Posts Taggati come ‘consumatori’

Associazioni consumatori, Da sapere

Quanti sanno del protocollo Enigas-consumatori ?

Da Remigio Del Grosso, presidenza lega Consumatori, ricevo sul mio blog il seguente messaggio:

Il 18 luglio 2008 Lubrano scriveva: “Meno male: per la truffa del gas si parla di risarcimento. Era ora.!
La notizia, otto righe in fondo a una pagina di quotidiano, dice che Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni , ha dichiarato: “Se un nostro cliente è stato defraudato anche solo di mezza lira, gliela restituiremo”. Bene. Capisco che “mezza lira” è un modo di dire anche se ormai siamo in piena era dell’euro.

Ma in questo caso sembra un riferimento all’ammissione di quel dirigente dell’Aem, l’azienda energetica milanese, che in una conversazione telefonica intercettata, parlò di un “rubacchiare” continuo, 16mila lire ogni centomila lire di gas in bolletta. Cifre che tradotte in euro fanno 8 su 50.

Anche qui c’è un verbo che fa pensare: Scaroni parla di “defraudare” e lo usa con il condizionale. Ma l’inchiesta in corso da tre anni, già arrivata ad una prima conclusione nei confronti dell’Aem, si riferisce ai contatori
del gas dalle misurazioni bugiarde e quindi il “se” forse appare superfluo. Sulla linea dell’Eni si schiera anche A2A, un’altra delle otto aziende coinvolte nella truffa.
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ago  09
6
alle 09:18
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di luigi il 01/1/70

salve io sono cliente eni gas dal 01 marzo 2009 e tutt ora in data 28 dic 2009 non ho ricevuto ma...

Banche, Indagine

Sei contento della tua banca? – Il milanese risponde no

Uno dei più bei libri di Giuseppe Marotta (scrittore a torto dimenticato) s’intitolava A Milano non fa freddo. Ebbene in questo torrido giugno almeno per le banche a Milano fa freddo. Una indagine commissionata dal mensile della Cisl rivela che il 54,6% dei milanesi ha poca o nessuna fiducia nelle banche. Il rapporto risulta particolarmente difficile quando si tratta di mutui e prestiti, di investimenti di vario genere e persino per l’apertura di un conto corrente, per un bonifico o per un prelievo.

Quelli che si contentano rappresentano il 43,3% mentre i clienti pienamente soddisfatti sono due su cento.

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giu  09
22
alle 10:22
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Alfemio Lanna il 01/1/70

Vorrei chiedere a Giuseppe. Lui che idea avrebbe per "cambiare le cose"? Io stesso non sono conte...

Associazioni consumatori, Da sapere

I conciliatori funzionano davvero?

Ho avuto un contenzioso con la mia banca sulle spese di gestione del mio conto corrente. Anche ricorrendo all’ufficio di conciliazione non ho ottenuto un gran risultato. Ma questi conciliatori aiutano davvero i consumatori?

Lo strumento della conciliazione, mi spiace per lei, è sempre più utilizzato per risolvere controversie di natura economica tra le imprese e i consumatori, e tra le stesse imprese. E sa perché? Perche’ le procedure sono più rapide, si evitano tutte le lungaggini della giustizia ordinaria.

il conciliatore è una sorta di arbitro che trova l’accordo sui casi più disparati, dall’ambito telefonico a quello postale o bancario, dalle tintolavanderie ai capi d’abbigliamento. Le associazioni di consumatori hanno istitutito uffici di conciliazione ma ci sono anche quelli aperti presso le camere di commercio.

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giu  09
3
alle 11:00
da Antonio Lubrano

Da sapere

Rimborsi per sciopero

Caro sig. Lubrano, con questi scioperi continui – si parla addirittura di 14 giorni di blocco dal prossimo dicembre a maggio 2009 – volare diventa più difficile del solito.
Proprio a causa di uno sciopero sono rimasto a terra, con quali danni per il mio lavoro non può immaginare. Come devo regolarmi se mi ricapita?
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dic  08
1
alle 01:00
da Antonio Lubrano

Pensieri

Autostrade:riecco l’aumento

Con i pedaggi autostradali ci risiamo. Un ulteriore aumento del 2,5% da gennaio: così annuncia Autostrade per l’Italia(Aspi), la maggiore delle 22 concessionarie. L’amministratore delegato di Atlantia, il gruppo che controlla l’Aspi, dice che comunque sarebbe “largamente inferiore all’inflazione”. Infatti, pensate un po’, gli altri gestori parlano di ritocchi del 5, persino del 6%.
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nov  08
24
alle 10:41
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Alberto Testoni il 01/1/70

Maggio 2009 - Aumento dei pedaggi sulla A9 COMO-MILANO, tratto dove si paga sia l'entrata che l'u...

Pensieri

Tariffe autostrade: che pacchia

La parola ridimensionamento è tornata purtroppo di moda. In tempi di crisi tutto si ridimensiona. Ma non è detto che il termine sia sempre così angosciante. In certi casi non vuol dire togliere potere a qualcuno, circoscrivere i poteri di un ufficio o emarginare un’azienda. Al contrario sta ad indicare, riorganizzazione, rilancio oppure – quel che più conta – “ricondurre entro certi limiti”.
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nov  08
13
alle 11:57
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di genluc il 01/1/70

L'aumento è stato nettamente superiore a quello
previsto.Per esempio da Teramo a Pescara
si paga...

Pensieri

Perderemo i Garanti?

Mettiamo in fila i fatti: poche settimane fa il prof. Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza, ha manifestato il suo rammarico per la riduzione del budget i da 22 a 14 milioni, imposto dalla Finanziaria.
“Proprio ora – fece notare – che sono in corso le nostre inchieste sulle banche e sui monopolisti”. Conseguenza inevitabile: il call center 8001666661, che ha raccolto finora migliaia di proteste dei cittadini, chiude.
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nov  08
12
alle 03:32
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Michele Nista il 01/1/70

perderemo tutto, in primis la democrazia e liberta´, con Berlusconi
------------------
Italia di...

Da sapere

Scandalo Poste: i dipendenti protestano

Il post sugli scandali postali (corrispondenza mandata al macero tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 e poi l’abbandono di lettere e pacchi in zone periferiche di Milano) ha suscitato un mare di commenti. Mi hanno colpito le reazioni dei dipendenti delle Poste. Renato, per esempio, dice che “siamo alle solite accuse di disservizi senza le prove certe”. No, mi spiace non sono le solite accuse: è stata la polizia postale e non il sottoscritto a denunciare “l’abbandono di chilogrammi e chilogrammi di corrispondenza”. E’ chiaro?
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ott  08
20
alle 01:20
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di tony il 01/1/70

le zone del paese a cui facciamo le consegne due sona tarate con punteggio basso cioè di 320 e 3...

Da sapere

Scandalo formaggi: costituiamoci parte civile

Era scoppiato ai primi di luglio: prodotti caseari scaduti e andati a male, riciclati da aziende senza scrupoli e rimessi bellamente in commercio, a prezzi pudicamente più bassi. Uno scandalo su cui hanno fatto più rumore i giornali che le autorità sanitarie, chissà perché. Gli scarti “rivitalizzati” contenevano di tutto, da muffe a corteccie di grana, a escrementi di topi, a muffe d’ogni genere. Fior di nomi dell’industria alimentare italiana coinvolti nella truffa. E malgrado le smentite di due mesi fa, almeno su di un’azienda si apprendono adesso cose sconcertanti.

Ieri, martedì 14 ottobre, Repubblica ha parlato infatti della “rivolta” dei dipendenti della Galbani di Perugia: “ci fanno vendere formaggi avariati”. Addirittura da anni sarebbero stati obbligati a vendere merce con la data di scadenza contraffatta. Pensare che da tempo immemorabile lo slogan di questa ditta è “Galbani vuol dire fiducia”. E poi si lamentano se tanti non credono più alla pubblicità.

Naturalmente aspettiamo gli sviluppi della indagine. Nel frattempo però val la pena di fare qualche considerazione.
1. Visto che gli scandali alimentari si ripetono con frequenza e nascono sospetti su questo o quella azienda famosa, prezzi alti a parte, non dobbiamo sorprenderci se la sfiducia cresce e scema il favore dei consumatori per i prodotti di marca, a vantaggio di quelli denominati “primo prezzo”, ossia col marchio delle catene di supermercati.

2. Se scoppiano simili scandali i controlli delle cosiddette “autorità preposte” sono dunque inesistenti? Nella prima indagine della Guardia di Finanza, a inizio estate, c’è coinvolta anche una Asl. Per giunta nel giugno scorso il governo ha soppresso l’Alto commissariato per la lotta alla contraffazione, invocando il contenimento della spesa pubblica. Non male, che dite?

3. Le associazioni di consumatori, seguendo l’esempio di “Altroconsumo”, dovrebbero a questo punto costituirsi parte civile nel processo che scaturirà dall’inchiesta della magistratura nei confronti delle aziende che hanno truffato o si sono prestate alla truffa.

Siamo stufi dell’impunità che protegge chi ci avvelena ogni giorno!

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ott  08
15
alle 10:53
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Maurizio il 01/1/70

Credo di poter confermare lo scandalo,

ho la diretta conoscienza di alcuni "padroncini della Gal...

Banche

Scelta della banca

Questa è una bella richiesta di consiglio che rigiro a voi.

Visti i recenti disastri finanziari delle più importanti banche mondiali, mi preoccupa quello che potrebbe succedere alle banche italiane.
Vi pongo i seguenti quesiti, per potermi tutelare come consumatore.

- quali sono i criteri con cui selezionare una banca per affidabilità e solidità ?
- come posso mettere in pratica questi criteri ?
- quali documenti o certificazioni devo richiedere alla banca per aver prova della sua solidità finaziaria ?

E voi? Quali sono i criteri veri per cui scegliete una banca?

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set  08
23
alle 11:42
da Antonio Lubrano

Ultimo commento:

di Franco Cassetta il 01/1/70

Anche io vorrei cambiare banca, e mentre sapevo che Parmalat faceva lo jogurt, il latte in busta,...