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Pensieri

Un tubetto di crema da barba…

Lunedì 20 luglio ore 16,20, aeroporto di Olbia. Al varco 3 mi chiedono di aprire il mio bagaglio a mano. Chissà l’occhio elettronico quale strumento pericoloso ha individuato nella valigetta. Eccolo! L’addetta tira fuori il tubetto della crema da barba, per metà già consumato. Ma c’è scritto 150 ml e quindi è fuori norma, non è un liquido regolamentare, ossia 100 ml. Tento di buttarla sul filosofico, la differenza fra liquido e crema. Niente. Provo a dire che le disposizioni aeroportuali di sicurezza andrebbero applicate con un po’ di buonsenso per non sfiorare il ridicolo. Niente. La mia crema da barba se ne va.

Arrivo a Roma e il giorno dopo riparto per Olbia. Naturalmente per farmi la barba ho comprato un altro tubetto di crema. Al varco di Fiumicino però l’occhio elettronico resta impassibile. Come mai? Ciò che vale a Olbia non vale a Roma?

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ago  09
3
alle 10:48
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Giuliano il 01/1/70

Semplicemente non sono state applicate le regole corrette quando è partito da Fiumicino. Le reg...

Consumi

Il taxi piange

Gli scioperi selvaggi e la concorrennza del treno AV fanno sentire il loro peso. I tassisti romani si lamentano: fino a sei mesi fa il servizio di auto pubbliche poteva soddisfare anche duemila richieste al giorno, oggi le corse sono poco più di mille. “Un calo netto del 50%”, mi dice un addetto ai lavori. Ennesimo effetto della crisi economica? Macchè, le cause sono due: a) gli scioperi improvvisi che hanno funestato la transizione Alitalia-Cai-Nuova Alitalia si sono rivelati deleteri. Molti frequentatori abituali della tratta Linate- Fiumicino, esasperati dai ritardi, dalle cancellazioni, dalle continue incertezze hanno abbandonato l’aereo e riscoperto il treno; b) il Frecciarossa, treno ad alta velocità che copre in tre ore e mezza il percorso Milano-Roma, ha fatto il resto. La concorrenza vivaddio funziona e malgrado qualche carrozza lasciata per strada (è successo un paio di volte in queste ultime settimane) le ferrovie stanno vincendo.
C’è poi il vantaggio del prezzo: poco meno di cento euro in prima classe contro il 300 e più a tariffa intera dell’aereo. Per non parlare del costo del taxi dall’aeroporto a casa e viceversa. A sfavore di Fiumicino ci si mette infine anche il vecchio aeroporto di Ciampino : qui fanno scalo gli aerei low cost e pare che i tassisti che gravitano in questa zona “affittano” più spesso dei loro colleghi del grande scalo fuori Roma.

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gen  09
31
alle 08:15
da Antonio Lubrano