Archivi della categoria ‘Truffe’

Da sapere, Gestori telefonici, Truffe

Alice Pay: una nuova diavoleria Telecom?

Un visitatore del nostro blog, il signor Maurizio Coniglione, ci segnala una sua disavventura di utente telefonico. Eccola in sintesi: alcune società che vendono suonerie per cellulari,in accordo o all’insaputa di Telecom, questo non è chiaro, hanno creato un sofisticato meccanismo per incrementare gli affari. Il meccanismo ha un nome: “Alice Pay”. A tutti gli utenti Telecom Alice ADSL, senza nessuna comunicazione preventiva, viene attivato di default questo servizio.
Poniamo che vostro figlio si colleghi a Internet: clicca su un banner che dice di offrire suonerie gratuite e voilà, il giorno dopo il “click” arriva nella vostra casella email una nota informativa, attraverso la quale scoprite di aver acquistato contenuti web multimediali (ossia suonerie) alla modica cifra di 20 euro mensili, con contratto continuativo e a tempo indeterminato. Allegata c’è copia del contratto di acquisto (ma chi l’ha visto prima?), pieno di clausole vessatorie e inesattezze.
Esempio: si parla di diritto di recesso che però ha effetto allo scadere dei 30 giorni dalla data di attivazione; sicchè anche disdicendo subito il contratto, dovete pagare il primo mese di canone. Collegandosi invece al sito www.zero9.it le informazioni relative al diritto di recesso sono diverse : ha effetto allo scadere dei 7 giorni dalla data di attivazione, e il servizio è riservato solo ai maggiorenni. Ma come si fa a sapere che il fruitore è maggiorenne se l’acquisto avviene senza conferma? O forse la connessione a internet è vietata ai minori di 18 anni?
Nel contratto Telecom è scritto che è possibile recedere dall’abbonamento in qualunque momento chiamando il servizio clienti 187. Ma non è vero , l’operatore del 187 dice che non è possibile farlo, bisogna collegarsi al sito Alice Pay Una volta collegati appare una schermata con richiesta di user id e password. Quale user id ? Quale password ? Se riuscite a capirlo, forse il contratto decade. Forse, perché a più di un utente, come al signor Coniglione, continua ad arrivare l’addebito anche nelle bollette successive. “Impeterriti, dice il nostro interlocutore, inviate alla Telecom la stampa dello schermata da cui si evince la data di disattivazione. Aspettate e sperate. Dopo qualche tempo telefonate alla Telecom per informazioni ed una gentile signora vi informa che ha visionato la vostra stampa ma a loro non risulta in ogni caso la disattivazione. Anzi, per quel che li riguarda potreste averla costruita voi falsamente al computer. Capite l’assurdo?”.

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mar  10
18
alle 02:47
da Antonio Lubrano

Truffe

I falsi controllori della nostra credit card

C’è una nuova truffa in arrivo, quella dei falsi controllori della nostra carta di credito. Parte dal Canada e lo sbarco in Europa sembra prossimo. A dare l’allarme è la Banca d’Italia attraverso Manuela Russo del Servizio Informazioni Sistema Creditizio che in una e-mail circolare racconta il meccanismo della truffa.
Chi ci telefona si presenta con nome e cognome come funzionario dell’Ufficio antifrodi della Visa. O di Mastercard o di American Express. Fornisce anche il suo numero di matricola. Parla di un acquisto insolito effettuato da sconosciuti con la nostra carta (di cui sa tutto, dalla scadenza alla banca che l’ha emessa) per un valore di poco sotto ai 500 euro, biglietti aerei , un capo d’abbigliamento o quant’altro. Al diniego il finto controllore Visa apre una pratica antifrode a vostro nome e vi fornisce gli estremi. Poi vuole controllare se siete veramente il titolare della carta e quindi vi invita a guardare sul retro: ci sono due numeri, uno di 4 cifre e uno di tre, che corrisponde al codice sicurezza e che è quello utilizzato per gli acquisti via internet. Me li può leggere?- chiede. E voi, ahimè!,leggete. Così gli avete fornito il codice sicurezza. Ottenutolo lui potrà tranquillamente rubarvi il denaro.
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feb  10
22
alle 09:17
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Luca Ajroldi, editore il 01/1/70

Gianni o lei è un malfidato di professione, e sicuramente fa bene, o non riesce a distinguere tr...

Alimenti, Consumi, Truffe

La multa ai pastai non è bastata. Boicottiamoli

I pastai non ci stanno. Beccati da Mister Prezzi una prima volta, multati dall’Antitrust nel febbraio scorso (12,5 milion Ii di euro a 24 pastifici e due associazioni di settore), hanno fatto ricorso al Tar ma il tribunale amministrativo (in ottobre) ha respinto le loro ragioni confermando la pesante sanzione. La Guardia di Finanza, infine, in questo mese di dicembre ha aperto un’ inchiesta per i rincari del 47% che l’autorità garante della concorrenza e i giudici hanno ritenuto ingiustificati.
Ma loro, i pastai, dicono che il raffronto tra il prezzo del grano e quello della pasta “è un esercizio inutile e demagogico”, parola di Massimo Menna, presidente dell’Unione industriali pastai e titolare del pastificio Garofano di Gragnano. Cioè il fatto che nell’ottobre 2006 il frumento duro costava 0,15 euro al chilo, la semola 0,27 mentre un chilo di pasta era venduto a 1,18 euro, non avrebbe un nesso secondo i produttori. E nemmeno sarebbe valido il confronto più recente: il frumento che scende del 30,5% e la pasta appena del 4,7%. “Esercizio inutile e demagogico”. Ci sono cento aziende di pasta in Italia: “il consumatore – dice Menna – è garantito dalla concorrenza”! Capite? Proprio quella concorrenza che i controllori dicono inesistente.
E’ la logica dei “cartelli”. Anche i petrolieri, accusati più volte dall’Antitrust di fare accordi per non farsi male, ossia di tenere un prezzo unico evitando la guerra tra loro, sostenevano e sostengono che raffrontare il prezzo del barile e quello della pompa è un esercizio inutile. Cioè hanno ragione loro e gli organi di controllo che li censurano, torto marcio.
Nel “cartello” degli spaghetti ci sono tutte le marche più note, da Barilla a Garofano, da Divella a De Cecco, da Antonio Amato a Voiello. Diminuire i prezzi del 20%, come ha proposto un’associazione di consumatori, non se ne parla proprio. Allora perché non boicottarli a turno, i nostri “cari” pastai? Per un mese non compriamo questa o quella marca. Un modo per far capire loro che il raffronto tra il prezzo del frumento all’origine e quello degli spaghetti nello scaffale del supermercato, per noi consumatori è un esercizio utile, eccome! Della pasta non possiamo fare a meno, ma della marca sì.

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dic  09
19
alle 05:10
da Antonio Lubrano

Pensieri, Truffe

Il vibratore anticellulite

Ho comprato a una televendita un vibratore anticellulite ma se dovessi dirle che sono soddisfatta direi una bugia. Stesso risultato, deludente, con una crema di quelle ampiamente pubblicizzate. Non so usare io questi prodotti oppure..?

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mag  09
18
alle 10:28
da Antonio Lubrano

Alimenti, Consumi, Da sapere, Truffe

L’albo dei sofisticatori? Inutile

Ogni tanto si scopre uno scandalo alimentare. E ora è il formaggio, ora il vino, un’altra ancora il pesce scongelato e venduto per fresco. Non si potrebbe creare un albo dei sofisticatori? Potremmo consultarlo prima della spesa…

Esiste. Lo pubblica il Ministero della Salute ogni anno. E’ l’elenco delle sentenze contro frodatori e sofisticatori alimentari condannati. Questo “albo” dei furbi è nato dopo lo scandalo del vino al metanolo nel 1986 e lo pubblica la Gazzetta Ufficiale. Ma secondo me lascia il tempo che trova. Chi volete che vada a consultarlo? Vi immaginate uno che entra al supermercato con la Gazzetta Ufficiale in tasca?

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apr  09
6
alle 10:35
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di jogger il 01/1/70

sono d'accordo e SICURAMENTE le sentenze sono in DECENNALE RITARDO sugli eventi, quindi,... a...

Truffe

Targhe clonate: l’ultima raffinatezza

Ha almeno dieci anni il fenomeno delle targhe clonate. L’imbroglio parte a Napoli. Il sig. X di Milano riceve una multa per una infrazione commessa a Napoli. Lui però non è mai stato all’ombra del Vesuvio, protesta e scopre che c’è una vettura dello stesso modello della sua, con la sua stessa targa. L’incredibile è accaduto a due graduati della polizia municipale di Napoli: uno multato a Milano dove non ha mai messo piede nemmeno per sbaglio e l’altro perchè non avrebbe pagato il pedaggio al casello autostradale di Roma.
Il brutto è che non c’è difesa. I falsari possono contare su complici in tutta Italia, gente capace di rubare libretti di circolazione vergini negli uffici della motorizzazione al nord come al sud. Ho chiesto a uno dei migliori cronisti napoletani, Paolo Barbuto del “Mattino”, che ha sempre seguito la vicenda delle clonazioni auto, se in questo 2009 c’è qualche speranza di vincere la sfida dei falsari.
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mar  09
9
alle 07:43
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di ELVEZIO il 01/1/70

ho ricevuto una multa da napoli dove non sono mai stato e con la mia macchina che è in condizion...

Truffe

Problemi rinnovo abbonamento mezzi pubblici

Il mio consiglio è di rivolgersi ad un’associazione di difesa dei consumatori. Sicuramente il suo non sarà un caso isolato.
Voi avete vissuto la stessa esperienza? Sapete dare un suggerimento?
Per chi non fosse di Genova vi dico che l’AMT è l’azienda di mobilità e trasporti del Capoluogo Ligure.

Ho avuto la pessima idea di aderire all’offerta AMT di Genova per il rinnovo a mezzo Internet del mio abbonamento annuale – con una e-mail mi hanno confermato che hanno preso i soldi (335 euro) dal mio conto e di aver messo “in lavorazione” il mio abbonamento, ma alle mie numerose telefonate continuano a dirmi che non sanno come mai, ma ancora non è in lavorazione – mi chiedono tutti il numero di cellulare, ma nessuno mi richiama.

Oggi addirittura al n° verde (800085311) non risponde nessuno, nel senso che ti lasciano in linea e se chiami il centralino si limitano a risponderti che devi chiamare il numero verde, anche per i reclami.

A questo punto comincio addirittura a sospettare la truffa. A chi mi posso rivolgere?

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ott  08
2
alle 01:14
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Alberto burrometo il 01/1/70

Buongiorno, sono uno dei responsabili di Assoutenti Liguria, associazione di consumatori del capo...

Truffe

Contatori del gas bugiardi:ora il rischio sicurezza

Esattamente tre mesi fa – i visitatori assidui di questo blog lo ricorderanno – ho anticipato qui sulla scorta di alcune indiscrezioni gli elementi emersi dall’indagine che due pubblici ministeri di Milano stanno conducendo dal luglio 2004 sul funzionamento dei contatori del gas di ben otto grandi aziende italiane. Fatture maggiorate dal 6 al 15%, un danno per la comunità di centinaia e centinaia di milioni di euro, frode allo Stato per le imposte evase e una incredibile costanza nell’imbroglio, se è vero com’è vero che molti contatori sequestrati e sottoposti a esame, risalgono agli anni Quaranta. In aprile si parlava di duemila contatori sotto sequestro, oggi evidentemente la cifra del campione è molto più alta.
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lug  08
9
alle 10:37
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di celestino il 01/1/70

dott.Lubrano, non le è possibile scoprire la formula che: conoscendo il diametro del getto di un...

Truffe

Maghi e truffe

Le confesso, caro Lubrano, che sono stata vittima volontaria di un mago.
Gli ho dato un mucchio di quattrini ogni volta che l’ho consultato poi, per puro caso, l’ho visto uscire da un bar e mettersi al volante di una Ferrari.
Da quel momento ho avuto come una illuminazione…
Sono stata proprio una cretina…

Il mercato della magìa ha un fatturato annuo di 5 miliardi di euro, dieci milioni di clienti e un’evasione fiscale pressocchè totale.
Così dice una ricerca pubblicata dal Centro studi della Confesercenti.
Il suo mago dev’essere quello stesso che la guardia di finanza ha denunciato nella sua città (Palermo), per una evasione di circa tre milioni di euro in dieci anni.
Anche lui possessore di una Ferrari e di altre due auto di lusso, tipo la Jaguar e la Porsche…
A titolo di curiosità aggiungo che dalla stessa ricerca risulta che le vittime più frequenti di maghi e fattucchiere sono le donne intorno ai 40 anni…

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lug  07
20
alle 01:19
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Riccardo il 01/1/70

E allora lei, caro Lubrano, sia coerente ed eviti di stare in una trasmissione con tanto di mago-...

Truffe

Truffe online – Poste Italiane

Viste le mail di apprezzamento per il post di ieri inserisco un’altra immagine di una truffa online.
Questa volta riguarda le Poste Italiane.
State attenti.

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apr  07
17
alle 11:50
da Antonio Lubrano