la protezione dei consumatori, risulta che il 50 % dei 400 siti web che vendono on line biglietti aerei sono illegali. Le irregolarità riguardano le tariffe, le clausole contrattuali e le condizioni proposte. In Italia addirittura su undici siti ben nove sono fuori regola. L’Antitrust però nel nostro Paese ha già da tempo condannato la pubblicità di questi siti. E poi c’è una legge del 2006(la n.248) che impone di indicare il prezzo netto+le commissioni+le tasse+i supplementi.Una legge che è stata estesa anche ai trasporti marittimi e ferroviari.

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dic  07
30
alle 12:00
da Antonio Lubrano

Associazioni consumatori

Guerra all’asterisco. Io aderisco

Lo so, fa rima ma è l’immediatezza che conta. Voglio dire subito sì, insomma, alla “guerra all’asterisco” dichiarata dal periodico Le scelte, della più antica associazione di consumatori italiana, l’Unc.

L’asterisco è un segno a forma di stella (perciò deriva da aster) che troviamo a margine di un testo e che di solito aggiunge qualcosa al messaggio principale, una informazione in più per esempio. Molte inserzioni pubblicitarie da qualche tempo usano in fondo alle loro promesse l’asterisco che però invece di integrarle o specificarle meglio le contraddice , se non addirittura le stravolge, ”fino a cambiarne strutturalmente il senso”, scrive Scelte. Sono stati presi in esame nove quotidiani e otto settimanali. Ebbene in testa alla classifica delle inserzioni con asterisco figurano per i quotidiani le società finanziarie, seguite dalle case automobilistiche mentre per i settimanali i cartomanti battono nettamente le società finanziarie, che in questo caso figurano al secondo posto.

Intanto sarebbe opportuno diffidare delle pubblicità con asterisco. Voi che ne dite? Segnalatemi le pubblicità con asterisco che suscitano le vostre perplessità.

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dic  07
27
alle 12:29
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Luciano di Frosinone il 01/1/70

anch sul Gratta Chiama e Vinci della lotteria Italia, al numero di telefono 16472 c'è l'*
*acces...