Archivi della categoria ‘Truffe’

Alimenti, Consumi, Truffe

La multa ai pastai non è bastata. Boicottiamoli

I pastai non ci stanno. Beccati da Mister Prezzi una prima volta, multati dall’Antitrust nel febbraio scorso (12,5 milion Ii di euro a 24 pastifici e due associazioni di settore), hanno fatto ricorso al Tar ma il tribunale amministrativo (in ottobre) ha respinto le loro ragioni confermando la pesante sanzione. La Guardia di Finanza, infine, in questo mese di dicembre ha aperto un’ inchiesta per i rincari del 47% che l’autorità garante della concorrenza e i giudici hanno ritenuto ingiustificati.
Ma loro, i pastai, dicono che il raffronto tra il prezzo del grano e quello della pasta “è un esercizio inutile e demagogico”, parola di Massimo Menna, presidente dell’Unione industriali pastai e titolare del pastificio Garofano di Gragnano. Cioè il fatto che nell’ottobre 2006 il frumento duro costava 0,15 euro al chilo, la semola 0,27 mentre un chilo di pasta era venduto a 1,18 euro, non avrebbe un nesso secondo i produttori. E nemmeno sarebbe valido il confronto più recente: il frumento che scende del 30,5% e la pasta appena del 4,7%. “Esercizio inutile e demagogico”. Ci sono cento aziende di pasta in Italia: “il consumatore – dice Menna – è garantito dalla concorrenza”! Capite? Proprio quella concorrenza che i controllori dicono inesistente.
E’ la logica dei “cartelli”. Anche i petrolieri, accusati più volte dall’Antitrust di fare accordi per non farsi male, ossia di tenere un prezzo unico evitando la guerra tra loro, sostenevano e sostengono che raffrontare il prezzo del barile e quello della pompa è un esercizio inutile. Cioè hanno ragione loro e gli organi di controllo che li censurano, torto marcio.
Nel “cartello” degli spaghetti ci sono tutte le marche più note, da Barilla a Garofano, da Divella a De Cecco, da Antonio Amato a Voiello. Diminuire i prezzi del 20%, come ha proposto un’associazione di consumatori, non se ne parla proprio. Allora perché non boicottarli a turno, i nostri “cari” pastai? Per un mese non compriamo questa o quella marca. Un modo per far capire loro che il raffronto tra il prezzo del frumento all’origine e quello degli spaghetti nello scaffale del supermercato, per noi consumatori è un esercizio utile, eccome! Della pasta non possiamo fare a meno, ma della marca sì.

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dic  09
19
alle 05:10
da Antonio Lubrano

Pensieri, Truffe

Il vibratore anticellulite

Ho comprato a una televendita un vibratore anticellulite ma se dovessi dirle che sono soddisfatta direi una bugia. Stesso risultato, deludente, con una crema di quelle ampiamente pubblicizzate. Non so usare io questi prodotti oppure..?

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mag  09
18
alle 10:28
da Antonio Lubrano

Alimenti, Consumi, Da sapere, Truffe

L’albo dei sofisticatori? Inutile

Ogni tanto si scopre uno scandalo alimentare. E ora è il formaggio, ora il vino, un’altra ancora il pesce scongelato e venduto per fresco. Non si potrebbe creare un albo dei sofisticatori? Potremmo consultarlo prima della spesa…

Esiste. Lo pubblica il Ministero della Salute ogni anno. E’ l’elenco delle sentenze contro frodatori e sofisticatori alimentari condannati. Questo “albo” dei furbi è nato dopo lo scandalo del vino al metanolo nel 1986 e lo pubblica la Gazzetta Ufficiale. Ma secondo me lascia il tempo che trova. Chi volete che vada a consultarlo? Vi immaginate uno che entra al supermercato con la Gazzetta Ufficiale in tasca?

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apr  09
6
alle 10:35
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di jogger il 01/1/70

sono d'accordo e SICURAMENTE le sentenze sono in DECENNALE RITARDO sugli eventi, quindi,... a...

Truffe

Targhe clonate: l’ultima raffinatezza

Ha almeno dieci anni il fenomeno delle targhe clonate. L’imbroglio parte a Napoli. Il sig. X di Milano riceve una multa per una infrazione commessa a Napoli. Lui però non è mai stato all’ombra del Vesuvio, protesta e scopre che c’è una vettura dello stesso modello della sua, con la sua stessa targa. L’incredibile è accaduto a due graduati della polizia municipale di Napoli: uno multato a Milano dove non ha mai messo piede nemmeno per sbaglio e l’altro perchè non avrebbe pagato il pedaggio al casello autostradale di Roma.
Il brutto è che non c’è difesa. I falsari possono contare su complici in tutta Italia, gente capace di rubare libretti di circolazione vergini negli uffici della motorizzazione al nord come al sud. Ho chiesto a uno dei migliori cronisti napoletani, Paolo Barbuto del “Mattino”, che ha sempre seguito la vicenda delle clonazioni auto, se in questo 2009 c’è qualche speranza di vincere la sfida dei falsari.
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mar  09
9
alle 07:43
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Francesco il 01/1/70

Furbata del caxxo, se ti ferma la polizia vallo a spiegare, alla fine per precauzione, ti arresta...

Truffe

Problemi rinnovo abbonamento mezzi pubblici

Il mio consiglio è di rivolgersi ad un’associazione di difesa dei consumatori. Sicuramente il suo non sarà un caso isolato.
Voi avete vissuto la stessa esperienza? Sapete dare un suggerimento?
Per chi non fosse di Genova vi dico che l’AMT è l’azienda di mobilità e trasporti del Capoluogo Ligure.

Ho avuto la pessima idea di aderire all’offerta AMT di Genova per il rinnovo a mezzo Internet del mio abbonamento annuale – con una e-mail mi hanno confermato che hanno preso i soldi (335 euro) dal mio conto e di aver messo “in lavorazione” il mio abbonamento, ma alle mie numerose telefonate continuano a dirmi che non sanno come mai, ma ancora non è in lavorazione – mi chiedono tutti il numero di cellulare, ma nessuno mi richiama.

Oggi addirittura al n° verde (800085311) non risponde nessuno, nel senso che ti lasciano in linea e se chiami il centralino si limitano a risponderti che devi chiamare il numero verde, anche per i reclami.

A questo punto comincio addirittura a sospettare la truffa. A chi mi posso rivolgere?

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ott  08
2
alle 01:14
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Alberto burrometo il 01/1/70

Buongiorno, sono uno dei responsabili di Assoutenti Liguria, associazione di consumatori del capo...

Truffe

Contatori del gas bugiardi:ora il rischio sicurezza

Esattamente tre mesi fa – i visitatori assidui di questo blog lo ricorderanno – ho anticipato qui sulla scorta di alcune indiscrezioni gli elementi emersi dall’indagine che due pubblici ministeri di Milano stanno conducendo dal luglio 2004 sul funzionamento dei contatori del gas di ben otto grandi aziende italiane. Fatture maggiorate dal 6 al 15%, un danno per la comunità di centinaia e centinaia di milioni di euro, frode allo Stato per le imposte evase e una incredibile costanza nell’imbroglio, se è vero com’è vero che molti contatori sequestrati e sottoposti a esame, risalgono agli anni Quaranta. In aprile si parlava di duemila contatori sotto sequestro, oggi evidentemente la cifra del campione è molto più alta.
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lug  08
9
alle 10:37
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di celestino il 01/1/70

dott.Lubrano, non le è possibile scoprire la formula che: conoscendo il diametro del getto di un...

Truffe

Maghi e truffe

Le confesso, caro Lubrano, che sono stata vittima volontaria di un mago.
Gli ho dato un mucchio di quattrini ogni volta che l’ho consultato poi, per puro caso, l’ho visto uscire da un bar e mettersi al volante di una Ferrari.
Da quel momento ho avuto come una illuminazione…
Sono stata proprio una cretina…

Il mercato della magìa ha un fatturato annuo di 5 miliardi di euro, dieci milioni di clienti e un’evasione fiscale pressocchè totale.
Così dice una ricerca pubblicata dal Centro studi della Confesercenti.
Il suo mago dev’essere quello stesso che la guardia di finanza ha denunciato nella sua città (Palermo), per una evasione di circa tre milioni di euro in dieci anni.
Anche lui possessore di una Ferrari e di altre due auto di lusso, tipo la Jaguar e la Porsche…
A titolo di curiosità aggiungo che dalla stessa ricerca risulta che le vittime più frequenti di maghi e fattucchiere sono le donne intorno ai 40 anni…

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lug  07
20
alle 01:19
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Riccardo il 01/1/70

E allora lei, caro Lubrano, sia coerente ed eviti di stare in una trasmissione con tanto di mago-...

Truffe

Truffe online – Poste Italiane

Viste le mail di apprezzamento per il post di ieri inserisco un’altra immagine di una truffa online.
Questa volta riguarda le Poste Italiane.
State attenti.

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apr  07
17
alle 11:50
da Antonio Lubrano

Truffe

Truffe online

Truffe online.
Ce ne sono moltissime. Il meccanismo è sempre lo stesso.
Vi arriva un e-mail dalla vostra banca chiedendo di collegarvi ad una pagina web dove immettere i vostri dati per una verifica o per l’aggiornamento del sistema.
Ovviamente non è la banca che invia queste lettere ma dei professionisti della truffa via internet.
Nessun organo bancario ha mai mandato mail simili e in moltissime agenzie sono esposti cartelli di avviso diretti alla clientela proprio per evitare spiacevoli sorprese.
Inserisco un’immagine di una mail arrivata ad un correntista della Banca di Roma.
Da notare l’italiano “da traduzione online” utilizzato per scrivere l’e-mail.

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apr  07
16
alle 12:19
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di renso il 01/1/70

Basta guardare, passando il mouse sopra, l'indirizzo del collegamento nella barra di stato(quella...