Risultati della Ricerca per "bersani"
Il modello americano ? Solo quando ci fa comodo
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… lobby delle assicurazioni ha vinto: torna infatti la polizza pluriennale che era stata abolita da Bersani. Una delle sue lenzuolate consentiva all’utente di scegliere di anno in anno la polizza più conveniente. Questo aveva provocato, vivaddio, un principio di concorrenza fra le compagnie. Dico un principio perché il provvedimento era stato mal digerito, tanto è vero che la lobby è riuscita a ribaltarlo.
Contemporaneamente negli Stati Uniti, dopo la condanna a 150 anni dl Bernard …
… lobby delle assicurazioni ha vinto: torna infatti la polizza pluriennale che era stata abolita da Bersani. Una delle sue lenzuolate consentiva all’utente di scegliere di anno in anno la polizza più conveniente. Questo aveva provocato, vivaddio, un principio di concorrenza fra le compagnie. Dico un principio perché il provvedimento era stato mal digerito, tanto è vero che la lobby è riuscita a ribaltarlo.
Contemporaneamente negli Stati Uniti, dopo la condanna a 150 anni dl Bernard …
da Antonio Lubrano
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di jogger il 05/07/2009 alle 23:22
Parafarmacie: il contraddittorio di un contestatore
C’è un commento al silenzio sulla cisi delle parafarmacie di cui ho parlato sabato 29 marzo, a cui mi piacerebbe che rispondessero ora Marica, Fiammetta e gli altri giovani farmacisti che mi hanno scritto a proposito della liberalizzazione(“parziale”) di Bersani che li costringe ad una vita grama. Legittime, per carità, le loro ragioni, che ho accolto nella mia nota precedente ma è possibile che accadano anche le cose che denuncia un cliente?
Dice dunque un visitatore che si firma Pensionato:
“Purtroppo la mia esperienza in parafarmacia è stata molto negativa. In vetrina venivano pubblicizzati sconti mirabolanti, ma quando sono entrato per chiedere un farmaco il farmacista mi ha detto che non c’era e mi ha convinto a comprare dei prodotti omeopatici e di erboristeria. Mi ha detto che avrebbero funzionato meglio e con minori effetti collaterali.
Ho speso molto, molto di più che con il mio solito farmaco e non ho avuto nessun beneficio.
Quando sono andato dal mio medico mi ha proibito di continuare a prendere quei “rimedi naturali” perchè uno (iperico) interferiva con le cure che sto facendo.
Il mio medico ha detto , fra l’altro, che non ero il primo paziente che subiva questo trattamento dai negozi di parafarmacia.
La parafarmacia è una fregatura e preferisco fare un isolato in più per acquistare con fiducia nella mia farmacia che non cerca di rifilarmi qualsiasi cosa pur di vendere.”
… giovani farmacisti che mi hanno scritto a proposito della liberalizzazione(“parziale”) di Bersani che li costringe ad una vita grama. Legittime, per carità, le loro ragioni, che ho accolto nella mia nota precedente ma è possibile che accadano anche le cose che denuncia un cliente?
Dice dunque un visitatore che si firma Pensionato:
“Purtroppo la mia esperienza in parafarmacia è stata molto negativa. In vetrina venivano pubblicizzati sconti mirabolanti, ma quando sono …
da Antonio Lubrano
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di FIAMMETTA il 02/04/2008 alle 10:57
Il silenzio sulla crisi delle parafarmacie
Ho toccato senza volerlo un nervo scoperto. Venerdì 28 marzo, nella mia consueta “finestra” a Piazza Grande, Raidue, ho risposto ad una telespettatrice che mi chiedeva perché nelle parafarmacie tenute da giovani farmacisti non fosse possibile acquistare anche i medicinali prescritti dal medico. Ho citato la legge(n.248 del 4 agosto 06) che ha limitato la liberalizzazione alla vendita dei farmaci da banco e ho aggiunto, incautamente, che forse in tal modo si è voluto dare una maggiore garanzia al consumatore. Avrei dovuto invece rilevare la contraddittorietà della legge stessa: se le parafarmacie(brutto termine, fra l’altro) sono gestite da farmacisti con tanto di laurea, perché devono vendere solo i farmaci da banco? Sono forse farmacisti di serie B rispetto a quelli delle farmacie senza “para”?
Continua a leggere… »
… la dott.essa Marica:
“Dopo la misera liberalizzazione che ci e’ stata concessa dal ministro Bersani, con coraggio abbiamo aperto i nostri esercizi farmaceutici ma purtroppo se la liberalizzazione non prosegue, consentendoci la vendita di tutti i medicinali con obbligo di ricetta, dovremo chiudere. Tanti lo stanno gia’ preventivando. La nostra laurea, voglio ricordarlo, e’ unica sia per titolari che per dipendenti. I doveri sono uguali mentre i diritti sono diversi.”
E poi un …
da Antonio Lubrano
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di pensionato il 30/03/2008 alle 11:17
In vetrina venivano pubblici...
Le assicurazioni sono sorde
A metà degli Anni Novanta, in una puntata di “Mi manda Lubrano” l’allora presidente dell’associazione nazionale delle compagnie di assicurazione (Ania) ebbe una battuta folgorante: “Non siamo truffatori ma nemmeno benefattori”. Ma forse, replicai, siete sordi.
Ne è passato di tempo da quella sera su Raitre… Be’, non è cambiato nulla. Lo dimostrano i risultati di una indagine Ipsos apparsa su tutti i giornali: il 70% di 122 assicuratori e l’80% di 122 carrozzieri ritiene che nel ramo Rc auto sia la qualità dell’offerta sia i prezzi non sono migliorati con le riforme introdotte dal cosiddetto “pacchetto Bersani”. La Confconsumatori, a sua volta, parla di “minore disponibilità delle compagnie a incentivare la concorrenza”. Che eleganza di linguaggio per dire che nelle loro inserzioni pubblicitarie le compagnie ci offrono mari e monti ma in pratica si dimostrano refrattarie ad ogni novità che stimoli questa benedetta concorrenza.
Ancora oggi, dunque, le assicurazioni sono sorde. E anche un po’ ipocrite.
… sia i prezzi non sono migliorati con le riforme introdotte dal cosiddetto “ pacchetto Bersani ”. La Confconsumatori, a sua volta, parla di “minore disponibilità delle compagnie a incentivare la concorrenza”. Che eleganza di linguaggio per dire che nelle loro inserzioni pubblicitarie le compagnie ci offrono mari e monti ma in pratica si dimostrano refrattarie ad ogni novità che stimoli questa benedetta concorrenza.
Ancora oggi, dunque, le assicurazioni sono sorde. E anche …
da Antonio Lubrano
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di Gianfranco.Dall'Omo il 04/03/2008 alle 18:21
Costo del divorzio
Io e mia moglie abbiamo intenzione di divorziare. Potremmo avere da lei, sig. Lubrano, un’idea di quanto può costarci l’avvocato?
Una delle cosiddette lenzuolate di Bersani ha stabilito che i coniugi nelle vostre condizioni possono concordare con l’avvocato l’entità della sua parcella.
La legge ha cancellato le tariffe forensi. Però, proprio per darle un’idea, si va da 800 euro per le separazioni consensuali che si risolvono con una sola udienza; ai 1055 euro per le separazioni giudiziali con 4-5 udienze. La parcella massima nei due casi oscillava dai 3500 ai 10mila euro. Per le coppie indigenti, con un reddito annuo al di sotto dei diecimila euro, il patrocinio è a spese dello Stato.
… Lubrano, un’idea di quanto può costarci l’avvocato?
Una delle cosiddette lenzuolate di Bersani ha stabilito che i coniugi nelle vostre condizioni possono concordare con l’avvocato l’entità della sua parcella.
La legge ha cancellato le tariffe forensi. Però, proprio per darle un’idea, si va da 800 euro per le separazioni consensuali che si risolvono con una sola udienza; ai 1055 euro per le separazioni giudiziali con 4-5 udienze. La parcella massima nei due casi oscillava …
da Antonio Lubrano
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di mattia il 14/02/2008 alle 20:37
Validità assicurazioni
Dott Lubrano, Sembra che l’Unione Europea abbia emanato una direttiva con la quale si impone alle società di assicurazione di fare i contratti, sulla vita, sulla casa, ecc, validi solamente due anni e successivamente rinnovabili, non più dieci anni, con effetto retroattivo. A Lei risulta vera questa notizia?
Ringrazio vivamente Flavia Angelini che cura i rapporti con la stampa dell’ANIA senza la quale non sarei riuscito a venire a capo di questo quesito.
Non esiste, al riguardo, nessuna iniziativa legislativa da parte dell’UE. In ogni caso, per quel che riguarda l’Italia, il problema è stato ormai superato dalla c.d. legge Bersani, entrata in vigore il 2 aprile 2007, che recita: “In caso di durata poliennale, l’assicurato ha facolta’ di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni. Tali disposizioni entrano in vigore per i contratti stipulati dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Per i contratti stipulati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la facoltà di cui al primo periodo può essere esercitata a condizione che il contratto di assicurazione sia stato in vita per almeno tre anni.”
La disposizione in parola è intervenuta a modificare l’art. 1899 cod.civ. relativo ai contratti di assicurazione contro i danni.
Per quanto riguarda quelli sulla vita, infatti, da un lato è evidente che il contratto può avere interesse per il cliente solo a condizione che sia pluriennale, dall’altro il contraente dopo il primo anno può recedere dal contratto a suo piacimento.
… ogni caso, per quel che riguarda l’Italia, il problema è stato ormai superato dalla c.d. legge Bersani, entrata in vigore il 2 aprile 2007, che recita: “In caso di durata poliennale, l’assicurato ha facolta’ di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni. Tali disposizioni entrano in vigore per i contratti stipulati dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Per i contratti stipulati antecedentemente alla …
da Antonio Lubrano
Retroscena istruttivo sui mutui
La portabilità dei mutui: le banche non ci stanno.
Il trasferimento di un mutuo da una banca all’altra a costo zero le rende sorde.
Al “tavolo” con l’Abi (l’associazione delle banche) e con i rappresentanti nazionali dei notai, le associazioni dei consumatori hanno sostenuto che dovrebbe essere l’istituto di credito che accoglie il mutuatario in trasferimento a pagare le spese dell’operazione.
In fin dei conti acquisisce un nuovo cliente per anni, quanti sono quelli necessari all’estinzione definitiva, e quindi la banca comunque ci guadagna.
Niente da fare, il “tavolo” è saltato perché la proposta è stata respinta dall’Abi. Adesso il ministro Bersani ha riconvocato le parti per lunedì 12 mentre l’Antitrust ha in corso una verifica, vuol sapere “se le banche stanno rispettando gl’impegni presi sulla trasferibilità del mutuo a costo zero”.
Be’ non male.
Scommettiamo che non li stanno rispettando?
… il “tavolo” è saltato perché la proposta è stata respinta dall’Abi. Adesso il ministro Bersani ha riconvocato le parti per lunedì 12 mentre l’Antitrust ha in corso una verifica, vuol sapere “se le banche stanno rispettando gl’impegni presi sulla trasferibilità del mutuo a costo zero”.
Be’ non male.
Scommettiamo che non li stanno rispettando?
da Antonio Lubrano
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di roberto il 15/11/2007 alle 12:52
Le lobbies schiacciano il cittadino
E vai, l’hanno insabbiata un’altra volta. Parlo della “class action”, ossia l’ennesimo rinvio della discussione su una legge che consenta ai consumatori di promuovere una causa collettiva contro le aziende truffatrici per ottenere un risarcimento. L’esempio più clamoroso resta quello della Parmalat: ben altro peso avrebbe nel processo l’azione collettiva delle centinaia di miglia di risparmiatori danneggiati dall’imbroglio di Tanzi e soci.
Ci sono ben sette disegni di legge in Parlamento: il primo tentativo risale a sei anni fa, l’ultimo in ordine di tempo al luglio 2006, con un testo del ministro Bersani. Mercoledì 31 ottobre il colpo di grazia: bocciato il tentativo di inserire la class action con un emendamento nella legge finanziaria. Le lobbies economiche sono entrate in azione ancora una volta e la loro pressione è tale che il cittadino ne resta schiacciato. Con tanti saluti ai bei discorsi dei politici d’ogni colore sul ruolo centrale che nella nostra democrazia dovrebbe avere il consumatore.
… risale a sei anni fa, l’ultimo in ordine di tempo al luglio 2006, con un testo del ministro Bersani. Mercoledì 31 ottobre il colpo di grazia: bocciato il tentativo di inserire la class action con un emendamento nella legge finanziaria. Le lobbies economiche sono entrate in azione ancora una volta e la loro pressione è tale che il cittadino ne resta schiacciato. Con tanti saluti ai bei discorsi dei politici d’ogni colore sul ruolo centrale che nella nostra democrazia dovrebbe avere …
da Antonio Lubrano
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di Gianfranco Dall\\\'Omo il 05/11/2007 alle 17:46
I bei discorisi dei politici nella nostrarlam democrazia.......
Scaricabarile sul caro-mutui
Nel giro degli ultimi due anni le rate del mutuo per la casa a tasso variabile sono diventate insopportabili. Si parla di aumenti fino a mille euro all’anno, i bilanci di migliaia di famiglie giovani sono sconvolti. Un decreto Bersani (di quelli che hanno provocato le cosiddette lenzuolate) prevede la surrogazione o rinegoziazione del mutuo: nel primo caso il trasferimento del mutuo a una banca diversa da quella creditrice per conseguire un vantaggio(condizioni più favorevoli); nel secondo caso il passaggio dal tasso variabile a quello fisso, con una rateazione più lunga se possibile. Ebbene, è cominciato il gioco dello scaricabarile: la surrogazione richiede l’intervento di un notaio, le banche dicono di non avere notai a disposizione e i notai nicchiano a loro volta. Quanto alla rinegoziazione il consiglio più ripetuto è quello di estinguere il mutuo e accenderne uno nuovo a tasso fisso. Con un ulteriore aggravio di spese per i contraenti. La banca insomma perde il pelo ma non il vizio.
… fino a mille euro all’anno, i bilanci di migliaia di famiglie giovani sono sconvolti. Un decreto Bersani (di quelli che hanno provocato le cosiddette lenzuolate) prevede la surrogazione o rinegoziazione del mutuo: nel primo caso il trasferimento del mutuo a una banca diversa da quella creditrice per conseguire un vantaggio(condizioni più favorevoli); nel secondo caso il passaggio dal tasso variabile a quello fisso, con una rateazione più lunga se possibile. Ebbene, è cominciato il gioco …
da Antonio Lubrano
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di polis il 15/09/2007 alle 15:53
Se volete sono l...
Spese notarili ed ipoteca
Carissimo Lubrano, è stata finalmente cancellata la penale per l’estinzione anticipata di un mutuo ma le spese notarili per cancellare l’ipoteca, no?
E’ stata abolita anche l’autentica notarile per cancellare l’ipoteca dopo l’ultima rata pagata del mutuo. Dev’essere la stessa banca a comunicare entro trenta giorni l’estinzione alla Cancelleria.
Voglio ricordare che le penali sono state abolite con una delle cosiddette lenzuolate di Bersani, sia per l’acquisto della prima casa che per l’acquisto di immobili a scopo professionale e per le ristrutturazioni.
… Voglio ricordare che le penali sono state abolite con una delle cosiddette lenzuolate di Bersani, sia per l’acquisto della prima casa che per l’acquisto di immobili a scopo professionale e per le ristrutturazioni.
da Antonio Lubrano
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di Ettore il 12/09/2007 alle 22:07






